Brillano Elio, Morgan, Annalisa e...

Pronti, partenza… Sanremo al via! Il programma e le canzoni più attese

Pronti, partenza… Sanremo al via! Il programma e le canzoni più attese
Tendenze 08 Febbraio 2016 ore 12:29

Tutto è pronto (o quasi) per il via della 66esima edizione del Festival di Sanremo. L’attesa si concluderà alle 20.30 del 9 febbraio, quando l’evento musicale più atteso dell’anno inizierà con un omaggio speciale a tutti i vincitori del Festival dal 1951 a oggi. Poi, per le successive 4 ore circa, 10 dei 20 big in gara saliranno sul palco dell’Ariston per presentare i loro pezzi. A rompere il ghiaccio sarà Lorenzo Fragola, a cui seguiranno, in ordine di apparizione, Noemi, Dear Jack, Giovanni Caccamo e Deborah Iurato, Stadio, Arisa, Enrico Ruggeri, Bluvertigo, Rocco Hunt e Irene Fornaciari a chiudere la serata. Tra un’esibizione e l’altra, ci saranno anche gli attesissimi ospiti. Tra tutti, senza ombra di dubbio, Elton John, la cui presenza a Sanremo sta destando più di una polemica in relazione al dibattito politico sul ddl Cirinnà in corso nel nostro Paese: il cantante britannico, omosessuale dichiarato e padre di due bambini avuti attraverso il cosiddetto “utero in affitto”, sarà presente insieme al compagno David Furnish. Oltre a John, sul palco dell’Ariston saliranno anche Laura Pausini e il cantante franco-congolese Maitre Gims, che ha conquistato la fama con il brano Est-ce que tu m’aimes?, disco di platino in Italia. Infine una bella sorpresa: per la prima volta in 25 anni di carriera, il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo porterà il proprio ricchissimo carico di comicità nella kermesse ligure.

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La contro programmazione (un po’ scialba). Una serata di debutto niente male insomma, con le reti rivali che paiono già rassegnate a vedere i dati Auditel premiare il Festival. La vera partita, infatti, si giocherà nei giorni seguenti. Mediaset e compagnia sperano che la manifestazione canora non replichi le performance dell’anno passato, quando Carlo Conti, con la sua conduzione semplice e priva di fronzoli, portò a casa numeri da record. Allora, però, ci furono anche piccoli errori di strategia da parte delle emittenti avversarie, che non pensarono a un palinsesto in grado di reggere l’onda d’urto di un carrarmato della tradizione nazionalpopolare italiana qual è il Festival di Sanremo. Valutando che le prime due serate della manifestazione (il 9 e il 10 febbraio) saranno quelle in cui verranno presentate tutte e 20 le canzoni in gara, la vera sfida degli ascolti traslerà a giovedì, quando la Rai dovrà provare a mantenere alta l’attenzione del pubblico nonostante in programma ci sia la cosiddetta serata delle cover, quelle che di solito stanca più velocemente i telespettatori. E non è un caso che Mediaset abbia appositamente studiato una programmazione ad hoc per quella sera: su Canale 5 andrà in onda la sempreverde telenovela Il Segreto, che già l’anno scorso aveva dato un buon riscontro contro Sanremo; su Rete 4, invece, si tenta la conquista delle menti fini più nostalgiche con il ritorno in tv di Animal House; su Italia 1, infine, si punta forte su un blockbuster per nuove generazioni come Superman Returns. Dando una rapida occhiata ai palinsesti delle altre serate, l’impressione è che, a meno di cataclismi, anche quest’anno il Festival porterà a casa una buona fetta di pubblico a mani basse. Solo sabato 13, giorno della finalissima, potrebbe esserci un calo nelle prime 2 ore di trasmissione: parallelamente alla kermesse, infatti, si giocherà il big match di Serie A tra Napoli e Juventus. È probabile che i tifosi e gli amanti del pallone nostrani si godano prima la partita, poi la finalissima.

 

TV: Rai 1; Garko, Raffaele e Ghenea in cast Sanremo

 

Gli ospiti delle prossime serate. Nella speranza di mantenere alta l’attenzione del pubblico, però, quest’anno la squadra di Carlo Conti ha pensato una strategia che potrebbe rivelarsi vincente: riempire un po’ tutte le serate di super-ospiti. Dopo l’inizio col botto del 9 febbraio, anche la seconda serata in programma non è niente male, con Nicole Kidman, Ellie Goulding ed Eros Ramazzotti presenti all’Ariston. La serata delle cover, in programma per giovedì 11, vede soltanto i Pooh con Riccardo Fogli come ospiti “esterni” alla gara, visto che gli altri ospiti presenti si esibiranno in compagnia dei cantanti in gara dando vita a interessanti duetti. Venerdì sarà Elisa la grande ospite italiana, la sera della finalissima invece ci saranno Renato Zero e, a solleticare i ricordi dei Millennials, Cristina D’Avena con il suo carico di sigle dei cartoni animati che hanno segnato tutti gli Anni ’90. Ancora da mettere in scaletta, ma di cui è certa la presenza, sono invece il cantante irlandese Hozier, l’étoile del Teatro alla Scala Roberto Bolle, i comici Enrico Brignano e Nino Frassica e il pianista torinese Ezio Bosso.

I favoriti e i più attesi. Lasciando da parte le informazioni più “tecniche” della serata (programma della gara, metodo di votazione e così via), che vi avevamo già fornito QUI, è interessante capire quali sono le canzoni favorite per la vittoria finale. Perché se è vero che fino alla notte inoltrata di mercoledì 10 febbraio noi del pubblico non potremo avere uno sguardo (e un udito) completo, i giornalisti sì. La stampa, infatti, ha già potuto ascoltare i pezzi più volte, la prima negli studi Rai di Corso Sempione e l’ultima proprio l’8 febbraio durante le prove generali all’Ariston. I bookmakers danno per favorito il duo Caccamo-Iurato con la loro Via da qui, scritta da Giuliano Sangiorgi dei Negramaro. Pezzo solido, ma secondo qualcuno un po’ poco coraggioso. La delicatezza della voce di Caccamo e la potenza di quella della Iurato potrebbero conquistare il pubblico, ma non le classifiche. A brillare veramente, almeno secondo la stampa, sono i pezzi di due amici-nemici: Morgan ed Elio. I Bluvertigo si presentano con la loro Semplicemente, che tra arrangiamenti non scontati e un testo brillante merita certamente una nota di lode. A preoccupare sono le condizioni di Morgan: Il Fatto Quotidiano parla di «clamorose carenze in fatto di intonazione e volume» percepite nelle prove generali di lunedì, che «sembrano difficili da colmare in poche ore». Elio e le Storie Tese (senza Rocco Tanica) si presentano invece con la geniale Vincere l’odio: sette ritornelli diversi che citano mondi musicali lontani legati da un surreale gioco di parole. Sempre unici.

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A spiccare, oltre ai già citati, sono pochi altri. Su tutti sicuramente Rocco Hunt, rapper napoletano lanciato qualche anno fa proprio da Sanremo Giovani e che ora torna “da adulto” con la sua Wake Up, una ventata di aria fresca che racconta le difficoltà dei giovani del Sud. Rocco è carico, forse troppo. Dopo aver assistito alle prove generali, Il Fatto Quotidiano racconta: «Paraculismo a livelli siderali. È entrato salutando anche le poltrone, gli uscieri, chiunque. Simpatico, talmente simpatico che cominciamo ad averlo in antipatia. Un po’ meno, dai, guagliu’». Poi c’è Francesca Michielin: Nessun grado di separazione è una canzone bella, resa ancora più bella dalla sua voce. È, nonostante la giovane età, un’artista completa, che sa cosa si addice al suo personaggio e al suo essere. Potrebbe stupire molti. Sullo stesso livello sono anche le due “rosse” del Festival, Noemi e Annalisa. La prima porta La borsa di una donna, un testo bellissimo (firmato Masini) abbinato a un arrangiamento di sicura presa; la seconda, invece, è sicuramente l’artista che ha osato di più con la canzone Il diluvio universale, tecnicamente complicatissimo e dal testo enigmatico, che riporta più a immagini che concetti. Certo è che Annalisa lo interpreta con amabile maestria e sensualità, parola di esperti, tanto che secondo Bing (ovvero Microsoft) è lei la grande favorita.

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Le delusioni (secondo la stampa). E le delusioni? Anche qui la rosa è ampia stando alla stampa. Su tutti sicuramente gli Zero Assoluto: la loro Di me e di te resta ferma alla post-adolescenza e non pare maturare mai, un po’ come la loro musica in generale. Qualità scarsina, la ameranno le radio però. Altrettanto scarsino pare sia il prodotto dei Dear Jack, Mezzo respiro, che si presentano a Sanremo con il nuovo cantante, Leiner, sostituto di Alessio Bernabei (anche lui in gara a Sanremo con un pezzo che potrebbe piacere). La band uscita da Amici si presenta con un pezzo che non è né carne né pesce e non ci rende chiara la loro strada futura. Altrettanto obnubilato è il futuro di Lorenzo Fragola. Il vincitore della passata edizione di X Factor, alla seconda apparizione consecutiva a Sanremo, non convince totalmente con la sua Infinite volte, definita troppo “vecchia” per un ragazzo di appena 21 anni. Insomma, un po’ banale, almeno tanto quanto il rapper Clementino, conterraneo di Rocco Hunt ma lontano anni luce dalla brillantezza delle sue rime e delle sue sonorità. Un testo ricco di cliché e poco avvincente per la sua Quando sono lontano. L’ultima delusione (seppur meno deludente di quelle elencate finora) è Dolcenera: Ora o mai più (le cose cambiano) è un pezzo molto introspettivo, sensazione acuita dall’accoppiamento pianoforte-voce che lascia poco spazio al divertimento del pubblico. Peccato, lei piace un sacco quando si scatena un po’.

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