Non soltanto a colazione

I 5 biscotti più inzuppati d’Italia (che poi sono tutti della Barilla)

I 5 biscotti più inzuppati d’Italia (che poi sono tutti della Barilla)
07 Novembre 2018 ore 04:30

Se pensate che dove c’è Barilla ci sia solo casa, be’, vi sbagliate. Dove c’è Barilla, infatti, c’è una multinazionale che, insieme a poche altre (tipo la Ferrero), è riuscita a portare nel mondo l’imprenditoria alimentare italiana. Un fiore all’occhiello dell’industria tricolore e, restando nei paletti della grande distribuzione, anche della nostra cucina. Nata il 28 settembre 1877, il vero cambio di passo è però arrivato a metà anni Settanta, quando l’azienda parmense (che nel 2017 ha fatturato 3,47 miliardi di euro con un utile netto di 241 milioni) si espanse nel mondo dolciari dando vita a un marchio diventato oggi un vero e proprio emblema del settore: il Mulino Bianco. Il debutto di questo brand avvenne nel 1975, un anno dopo la sua fondazione, quando sul mercato sbarcarono i suoi primi biscotti: le Pale, i Mugnai, i Galletti e i Tarallucci. I primi due non esistono più, i restanti invece si possono ancora trovare sugli scaffali dei supermercati, a dimostrare come il successo del Mulino Bianco si riuscito a cavalcare con classe lo scorrere del tempo, imponendosi come il marchio per antonomasia delle colazioni nelle case degli italiani. Biscotti ma anche merendine, perché con il passare degli anni il mercato del marchio si è ampliato, modificando così anche le nostre abitudini alimentari. In ogni caso, i prodotti dolciari Barilla restano i più venduti in Italia. Merito anche dell’espansione dell’azienda, che nel 1993 acquisì un brand rivale del Mulino Bianco e più storico, Pavesi, mantenendolo comunque in vita ma ampliando contemporaneamente la propria offerta. Ma quali sono i biscotti più venduti della Barilla in Italia (e quindi i più venduti in assoluto)? Il Post si è fatto dare un po’ di numeri dall’azienda e questi sono i risultati di una graduatoria che fa subito venire voglia di una tazza calda di latte…

 

 

5 – Tarallucci

No, non stiamo parlando dello snack salato pugliese. I Tarallucci sono tra i pochi superstiti dei primi biscotti messi in commercio dal Mulino Bianco e sono dei semplicissimi frollini con uova fresche, dal sapore semplice e dalla pasta perfetta per “l’inzuppamento”. Non è un caso, del resto, se da oltre quarant’anni continuano a funzionare. Parte del loro successo sta anche nel fatto che, a differenza di alcuni “colleghi”, sono tutt’altro che pesanti: ogni biscotto pesa appena 8,7 grammi e contiene 41 calorie. Insomma, un evergreen da gustarsi senza sensi di colpa.

 

4 – Galletti

Intramontabili, tanto quanto i Tarallucci. Anche i Galletti, infatti, fanno parte dei superstiti del ’75, ovvero dei primi biscotti Mulino Bianco ad essere stati messi sul mercato. La famiglia è sempre quella dei frollini, ma il tocco di genio degli inventori fu quello di ricoprire l’intero biscotto di grossi e golosissimi granelli di zucchero che si sciolgono prontamente in bocca o non appena inzuppati (“arte” per la quale sono fatti apposta, tanto quanto i Tarallucci). Il nome deriva dal galletto segnavento disegnato su ogni biscotto e il loro successo, secondo Mulino Bianco, sta nel fatto che sono leggeri e dolcissimi. Anche in questo caso, potete mangiarne diversi senza per forza dovervi poi sobbarcare una giornata di sensi di colpa: ogni frollino pesa 7,2 grammi e ha 34 calorie.

 

3 – Macine

Sempre frollini, ma qui entriamo nell’Olimpo dei biscotti. Perché non c’è persona (e se c’è, non merita la nostra attenzione) che non sia rimasta vittima, almeno una volta, dell’ossessione per questi biscotti. Altro che ciliegie: una Macina tira l’altra! Il segreto di questo “effetto dipendenza”, probabilmente, sta nel fatto che a preparazione quasi completata viene aggiunto all’impasto un pizzico di panna fresca. Nati nel 1984, sono ben presto diventati un simbolo del Mulino Bianco e i biscotti da colazione per antonomasia, visto che assorbono il latte come nessun altro biscotto riesce a fare, senza mai perdere consistenza. Se non inzuppati, però, già al secondo fanno sentire tutto il loro “peso specifico” (13 grammi e 63 calorie a biscotto). Per questo qualche genio ha pensato bene di abbinarli alla Nutella: il risultato è una bomba di bontà (e calorica) che manda dritti all’Eden gustativo. La loro forma a ciambellina li rende anche particolarmente simpatici alla vista e molto amati dai più piccoli. Irresistibili.

 

2 – Pan di Stelle

Per molti sono i migliori in assoluto. Forse perché, a differenza di chi li precede, qui andiamo oltre la semplice definizione di biscotto: i Pan di Stelle, infatti, vanno bene sempre, in qualsiasi momento della giornata. E non è un caso se, alla fine, dal 2007 in poi sono diventati un marchio autonomo, da cui sono nati la torta, la merendina, i cereali e anche il gelato. La loro storia d’amore con gli italiani, però, ebbe inizio nel 1983, quando vennero messi per la prima volta sul mercato riscuotendo sin da subito un enorme successo. Merito della predominanza del cacao, ma anche e soprattutto delle stelline fatte con la glassa che li ricoprono. Piccola curiosità: inizialmente le stelline erano sette, ma nel 1997 ne vennero aggiunte quattro per dare ancora più dolcezza al biscotto. Visto il successo dei Pan di Stelle, la scelta fu decisamente azzeccata. Ah, tra l’altro non sono poi neppure tanto “grassi”: ogni biscotto pesa 7,3 grammi e ha 38 calorie. Praticamente nulla rispetto alle Macine.

 

1 – Gocciole

Sorpresa! Il biscotto più venduto d’Italia non è un prodotto storico del Mulino Bianco, bensì della Pavesi, brand più antico di quello della Barilla (fu infatti fondato nel 1937 per commercializzare i famosissimi Pavesini) ma acquisito dall’azienda di Parma nel 1993. Le Gocciole sono antecedenti a questa data, essendo state messe sul mercato nel 1984, ma il loro successo è arrivato soprattutto nell’ultimo decennio ed è figlio di una campagna di marketing rivelatasi azzeccatissima. Dal 2000, infatti, protagonista degli spot di questi biscotti è la “famiglia Tarzan” che vive nella giungla. Gli slogan sono cambiati, ma senza inficiare l’immagine di questi biscotti come i migliori per iniziare la giornata. Di fatto, si tratta di frollini arricchiti da gustose gocce di cioccolato (al latte, fondente o alla nocciola) e dalla forma di goccia, pensata apposta per facilitarne l’inzuppamento. A differenza degli altri frollini, inoltre, sono decisamente più… pesanti: ogni biscotto pesa ben 12 grammi (un grammo in meno delle macine) e ha 57 calorie.

Turismo 2020
Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia