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Le 25 invenzioni più belle del 2015

Le 25 invenzioni più belle del 2015
02 Dicembre 2015 ore 03:00

L’anno 2015 sta per terminare ed è ormai tempo di bilanci. Il quotidiano Time ha elencato le venticinque invenzioni tecnologiche più importanti – e curiose, e divertenti – degli ultimi dodici mesi.

 

1) Hoverboard, letteralmente il “volopattino”

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Compariva nel film Ritorno al futuro II e ora è diventato realtà. Probabilmente si tratta dell’invenzione più virale dell’anno, visto che è passata agli onori della ribalta grazie all’apprezzamento di alcuni personaggi dello spettacolo, come Jimmy Fallon e Justin Bieber. Al momento, sono circa una ventina le compagnie produttrici. Lo strumento usa un paio di giroscopi elettrici per bilanciare il peso della persona che ci salta sopra e inoltre permette di accelerare in avanti, all’indietro e in circolo, semplicemente spostando il peso del corpo. In futuro, potrebbe diventare un nuovo mezzo di trasporto cittadino.

 

2) Il parco sotterraneo

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Il Lowline è un terminal della metropolitana, nel Lower East Side di New York, abbandonato da anni. Dan Barasch e James Ramsey, però, credono che il luogo possa essere reinventato in uno spazio verde, pieno di fiori e di piante lussureggianti. Solo che sarebbe sottoterra. L’idea sta proprio qui: un sistema specifico cattura la luce del sole dai tetti circostanti e la incanala sottoterra attraverso dei cavi in fibra ottica. La luce verrebbe quindi diffusa da una cupola riflettente e, in questo modo, si permetterebbe alle piante di crescere – e ai visitatori di godere del primo parco sotterraneo della storia.

 

3) Il sensore per il glutine

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Si tratta di una trovata utilissima per chiunque soffra di intolleranze al glutine. Il sensore Nima, che sarà messo in commercio all’inizio del nuovo anno, è in grado di rintracciare la presenza di glutine in qualsiasi cibo e bevanda entro due minuti. Basta mettere un campione dell’alimento all’interno dello strumento, un anticorpo fa il resto. Se viene trovato del glutine, sullo schermo esterno del sensore compare una faccia scontenta, se invece c’è via libera, appare uno smile. Il prodotto è stato sviluppato da 6SensorLabs.

 

4) Le orecchie bioniche

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Sono piccoli auricolari che permettono di filtrare rumori molesti, cancellandoli del tutto, oppure diminuendone il volume. Sulla metropolitana, ad esempio, si può conversare tranquillamente con il proprio vicino senza sentire il fastidioso sferragliare del treno. In sostanza, le orecchie bioniche ci permettono di sentire soltanto quello che vogliamo. Il progetto è stato sviluppato dai Doppler Labs di New Yorj e funziona con il sistema Here Active Listening.

 

5) Il super-stetoscopio

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Auscultare il petto di un paziente è un’operazione delicata, passibile di errore. Non sarà più così, grazie a un aggeggio chiamato Eko Core. Una volta fissato a uno stetoscopio, è in grado di inviare il suono del battito cardiaco nel Cloud, cosicché il medico può scaricarlo sul suo smartphone. A questo punto, un’applicazione è in grado di analizzare la registrazione e confrontarla con quelle precedenti. Scoprire battiti irregolari e altre anomalie difficili da sentire a orecchio nudo sarà molto più semplice. L’Eko Core è stato inventato da un cardiologo, il dottor John Chorba, che al momento sta testando l’efficacia dell’adattatore presso l’Università della California, a San Francisco.

 

6) Lenti per la realtà virtuale

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Le HoloLens della Microsoft sono in grado di “aumentare la realtà”, sovrapponendo all’ambiente circostante ologrammi e altre informazioni. In America, le HoloLens sono già usate dalla NASA, per riprodurre in laboratorio la superficie di Marte e anche dagli studenti di medicina per dissezionare corpi virtuali.

 

7) La pasta potenziata

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La pasta della linea Banza ha un alto contenuto di proteine, poiché non è fatta di grano, bensì di ceci. È priva di glutine, contiene il doppio delle proteine e quattro volte le fibre di un piatto di pasta tradizionale. Ovviamente il contenuto in carboidrati è molto ridotto.

 

8) Laboratorio da tavolo per il DNA

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Normalmente, occorre un giorno intero per duplicare una singola stringa di DNA in un milione di copie. Il laboratorio tascabile Juno, invece, impiega soltanto tre ore, permettendo agli scienziati di concentrarsi esclusivamente sulle analisi – e permettendo di rintracciare più velocemente, ad esempio, eventuali donatori di midollo osseo, di scovare malattie genetiche e via dicendo. Il trucco sta tutto in un microchip, che amplifica campioni genetici mille volte più piccoli di una goccia d’acqua.

 

9) Case per i senzatetto

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Uno studio di architetti con base a Los Angeles, lo Star Apartments, ha voluto costruire una serie di case d’accoglienza per senzatetto che assomigliassero meno a dei rifugi temporanei e più a delle residenze vere e proprie. In realtà, gli edifici costruiti dalla Star Apartments funzionano come un solo, grande condominio, molto simile a una specie di cittadella. Al piano terra c’è uno studio medico, al piano superiore c’è un giardino, con una pista da corsa e degli spazi adibiti a classi scolastiche. Al terzo piano, infine, ci sono un centinaio di unità abitative. La struttura è finalizzata a integrare le persone all’interno di una società in miniatura.

 

10) Il camion trasparente

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In Argentina sono numerosi gli incidenti automobilistici causati da scarsa visibilità. La Samsung e l’agenzia Leo Burnett hanno collaborato per trovare un soluzione efficace e creative, cioè dei camion trasparenti. Un apposito sistema riprende il tratto di strada che si snoda davanti all’automezzo e lo riproduce sulla parete posteriore del camion. In questo modo, gli automobilisti che si trovano dietro al mezzo possono vedere l’andamento della strada e evitare di finire fuori strada in caso di curve improvvise.

 

11) Il monitor per bebé

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È una specie di cerottino che si applica sulla caviglia del neonato. È in grado di leggere i battiti cardiaci, la temperatura del corpo, la posizione del bimbo e di allertare i genitori sul cellulare nel caso ci fosse qualcosa che non va. Sproutling, questo il nome del sistema di monitoraggio, impara inoltre le abitudini del bambino e è in grado di formulare delle previsioni – ad esempio, su quando si sveglierà dal sonnellino pomeridiano.

 

12) L’aeroporto per droni

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I droni sono usati da Amazon, da Google e da altre società, ma finora nessuno aveva pensato a dove si potessero mettere a riposo, una volta terminata l’attività giornaliera. I primi tre aeroporti per droni sorgeranno in Rwanda, poiché serviranno per consegnare cibo, medicinali e altri beni indispensabili nelle campagne, dove le strade sono alquanto dissestate. Il progetto è stato firmato dallo studio Foster + Partners, che sta già seguendo la prima fase delle costruzioni.

 

13) Biancheria intima a prova di ciclo

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Avete capito bene, quest’invenzione è stata fatta apposta per le donne. Le sorelle Miki e Radha Agrawal, insieme a Antonia Dunbar, hanno ideato Thinx, una linea di mutande fatte apposta per il periodo femminile. Ogni paio è lavabile, riutilizzabile ed è costituito da quattro strati di tessuto antimicrobico. Ha fatto scalpore la campagna pubblicitaria di lancio del prodotto.

 

14) Il letto in una scatola

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Philip Krim, CEO di Casper, una startup dell’industria del sonno, ha ideato un materasso che si può comprare (online) e trasportare in una scatola di cartone. È messo sottovuoto in un contenitore di cartone e gli acquirenti hanno un periodo di prova di 100 giorni, cosicché possono restituire il prodotto, qualora non fossero soddisfatti. Secondo le previsioni, le vendite di Casper saliranno a 75 milioni di dollari, nel corso del 2016.

 

15) Tela e pennello virtuali

L’invenzione è di casa Apple. La Matita (con la M maiuscola) disegna, dipinge e scrive sullo schermo di iPad Pro, un tablet più veloce dell’80 percento rispetto ai normali computer portatili. Don Shank, direttore artistico della Pixar, ha già testato il prodotto a settembre: «Poi mettere la mano dove vuoi, lo schermo legge solo la Matita. È alquanto stupefacente».

 

16) Le scarpe che si possono allacciare con una sola mano

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Nel 2012 Matthew Walzer, che allora era un liceale, aveva scritto una lettera alla Nike: «Il mio sogno sarebbe di andare in un college di mia scelta, senza dovermi preoccupare di allacciarmi le stringhe ogni giorno». Walzer, infatti, è affetto da una paralisi cerebrale. Nike non s’è l’è fatto ripetere due volte: il ragazzo aveva appena dato un’idea geniale. Quest’anno, il desiderio di Matthew è stato realizzato e la Nike ha fatto un bell’affare. Le Flyease 8 sono scarpe da ginnastica si allacciano con una sola mano e sono sponsorizzate dal campione di basket, LeBron James.

 

17) La padella che insegna a cucinare

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Si chiama Pantellinget e ci dice quanto deve essere calda e quando la bistecca è cotta a puntino. Basta selezionare una ricetta sulla app associata alla super-padella, che usa il Bluetooth per inviare sullo smartphone istruzioni precise. È stata inventata da due studenti del MIT, Humberto Evans (cuoco provetto) e Mike Robbins (che non sapeva fare nemmeno un uovo al tegamino).

 

18) Il libro che filtra l’acqua

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Il Libro Bevibile (Drinkable Book) raddoppia il volume delle sue pagine, quando viene imbevuto d’acqua, e filtra il liquido uccidendo più del 99 percento di batteri nocivi. Il brevetto è stato sviluppato da un gruppo di scienziati ed è stato testato nei luoghi in cui la popolazione ha meno accesso all’acqua potabile, come in Bangladesh, in Ghana e nel Sud Africa. Il Libro deve essere ancora migliorato, poiché non è certo che elimini tutte le sostanze contaminanti, virus compresi, ma gli scienziati sono ottimisti.

 

19) Lo scarico dell’oceano

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Un isolotto di plastica più grande del Texas naviga placidamente nell’Oceano Pacifico. Per togliere la spazzatura dall’acqua l’Ocean Cleanup Project ha proposto una piattaforma galleggiante che, sfruttando le correnti oceaniche, riuscirebbe a intrappolare il materiale inquinante all’interno di una grande rete – che permetterebbe ai pesci di nuotarvi attorno, senza intrappolarli. La sperimentazione del progetto avverrà il prossimo anno; se dovesse avere successo, le pulizie inizieranno nel 2020 e in dieci anni potranno eliminare il 42 percento della spazzatura.

 

20) Il detector personale di inquinamento

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Ci dice se e quanto l’aria che respiriamo è inquinata. Il sensore, sviluppato da Tzoa, analizza l’atmosfera e misura temperatura, presenza di materiali come polvere, polline, scarico d’auto e l’esposizione ai raggi UV. I dati sono poi inviante nel Cloud, da cui vengono prelevati dalle istituzioni per condurre ricerche sulla qualità dell’aria.

 

21) La sfera che insegna ai bambini a codificare

Many, un’azienda newyorkese dedita al mondo digitale, ha creato Hackaball, una palla giocattolo sintonizzata con un’app dello smartphone che permette a chi la usa di programmare la sua accensione e di cambiare i colori di cui si illumina. Lo scopo sarebbe quello di osservare in che modo i vari programmi selezionati influenzano la vita reale.

 

22) Il Google Cardboard

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Il Google Cardboard è una specie di parco giochi della realtà virtuale. Si può perfino costruire da sé, seguendo le istruzioni online e usando lo schermo dello smartphone per visualizzare il mondo digitale. Ci sono delle applicazioni per Cardboard che consentono di guidare macchine e perfino di seguire dei concerti.

 

23) Lo strumento musicale che tutti possono suonare

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L’Artiphon è in grado di mimare dozzine di strumenti: può essere suonato come una chitarra, un banjo, o come un piano. «Stiamo cercando di costruire un cammino alternativo per la creatività musicale», ha detto Jacob Gordon, co-fondatore di Artiphon. La startup ha già raccolto 1,3 milioni di dollari su Kickstarter.

 

24) L’auto più green

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La Tesla’s Model X è la prima auto elettronica in grado di competere veramente con le auto tradiziali. È il primo SUV che funziona con l’elettricità, può raggiungere una velocità di 250 miglia orarie, può contenere fino a sette passeggeri e le porte posteriori si aprono all’insù, come ali d’uccello.

 

25) Il giocattolo che ti risponde

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Il dinosauro della IBM riesce a intrattenere conversazioni di senso con bambini di età compresa tra i 5 e i 9 anni. Risponde a domande formulate in modo semplici e il sistema wi-fi integrato nel pupazzo è in grado di apprendere parole dai bambini. Inoltre, pone dei quesiti di matematica, aiutando i più piccoli a sviluppare le loro abilità aritmetiche e logiche.

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