I numeri sul Natale

Non solo Internet: «Ai bergamaschi piace fare acquisti nei negozi reali»

Non solo Internet: «Ai bergamaschi piace fare acquisti nei negozi reali»
19 Dicembre 2017 ore 11:32

Quest’anno i bergamaschi preferiscono preparare la valigia piuttosto che mettere doni sotto l’albero. È quanto emerge dalla tradizionale indagine prenatalizia Swg-Confesercenti. In crescita infatti il budget medio per persona da destinare alle vacanze, che quest’anno si attesta a 715 euro (con un buon più 7% sul 2016), superando finalmente – dopo dieci anni – il valore registrato nel 2007 (694 euro), ultimo anno prima della crisi, per un giro d’affari complessivo stimabile nel 2017 in 2,3 miliardi di euro in consumi turistici. A concedersi uno stacco sarà il 37%, il 7% in più rispetto a un anno fa. Il 45% sceglierà le città d’arte, un buon 29% punterà sulla montagna. Il resto si dividerà fra località di mare e estero. Buoni segnali anche per le mete turistiche bergamasche, complice anche la neve caduta in abbondanza nei giorni scorsi: secondo le stime, le vacanze natalizie si chiuderanno con un +2,3% di presenze in più rispetto all’anno scorso.

Regali sì, ma senza follie. In linea con i dati nazionali, i bergamaschi non faranno invece follie per i tradizionali regali. In media si spenderanno 320 euro a testa: +0,7% rispetto a un anno fa, a conferma di una ripresa dei consumi cauta ma continua. Va però detto che il 41% degli intervistati ha fissato un limite di spesa di 100 euro per i regali, con prevalenza per il classico «pensierino» simbolico. Insomma, più del valore economico conterà il gesto. E anche i regali per i bambini avranno un risvolto più utile e pratico: Babbo Natale porterà soprattutto giochi didattici (22%) libri (14%) e vestiario (11%), mentre si registra un leggero calo per i giochi tecnologici, che scendono dal 10 al 9%. «Il quadro che emerge – spiega Filippo Caselli, direttore di Confesercenti Bergamo – è di una fase di progressivo rilancio, che trova riscontro anche a Bergamo: progressi che ora meritano di essere consolidati. È vitale che il governo metta in campo interventi mirati per dare maggiore impulso ai consumi e sostenere i piccoli imprenditori che, purtroppo, sono quelli che hanno pagato il prezzo più alto della crisi».

 

 

Tra Internet e mercatini. Dove comprano i regali i bergamaschi? «Molti su Internet, il modello Amazon ormai è un canale consolidato. Ma è anche vero che tanti continuano a preferire la scelta nei negozi reali – continua Caselli -. In questi giorni il centro di Bergamo si è riempito di gente, a conferma del fatto che le vie tradizionali dello shopping stanno ritrovando fascino, grazie anche al buon lavoro del Distretto del commercio e dei commercianti». In centro ci sono ben due mercatini natalizi: come sempre molto apprezzato quello di piazzale Alpini, allestito da Nòter de Bèrghem con la collaborazione di Confesercenti. «Nonostante la concorrenza aggressiva di Oriocenter e del suo winter park – sottolinea Giulio Zambelli, vicepresidente di Confesercenti Bergamo – la gente continua ad apprezzare i nostri sforzi per rendere il centro più animato. Le tipiche casette di legno offrono prodotti di qualità per uno shopping sempre originale».

 

 

Il pranzo take away. Quanto al pranzo di Natale, i ristoranti stanno ricevendo un buon numero di prenotazioni. Ma la maggior parte dei bergamaschi, come d’abitudine, festeggerà in famiglia. Magari acquistando cibi già pronti, vera tendenza del 2017. Il tempo a disposizione, tra ultimi impegni di lavoro e corsa ai regali last minute, è sempre più risicato. Dunque ben venga un pranzo che richiede solo di esser riscaldato e gustato. Anche in città sono numerosi i ristoranti e le gastronomie che propongono un menu completo, dall’antipasto al dolce. Tra le proposte non mancano casoncelli, tortellini e altri piatti della tradizione. Ma c’è chi non disdegna il pesce, dall’insalata di mare al branzino al forno. Gran finale con il panettone, da scegliere possibilmente in pasticceria o nel forno di fiducia: un buon prodotto artigianale, fresco e fragrante, è quello che ci vuole per accompagnare il brindisi di Natale.

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