O la t-shirt anti mal di schiena

La macchina che stira il bucato e altre 4 novità tecnologiche  

La macchina che stira il bucato e altre 4 novità tecnologiche  
16 Ottobre 2015 ore 13:56

La ricerca tecnologica propone ogni settimana nuove invenzioni che possono rendere più confortevole la nostra vita, tra scienziati che lavorano per grandi università o aziende importanti e giovani alla ricerca di finanziamenti sulle piattaforme di crowdfunding. Ecco le novità annunciate negli ultimi giorni.

 

1) Insetti spazzini per smaltire la plastica

Larve-digeriscono-il-polistirolo

Lo smaltimento di alcuni tipi di materiali sta diventando un problema sempre più difficile da ignorare, soprattutto quando si tratta di materiali che impiegano decine, centinaia o addirittura migliaia di anni per biodegradarsi. Solo negli USA si calcola che vengano gettati circa 2,5 miliardi di bicchierini per il caffè, che contribuiscono a formare 33 milioni di tonnellate di plastica che solo nello stato americano vengono gettate tra i rifiuti.

Un gruppo di scienziati dell’università di Stanford ha però scoperto le particolari capacità delle larve della farina, che vivono in ambienti secchi e che pare possano basare la propria dieta sul polistirene e altri polimeri simili. In laboratorio, 1000 tarme hanno ingerito tra i 34 e i 39 milligrammi di polistirene, tramite una piccola pastiglia che è stata data ad ogni esemplare giorno per giorno. Circa la metà sono state trasformate in biossido di carbonio, come accade con ogni altro cibo, e in 24 ore è stata evacuata quasi la totalità della plastica restante come frammenti biodegradati, simili a piccoli escrementi di coniglio. Non ci sono stati problemi di salute per le tarme, che sono in perfetta salute anche con questa dieta, e non sembra ci siano differenze neanche con le feci degli esemplari che hanno seguito una dieta normale. Gli studi su questi animali, oltre al loro utilizzo diretto, potrebbero far capire agli scienziati quali sono le condizioni che favoriscono un rapido degrado dei materiali plastici e quali sono gli enzimi che distruggono i polimeri.

 

2) La prima t-shirt intelligente contro il mal di schiena


I problemi di postura riguardano praticamente chiunque, a maggior ragione chi trascorre una vita sedentaria, costretto magari per molte ore seduto davanti al computer. Spesso però non siamo consci delle nostre cattive abitudini: basta infatti un modo errato di sedersi o di camminare per provocare dolori, infiammazioni o addirittura veri e propri danni alla colonna vertebrale, nel corso degli anni.

Per migliorare la propria postura arriverà presto sul mercato la prima smart shirt, chiamata TruPosture, che ha come obiettivo proprio quello di ridurre il mal di schiena. Si presenta come una normale maglietta, ma al suo interno è arricchita con dei sensori basati sulle nanotecnologie che sono in grado di monitorare in ogni momento i movimenti della nostra colonna vertebrale, valutando se sono presenti errori di allineamento. In questo modo è in grado di correggere in tempo reale la posizione sbagliata che viene assunta da chi la indossa, grazie ad una piccola vibrazione che viene rilasciata nel punto esatto da correggere. Saranno disponibili diverse modalità da impostare prima dell’uso: seduto, in piedi, stretching e personalizzato e sarà possibile controllare i propri dati con l’app dedicata, direttamente sul nostro smartphone.

Il progetto è in cerca di finanziamenti su Indiegogo ed ha raggiunto già la metà dei 50mila euro necessari alla sua realizzazione, ma rimangono ancora due settimane di tempo, se siete interessati a far parte della campagna di crowdfunding potete parteciparvi qui.

 

3) Il frigorifero che ti dice quante birre sono rimaste

Gli elettrodomestici sono sempre più smart e in grado di comunicare con i nostri device per darci sempre più informazioni e la possibilità di interagire con un numero sempre maggiore di opzioni disponibili. L’ultima idea viene dal colosso della birra Budweiser, che ha messo in commercio un frigorifero smart, in grado di tenerci sempre aggiornati sulla situazione delle birre a nostra disposizione: si chiama Bud e-Fridge. Grazie all’app dedicata e alla connessione alla rete wi-fi, il Bud e-Fridge veglia in maniera impeccabile sulle birre al suo interno, indicandone la quantità, la temperatura attuale e una sorta di countdown per calcolare tra quanto tempo si sarà raggiunta la temperatura ottimale.

In caso di bambini o coinquilini poco disciplinati, avverte anche quando il frigorifero viene aperto e se la scorta viene intaccata, ma è anche possibile inserire degli utenti autorizzati, che non vengono segnalati come intrusi. Si rivolge anche a un pubblico di appassionati di sport, dato che è in grado di avvisarci con una notifica poco prima dell’inizio del nostro evento sportivo preferito.

 

4) Il macchinario per stirare e piegare il bucato

Uno degli ostacoli maggiori per i giovani che decidono di abbandonare il nido familiare e andare a vivere da soli riguarda il bucato, ma soprattutto la fase successiva, ovvero piegare e stirare i vestiti puliti. Se ormai esistono lavatrici e asciugatrici in grado di restituire abiti degni della migliore lavanderia professionali, non ci sono ancora reali alternative al caro e vecchio ferro da stiro.

Per questo motivo Panasonic, in collaborazione con SevenDreamer e Diwa House, sta lavorando alla prima macchina in grado di piegare i vestiti, capace di depositare su una mensola il bucato perfettamente piegato, stirato e profumato. È un progetto che risale al 2008 e dovrebbe essere ormai prossimo alla commercializzazione, tanto da essere stato presentato pochi giorni fa al CEATEC di Tokyo, una delle più importanti fiere dell’innovazione. Il suo nome è Laundroid e svolge il suo lavoro in due fasi: la prima che consiste in un’analisi del capo da piegare e la seconda in un lavoro meccanico che piega il vestito. La tecnologia è molto complessa, perché il robot dev’essere in grado di piegare i vestiti con precisione chirurgica e senza rischiare di rovinarli. Il prossimo anno partiranno i preorder e nel 2017 ci sarà una vera e propria fase di beta-testing, con alcune famiglie che saranno scelte per utilizzare questo nuovo elettrodomestico e dare giudizi sulla sua efficacia.

 

5) Lo specchio 3D che rivoluziona lo shopping


Un esclusivo negozio di Hong Kong sta sperimentando nei suoi camerini l’utilizzo di un nuovo specchio 3D che potrebbe cambiare per sempre il modo di fare shopping. Lo specchio è dotato di uno scanner in grado di individuare 140 punti del corpo del cliente, mentre questo compie un giro su se stesso di 360 gradi. Grazie ai dati raccolti, secondo i responsabili del negozio, è possibile dedurre in maniera molto precisa la taglia del cliente, creando un vero e proprio identikit del nostro corpo. Jeanne Tan, professore dell’Hong Kong Polytechnic University, ha spiegato: «L’utilizzo di questo specchio diventerà più comune con il tempo, serve ad aumentare il livello del servizio. I clienti potranno semplicemente indicare i capi a cui sono interessati senza dover perdere tempo a provarne tanti. Sono convinto che cominceranno a chiedere ovunque questo servizio».

L’unico problema è dovuto alla privacy, questo scanner infatti è in grado di riprodurre perfettamente la conformazione fisica del cliente: sarà probabilmente obbligatorio per i negozianti cancellare i dati una volta svolta la propria funzione.

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