Dagli ologrammi a...

Cinque tecnologie di Star Wars che sono diventate (quasi) realtà

Cinque tecnologie di Star Wars che sono diventate (quasi) realtà
21 Dicembre 2017 ore 05:00

La famosa saga di Star Wars ha fatto innamorare intere generazioni di appassionati, anche grazie alla rappresentazione di un mondo ricco di tecnologie spettacolari, alcune delle quali potrebbero diventare a breve di uso comune. NBC News ha individuato in particolare cinque invenzioni, considerate futuristiche agli esordi della saga, che sono ormai alle fasi finali del loro sviluppo.

 

1) Droidi

Gli umanoidi robot, o droidi, sono ovunque nel mondo di Star Wars, a partire dai più famosi C3-PO e R2-D2, che accompagnano le avventure dei protagonisti. Nel mondo reale la maggior parte dei robot sono impiegati nella produzione industriale e non sono veri e propri “umanoidi” in grado di interagire con le persone. Il Dottor Jonathan Roberts, professore di robotica alla Queensland University of Technology in Australia e vero fan di Star Wars, ha spiegato che questa situazione è in corso di evoluzione. La DARPA Robotics Challenge, una competizione internazionale per lo sviluppo tecnologico che si è tenuta tra il 2012 e il 2015, ha dato all’evoluzione dei droidi una notevole spinta. Diversi team si sono sfidati, costruendo robot in grado di svolgere compiti che siano stati pensati per gli umani. Un esempio spettacolare è quello di Atlas, un droide costruito dalla Boston Dynamics, talmente agile da saper compiere un salto mortale all’indietro.

 

2) Arti bionici

Luke Skywalker, dopo aver perso la mano nel celebre duello con Darth Vader ne L’impero colpisce ancora, riceve una protesi bionica in grado di sostituire perfettamente l’arto perduto. I veterani dell’esercito che hanno subito amputazioni hanno iniziato, proprio nel corso del 2017, a ricevere una protesi simile, in grado per la prima volta di muovere più articolazioni contemporaneamente. Per quanto siano avanzate, le nuove protesi hanno però diverse limitazioni. Essendo agganciate e non chirurgicamente collegate, non hanno la forza delle mani e delle braccia umane. Le nuove scoperte delle neuro-scienze stanno però consentendo agli scienziati di costruire interfacce in grado di comunicare direttamente con il cervello, con l’ausilio di elettrodi o impianti cerebrali. Grazie a questi stimoli si spera che si potranno sviluppare protesi in grado addirittura di essere comandate direttamente con il pensiero.

 

3) Ologrammi

Le comunicazioni intergalattiche sono ancora lontane dall’essere realtà, ma gli ologrammi tridimensionali, usati dai personaggi di Star Wars per comunicare, potrebbero presto entrare nelle nostre case. Jeanne Cavelos, un ex astrofisico della NASA, ha spiegato che esistono molte tecnologie in via di sviluppo che puntano a generare immagini 3D, visualizzate grazie a quelli che vengono chiamati “display volumetrici”. Il VX1 di Voxon divide le immagini tridimensionali in centinaia di sezioni che sono proiettate su uno schermo piatto. Il movimento rapidissimo di queste immagini crea un effetto ottico in grado di dare l’impressione di essere di fronte ad un’immagine in 3D. Il dispositivo che più si avvicina agli ologrammi di Star Wars è pero la HoloLamp, che proietta immagini in due dimensioni in grado di ingannare il cervello, che percepisce gli oggetti in 3D. Tracciando il viso dell’utente è in grado di mantenere la giusta prospettiva, ma per questo motivo può funzionare soltanto per una persona alla volta.

 

4) Auto volanti

Gli sforzi per costruire auto volanti sono stati vani per decenni, ma sembra che all’orizzonte ci siano nuove speranze per gli amanti delle tecnologie fantascientifiche. Il Passenger Drone, ad esempio, ha portato a termine il suo primo volo a settembre ed entro un anno la Airbus ha programmato di testare il suo aircraft Vahana. Dubai ha annunciato a febbraio che lancerà un servizio di taxi volante, usando droni monoposto costruiti dall’azienda cinese Ehang.

 

5) Cannoni laser

Le “battaglie spaziali” sono caratterizzate dai cannoni laser, in grado di distruggere non solo velivoli ma anche asteroidi e pianeti. Per ora gli eserciti di tutto il mondo utilizzano ancora i “vecchi” proiettili, ma sono in sperimentazione dispositivi molto simili a quelli visti al cinema. La marina americana ha già una nave dotata di un cannone laser e il sistema ATHENA, in sviluppo per l’esercito USA, ha recentemente abbattuto cinque droni durante un test. Lo scorso giugno, infine, l’azienda produttrice di armi Raytheon ha utilizzato con successo un laser ad alta energia da un elicottero.

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