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per rilassarsi al meglio

In Corea del Sud c'è una gara che premia il migliore a far nulla

In Corea del Sud c'è una gara che premia il migliore a far nulla
Tendenze 30 Agosto 2016 ore 06:20

Essere pigri è difficile: ti costringe ogni giorno a trovare nuove scuse per non scollarsi dal divano. È uno sforzo, almeno di fantasia. E finalmente qualcuno nel mondo riconosce alla nobile arte del poltrire la sua dignità e la trasforma in uno sport competitivo. Una disciplina dove tutti possono essere considerati atleti. La rivincita di noi pigroni.

La gara si chiama Space Out Competition e si tiene a Seoul, la capitale della Corea del Sud, uno dei paesi più stressati al mondo. Oberati di lavoro, i coreani sono ansiosi e stressati; non va meglio ai più giovani: gli studenti sono schiacciati dalla pressione scolastica; la cultura aziendale incoraggia l'(ab)uso di alcol e l'80 percento degli abitanti ha uno smartphone che utilizza in media 4 ore al giorno. Un paese «sull'orlo della crisi di nervi nazionale», per dirla come il New York Times.

 

 

Il concorso è stato creato dalla visual artist WoopsYang per dimostrare come starsene seduti in silenzio per un po' possa essere di grande aiuto. Dopo aver sperimentato il cosiddetto burnout da lavoro (una sindrome da stress), WoopsYang ha realizzato che aveva bisogno di una pausa. L'idea di starsene seduta senza fare nulla, senza essere produttiva in nessun modo, però, la disturbava e si è resa conto che anche le altre persone probabilmente la pensavano allo stesso modo. «Ci sentiremmo tutti meglio nel non fare nulla, se lo facciamo insieme, come un gruppo», ha detto ad un reporter di VICE.

Il telefono che squilla, i mezzi pubblici affollati, la riunione da programmare, clacson che suonano, input visivi da tutte le parti e la lista delle cose da fare che si allunga: il cervello ha bisogno di staccare la spina qualche volta, sia per elaborare le informazioni e creare i ricordi che per recuperare dallo stress. E con questo pezzo di performance art WoopsYang vuole incoraggiare le persone a dare al proprio cervello il riposo che si merita. L'artista spera di portare la sua gara in tutto il mondo. Lo scorso anno ha lanciato un evento simile a Pechino, una delle città più affollate del mondo, dove hanno partecipato circa 80 concorrenti.

 

A photo posted by @whywhyjeong on

 

La prima Space Out Competition si è tenuta nel 2014 e nel tempo si è evoluta. Ora è un evento annuale con tanto di giudici, turni di qualificazione e una serie di rigide regole da rispettare. La gara dura 90 minuti e, in quel lasso di tempo, i concorrenti non possono fare altro che concentrarsi sul fare nulla. Devono mettere via i loro telefoni, non parlare, dimenticarsi di responsabilità e orari, e godersi semplicemente l'atto di esistere. Addormentarsi o ridere conta come motivo di squalifica. Ogni 15 minuti vengono monitorate le frequenze cardiache dei partecipanti e la persona con il battito più stabile vince. Un commentatore sportivo racconta l'evento alla folla con eccitanti aggiornamenti.

Quest'anno hanno partecipato più di 2mila persone ma solo in settanta si sono qualificate per la finale. In sostanza, bisogna fissare il vuoto per 90 minuti senza perdere la concentrazione. Non ci si può agitare né guardare troppo in giro. In effetti è uno sforzo maggiore di quanto si pensi. La competizione si tiene solitamente in un momento concitato della giornata (quest'anno era un lunedì mattina) in una zona affollata della città (la prima edizione è stata fatta nel municipio di Seoul, stavolta invece in un grande parco cittadino) per mostrare il forte contrasto tra la gente concentrata nel non fare nulla e la vita caotica che li circonda.

 

 

Nel caso vi stiate chiedendo dov'è la componente artistica nell'evento (perché dopo tutto la sua creatrice è un'artista), in effetti c'è. I partecipanti sono invitati a indossare i loro abiti da lavoro per dimostrare che chiunque può sentirsi sopraffatto dalla vita quotidiana e può beneficiare di qualche ora passata a guardare nel vuoto. E anche se WoopsYang sa che non tutti la vedranno come arte è contenta di avere creato una forma di intrattenimento che non coinvolge la tecnologia o il denaro.

Veniamo al vincitore. Shin Hyo-Seob, un rapper locale che si fa chiamare Crush, ha vinto l'edizione di quest'anno. Intervistato ha commentato così la sua vittoria: «Sono stato davvero determinato a vincere. Ho fatto pratica a casa».

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