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La stampante 3D per il cioccolato

Lo smartphone diventa un Gameboy e altre 4 novità tecnologiche

Lo smartphone diventa un Gameboy e altre 4 novità tecnologiche
Tendenze 24 Giugno 2016 ore 11:23

La ricerca tecnologica propone ogni settimana nuove invenzioni che possono rendere più semplice la nostra vita, tra ingegneri che lavorano per grandi aziende e giovani alla ricerca di finanziamenti sulle piattaforme di crowdfunding. Ecco le novità annunciate negli ultimi giorni.

 

1) La stampante 3D per fare sculture di cioccolato

Gli orizzonti della stampa 3D sono in continua espansione, il mercato sembra infatti trovare terreno fertile sia nell'ambito industriale che in quello privato, dove macchine dalle dimensioni ridotte vengono introdotte a prezzi più che accessibili. Recentemente anche il campo della gastronomia sta scoprendo utilizzi molto interessanti per questo tipo di dispositivi, l'ultima trovata è dedicata a tutti gli amanti del cioccolato sparsi per il mondo.

Il nuovo oggetto che diventerà il sogno di milioni di golosi si chiama XOCO ed è una stampante 3D in grado di stampare vere e proprie sculture di cioccolato, modellate a nostro piacimento. È stata pensata sia per l'utilizzo domestico ma soprattutto per l'ambito della ristorazione professionale, la sua struttura permette di osservare la creazione dei dolci in tempo reale, rendendo anche il processo di produzione un vero e proprio spettacolo per i clienti. «Tutti gli elementi dell'ecosistema di produzione, grafica, interazione e app di XOCO - si legge - contribuiscono ad una perfetta esperienza creativa per i cuochi ed i loro ospiti». Non è stata ancora dichiarata la data per la commercializzazione, ma siamo sicuri che in molti seguiranno con attenzione i prossimi annunci.

 

2) La lampada che si comanda a gesti

Una delle tecnologie più affascinanti che venivano puntualmente mostrate nei film di fantascienza di qualche anno fa era sicuramente la capacità di controllare i vari elettrodomestici della casa con semplici comandi vocali o con movimenti nell'aria. L'internet delle cose sta in parte realizzando queste previsioni, con una domotica sempre più sofisticata e intelligenze artificiali in grado di coordinare i vari aspetti della casa.

Un oggetto molto interessante che si inserisce in questo panorama è la Roome Smart Lamp, una lampada che risponde esclusivamente ad alcuni gesti che l'utente esegue nell'aria, con un effetto davvero spettacolare. È dotata di due luci a LED che possono raggiungere 800 lumen, l'equivalente di una lampadina da 60 watt, ha un collegamento Wi-fi alla rete domestica ed è stata promossa con grande successo su Indiegogo. Dopo aver raccolto oltre il triplo dei fondi necessari per lo sviluppo del progetto, è cominciata la campagna per i preordini, che partono dall'interessante prezzo di 70 dollari. Le prime consegne sono stimate per settembre di quest'anno.

 

3) La tuta che migliora le tue prestazioni da atleta


Gli sponsor tecnici investono risorse ingenti per la ricerca di materiali e tecnologie sempre più avanzati per i propri atleti, tanto da averne aumentato sensibilmente le performance in diverse specialità. Anche i metodi di allenamento sono sempre più "contaminati" dall'utilizzo di macchine all'avanguardia e strumenti di rilevazione in grado di monitorare ogni minimo movimento dei muscoli.

Dalla Germania è stata appena presentata una linea di abbigliamento smart composta da varie parti che formano una vera e propria tuta e che promette di migliorare le prestazioni sportive. È costruita con un tessuto elastico con integrati degli elettrodi che mandano impulsi elettrici ai muscoli, con un controllo totale dell'utente grazie a smartphone e tablet dotati dell'apposita app. Secondo quanto dichiarato, 20 minuti di allenamento con questa rivoluzionaria tuta equivarrebbero a 3 ore di un normale allenamento ed i produttori promettono miglioramenti nelle prestazioni fino al 30 percento, nel salto del 20 percento e del volume muscolare per il 10 percento. Il concetto è simile ai vecchi elettro-stimolatori che venivano promossi in televisione fino a qualche anno fa, ma è stato notevolmente migliorato.

I vari pezzi sono disponibili in diverse taglie per essere utilizzati da chiunque anche se i prezzi non sono certo economici: per acquistare l'intera tuta servono 1349 dollari.

 

4) Trasformare lo smartphone in un Gameboy

I giochi della Nintendo hanno fatto compagnia a milioni di bambini negli anni Ottanta e Novanta, con console storiche come il Super Nintendo e soprattutto la regina delle console portatili: il Gameboy. Nonostante lo sviluppo di videogame sia stato immenso in questi anni e si siano raggiunti livelli di realismo impressionanti, i nostalgici rimpiangono ancora la magia dei giochi in due dimensioni e dei pixel a vista. Lo scorso primo aprile qualche burlone aveva diffuso la voce di un nuovo dispositivo in grado di trasformare ogni smartphone in un vecchio Gameboy, in molti avevano gioito per poi rimanere fortemente delusi alla scoperta della bufala.

In occasione dell'ultimo E3, la famosa conferenza mondiale sui videogiochi, la compagnia Hyperkin, specializzata proprio in retro-gaming, ha annunciato che i sogni di molti saranno realizzati, presentando Smart Boy. È una periferica all'interno della quale viene inserito lo smartphone e che di fatto sfruttandone lo schermo lo trasforma in un vero e proprio GameBoy, in grado anche di leggere le vecchie cartucce originali.

Sul sito del produttore è già possibile ordinarlo all'interessante prezzo di 60 dollari per riceverlo a dicembre di quest'anno.

 

5) Il cemento che illumina senza elettricità

Light-Emitting-Cement

Anche i materiali di costruzione che vengono utilizzati nelle nostre città sono in continua evoluzione, le nuove scoperte permettono infatti di utilizzare composti più ecologici, in grado addirittura di ridurre lo smog. L'illuminazione pubblica, ad esempio, sta lentamente subendo una migrazione verso le più convenienti luci a led, che pur avendo costi di acquisto maggiori alle vecchie lampadine, hanno una durata ed un consumo decisamente migliore.

Tra qualche anno, però, anche queste luci potrebbero del tutto scomparire, in Messico infatti è stato presentato dall'università Michoacan di San Nicolas de Hidalgo un nuovo cemento fosforescente in grado di illuminare l'ambiente circostante. Il cemento assorbe la luce durante il giorno e può illuminare aree di diversa grandezza per un tempo che può raggiungere le 12 ore, grazie all'utilizzo di speciali additivi che ne modificano la struttura. Il composto è simile al vetro e secondo i ricercatori potrebbe sostituire l'illuminazione elettrica in alcune situazioni, anche se si stanno ancora studiando diversi aspetti per migliorarne le potenzialità.

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