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Elogio (e critica) della… pancetta

Elogio (e critica) della… pancetta
Tendenze 28 Maggio 2015 ore 05:00

Cari uomini "della porta accanto", è arrivato il momento della vostra rivincita. Ebbene sì, se non avete un addominale così scolpito da poterci fare anche il bucato, ma anzi siete in possesso di una perfetta tartaruga al contrario, sappiate che c’è chi dice che i «really sexy men» siete proprio voi. A sdoganare la famosa pancetta è stata Mackenzie Pearson, studentessa della Clemson University, la quale ha coniato il termine “dad bod”, letteralmente “addominale da papà” e che, citiamo testualmente, «è colui che va in palestra ogni tanto, ma ama anche bere nei fine settimana e a cui piace mangiare otto fette di pizza alla volta». Insomma, la maggior parte degli uomini medi. In un articolo scritto per The Odyssey, la Pearson spiega come, a suo parere, l’uomo con la pancetta sia l’uomo ideale, perché non si preoccupa di essere perfetto, sa chi è e ama il suo corpo. Molto meglio la pancetta, quindi, che il fisico perfetto e scolpito.

 

 

Pare incredibile, ma queste affermazioni di una semplice studentessa che si diletta nella scrittura di articoli, hanno scatenato un vero e proprio putiferio in America. Da una parte chi è assolutamente d’accordo con la Pearson, dall’altra chi invece la ritiene una moda passeggera. Carly Stern, sul Daily Mail, spiega: «Alle donne piace questo tipo di corpo, perché non le rende insicure. Non tutte vogliono abbracciare una “roccia”, meglio qualche morbidezza. E poi, quella pancia spunterebbe comunque dopo il matrimonio, tanto vale abituarsi subito». La pancetta, le maniglie dell’amore, i muscoli più “rilassati”, rendono l’aspetto maschile meno aggressivo e molto più accessibile. C’è chi, invece, non è così d’accordo. Jordan Schultz Monroe del Red Eye Chicago scrive: «La cultura pop ha sempre dettato la legge che le donne devono avere un corpo perfetto, mentre gli uomini sono autorizzati a mostrarsi come vogliono». La moda del “dad bod”, quindi, non sarebbe altro che l’ennesimo segno di maschilismo della nostra società.

La diatriba s'è insinuata addirittura nel New York Magazine, dove la redazione (femminile) s'è posta una semplice domanda: piace davvero il "dad bod"? La giornalista e scrittrice Allison Davis si dichiara apertamente come "pro pancetta": «Non ho mai cercato i muscoli ben definiti. La pancetta mi fa pensare che possiamo tranquillamente mangiarci una pizza insieme a letto senza poi sentirmi colpevole». Kathleen Hou, caporedattrice, fa invece una distinzione: «Penso che sia giusto dire che ci sono due tipi di pancetta: quella che dice "me la tengo così com'è tanto le ragazze vorranno comunque venire a letto con me", in stile DiCaprio; e quella da chi "sì, mi piace guardare la televisione soprattutto in inverno"». Decisamente più tranciante la risposta alla domanda di Emily Shornick, photo editor del New York Magazine: «La cosa fantastica di fare sesso con un uomo con la pancetta è che sai che dopo il rapporto potrai farti un ottimo snack. Un uomo con la pancetta avrà per forza in frigo qualcosa di buono da mangiare». Il punto è sempre quello: la questione divide.

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Leonardo DiCaprio

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Gerard Butler

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Russell Crowe

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Vince Vaughn

Un motivo per cui la pancetta pare essere però oramai sdoganata nell’universo della sensualità maschile è che alcuni dei più grandi sex symbol di Hollywood sono portatori sani di pancetta. Leonardo DiCaprio, ad esempio, da anni non si cura più di avere un fisico asciutto e scolpito. Anzi, nelle sue numerose vacanze non esita a mostrare, quasi con orgoglio, le sue rotondità. E nonostante questo vanta un palmares amoroso di tutto rispetto, che va dalle modelle di Victoria’s Secret ad alcune delle più affascinanti attrici del jet set internazionale. Russel Crowe è un altro grande interprete del “dad bod”, così come Adam Sandler e Gerard Butler, diventato però famoso interpretando lo scolpitissimo Leonida in 300. Detto ciò, il problema risulta evidente: non tutti gli uomini sono Leo DiCaprio, Russel Crowe o Gerard Butler. Pancetta o non pancetta, il fascino di questi protagonisti del grande schermo va ben oltre qualche chilo di troppo.

 

 

Così la pensa, ad esempio, Rachel Kramer Bussel, giornalista di Salon che in un recente articolo ha voluto dire la sua sulla questione “dad bod sì, dad bod no”: «Il fatto che io abbia una sbandata per James Gandolfini e che il mio fidanzato sia un ciccione non mi rende favorevole alla inarrestabile moda del “dad bod” – scrive la Bussel –, il tipo col fisico da papà, cioè pancetta e pochi muscoli ma che non si lascia andare del tutto». A parere della giornalista di Salon, infatti, la diatriba apertasi sul tema non fa altro che riconfermare quanto la società moderna sia letteralmente ossessionata dall’estetica, tanto da arrivare a domandarsi se un po’ di pancetta renda più o meno sexy un uomo. Il problema, secondo la Bussel, non è tanto quanto sia o non sia affascinante l’uomo con le maniglie dell’amore, ma quanto in realtà la genetica di ognuno di noi preveda fisici diversi e diverse reazioni all’allenamento e alla nutrizione. Esistono persone che pur facendo movimento tre volte a settimana e tenendo un regime alimentare sano non saranno mai dei fuscelli e viceversa. La vera questione, dunque, è il fatto che ancora oggi le persone non riescano a concentrarsi solo sul proprio benessere fisico, sulla propria salute, riuscire a sentirsi a proprio agio con il loro corpo, ma cerchino invece sempre di rifarsi ai modelli culturali di turno, preconfezionati e offerti sul “mercato” delle idee.

La moda dell’uomo con la pancetta, dunque, è un passo nella giusta direzione, spiega la Bussel, perché allontana l’ideale della bellezza dai canoni classici della perfezione, ma resta sempre e comunque una moda. Solo quando ciò non accadrà più saremo innanzi a una vera vittoria comune. Intanto però, cari uomini, godetevi questo momento. Non sarete proprio come DiCaprio, ma ora avete un’ottima scusa se voleste bervi una birra in più o fare il bis di pasta.

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