Un genio arrivato prima di tanti

I consigli di lettura di Libri di Sport Storia della leggenda Eric Cantona

I consigli di lettura di Libri di Sport Storia della leggenda Eric Cantona
Tendenze 24 Ottobre 2018 ore 09:05
Foto in apertura di Paul Earl / Libri di Sport

 

È nato un nuovo progetto editoriale. Giovane, fresco, moderno. Si chiama Libri di Sport e ha un obiettivo: raccontare quanto di meglio (o comunque di bello) offra la letteratura sportiva. Un settore che, negli anni, ha preso vigore e che è composto da una galassia di piccole realtà a cui Libri di Sport vuole dare visibilità. Sono recensioni di libri, sì, ma soprattutto consigli per letture più o meno conosciute, di grandi case editrici così come di piccole realtà italiane e straniere; grandi vite di campioni così come storie inedite che meritano di essere ricordate. Tutto questo viene inoltre arricchito da una scelta grafica accattivante: l’illustratore Paul Earl, infatti, firmerà tutte le immagini del sito, dando al progetto un’impronta ben definita e che ambisce ad abbinare l’estetica alla letteratura, passando per il contenuto. Per tutti questi motivi, BergamoPost ha deciso di riproporre ai suoi lettori, settimanalmente, alcuni degli articoli di Libri di Sport. Buona lettura.

 

“Cantona. Come è diventato leggenda” – Daniele Manusia

Genio, sregolatezza, follia, rabbia, passione sono solo alcuni dei termini abusati per descrivere la vita calcistica di una delle più grande leggende del calcio di fine anni ’80 ed inizio anni ’90: Eric Cantona. Il Re. Il libro di Manusia è un omaggio ad uno dei primissimi sportivi a tutto tondo, uno di quelle icone che divide a prescindere, uno di quelli che vince proprio perché si parla di lui.

Cantona è sfuggito a molti perché dispensava magie calcistiche nel periodo pre web, quello in cui la tv la faceva da padrone. Cantona diventa infatti un’icona a tutto tondo grazie ad un famosissimo spot pubblicitario dove riesce a far fuori persino il diavolo (indimenticabile la regalità con cui aggiusta il pallone e si alza il colletto della maglietta prima di “fucilare” lo sfortunato satanasso a difesa dei pali). Testimonial di punta della Nike, al pari di Ronaldo e Jordan, ed addirittura attore protagonista di un film di Ken Loach (“Il mio amico Eric”) questo è il Cantona noto al mondo.

Ma King Eric non è stato solo questo. Cantona era un fuoriclasse: è stato l’anello di congiunzione tra la Francia di Platini e i Bleus di Zidane, per 5 anni (coincisi con il periodo di rodaggio dei Red Devils “europei”) è stato il Manchester United di Ferguson. Nato a Marsiglia (la città della Costa Azzurra che ha dato i natali anche a Zizou), Cantona non ha fatto differenze: ha vinto col piccolo Montpellier di Nicollin per poi tornare, vincere e litigare a casa sua, a Marsiglia. È volato oltre Manica e lì è diventato leggenda ereditando la 7 dello United: la maglia che fu di George Best e che poi passò a…

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