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Turismo, nuovo record di arrivi e presenze nel 2025 in Bergamasca: superati per la prima volta 1,6 milioni

Al primo posto c'è la Polonia, mentre la città da sola registra complessivamente 666.254 arrivi e 1.359.923 presenze

Turismo, nuovo record di arrivi e presenze nel 2025 in Bergamasca: superati per la prima volta 1,6 milioni

Nuovo record di arrivi e presenze nella Bergamasca nel 2025: il territorio registra una crescita consolidata con 1.601.188 arrivi (+6,6 per cento sul 2024) e 3.359.760 presenze (+7,5 per cento). È quanto emerge dal report di Visit Bergamo, sviluppata all’interno del Tourist Data Hub di Bergamo, in cui si nota come la nostra città si confermi una destinazione sempre più internazionale, con un incremento significativo della componente straniera.

«Il comparto turistico – si legge – rappresenta oggi un fenomeno complesso: riguarda la città, le valli, i laghi, la pianura; coinvolge strutture ricettive, operatori, istituzioni, comunità locali e sistemi di mobilità. Per questo motivo va letto con attenzione, andando oltre il dato generale e provando a capire come cambiano i mercati, le provenienze, la stagionalità, la durata dei soggiorni e le modalità con cui i visitatori scelgono e vivono la nostra realtà».

I numeri in città e in provincia

Il totale degli arrivi ha superato per la prima volta il milione e 600 mila unità (1.601.188) con un incremento del 6,6 per cento rispetto al 2024 e del 28,2 per cento se confrontato con l’anno 2019. Il dato delle presenze è salito invece a 3.359.760 (+7,5 per cento sul 2024 e + 38 per cento sul 2019). Se guardiamo alla provenienza dei turisti, gli stranieri salgono al 54,3 per cento rispetto al 53 per cento del 2024, con una durata media del soggiorno che è salita a 2,1 giorni (contro i 2 degli italiani). Se analizziamo la città, vediamo come gli ospiti stranieri siano il 77,6 per cento del totale (contro il 76,3 per cento del 2024) con una permanenza media di 2,1 giorni.

Nel resto della Bergamasca gli stranieri si attestano invece sul 37,7 per cento del totale (in linea con il 2024) con 2,2 giorni di permanenza media. Di conseguenza è cresciuta anche la percentuale relativa alle presenze di turisti stranieri, dal 54,1 per cento del 2024 al 56,2 per cento del 2025 (erano il 45 per cento nel 2019). Se analizziamo arrivi e presenze nelle diverse aree della provincia, notiamo come il capoluogo salga a 666.254 arrivi (+10,7 per cento rispetto al 2024 e + 60,6 per cento sul 2019 con 1.359.923 presenze).

L’Alto Sebino ha registrato un incremento del 9,1 per cento rispetto al 2024, superando quota 70 mila (70.531 e 196.349 presenze); il Basso Sebino sale a 52.516 arrivi e 196.050 presenze; la Grande Bergamo si attesta a 385.340 arrivi con 657.472 presenze; l’Isola Bergamasca conta 79.378 (-2.2 per cento) arrivi e 144.214 presenze; la Pianura sale a 68.273 arrivi e 140.619 presenze; la Val Brembana conta 109.920 arrivi (+ 9 per cento e +82,2% sul 2019) con 221.381 presenze; la Valcavallina 32.654 arrivi (+24 per cento) e 70.699 presenze; Valle Imagna e Valle San Martino salgono a 35.245 arrivi e 66.761 presenze; Valseriana, di Scalve e Selvino registrano 101.077 arrivi e 306.292 presenze.

Da sinistra Aldo Cristadoro, Gloria Cornolti, Elena Carnevali, Leda Canfarelli, Marco Gaverini, Giovanni Zambonelli e Christophe Sanchez

Da dove arrivano i turisti stranieri?

901.985 è il totale complessivo degli arrivi 2025 nel settore alberghiero (+1 per cento) per 1.599.496 presenze. Il comparto extralberghiero conta invece 699.203 arrivi (+14,7 per cento sul 2024) per un totale di 1.760.263 presenze). Il numero di strutture ricettive vede una crescita dell’extralberghiero che sale a 4.405 unità (+27,9 per cento sul 2024 e + 148,2 per cento sul 2019) contro le 250 strutture alberghiere (+0,4 per cento sul 2024 e – 3,5 per cento sul 2019).

Se analizziamo la provenienza dei turisti stranieri vediamo balzare al primo posto la Polonia con 113.202 unità (contro le 79.235 del 2024 e 263.196 presenze totali nel 2025). Segue la Germania con 65.500 (erano 53.147 nel 2024), Francia (59.082 contro i 49.865), Regno Unito, Spagna, Romania, Svizzera, Paesi Bassi, Usa e Belgio.

Interessante la tesi di laurea discussa dalla studentessa Anna Maria Skinner presso l’Università degli Studi di Bergamo, in collaborazione con VisitBergamo e Sacbo, che ha permesso di intervistare 124 turisti polacchi in partenza dall’aeroporto di Milano Bergamo, da cui emerge come le motivazioni di viaggio sono principalmente la facilità di accesso e i collegamenti frequenti con le città della Polonia, ma anche passaparola e ranking.

Il primo trimestre 2026 si è chiuso con 338.811 arrivi (+12,5 per cento sullo stesso periodo del 2025 e +38,9 per cento se confrontato con il 2019) e 645.934 presenze (+12,3 per cento sul 2025 e +44,5 per cento sul 2019).

«Il confronto forse più significativo – ha dichiarato la sindaca Elena Carnevali – è quello con il 2023, l’anno di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, che per molti rappresentava il record da confermare, se non addirittura da battere. Ebbene, anche nel 2025 Bergamo supera nettamente quel livello: rispetto al 2023 gli arrivi crescono di quasi il 30 per cento e le presenze di quasi il 34 per cento. C’è però un dato che, dal mio punto di vista, merita un’attenzione particolare: le presenze crescono più degli arrivi. È un elemento molto importante, perché significa che la città sta aumentando, anche se gradualmente, la propria capacità di trattenere i visitatori».