Da «La sènte de piö del Nedàl» a...

10 frasi in dialetto su Santa Lucia

10 frasi in dialetto su Santa Lucia
16 Dicembre 2019 ore 05:00

Per i bambini bergamaschi è da sempre il giorno più importante dell’anno. L’inevitabile letterina recapitata direttamente in chiesa, l’attesa insonne nella notte, le palpebre che perdono ogni volta la loro battaglia e, al risveglio, l’archetipo stesso della gioia. Sensazioni che rimangono per sempre dentro di noi, rinfocolate da figli e nipoti. Apprestiamoci a viverle ancora una volta, ricordando l’innocenza della prima.

 

1. La m’à sèmper fàcc pura

Il piattino con gli occhi della Santa ha popolato gli incubi di generazioni di piccoli bergamaschi, poco rassicurati dai tranquillizzanti racconti dei genitori. [Trad: Mi ha sempre fatto paura]

 

2. La sènte de piö del Nedàl

Il fatto che la festività sia tipicamente bergamasca spinge alcuni di noi a dichiararne la superiorità emotiva, incuranti delle gerarchie celesti. Un eccesso di devozione tutto sommato perdonabile. [Trad: La sento (la festa) più del Natale]

 

3. Dò ure de cua per la lètra

La letizia condivisa durante la consegna della letterina alla Santa a volte s’incrina dopo un paio d’ore di paziente attesa, ritmata dalle incessanti domande dei pargoli. Ma il nobile scopo della missione fa presto tornare il sereno. [Trad: Due ore di coda per portare la letterina]

 

4. Al mé paìs la rìa mia

Orgogliosamente legati al territorio che ci ha visto nascere, rivendichiamo l’unicità del suo patrono, escludendo interventi di chi sovrintende ad altre aree, sia pure dal punto di vista meramente spirituale. [Trad: Al mio paese non arriva]

 

5. Gh’è mète zó l’acqua e ‘l pà

Ci sono gesti rassicuranti e caritatevoli che si tramandano di generazione in generazione, nutrendo non solo l’immaginaria cavalcatura della Santa, ma anche il nostro bisogno di certezze consolidate dalla tradizione. [Trad: Preparo una ciotola con l’acqua e il pane]

 

6. Dìghe sö ergóta per i öcc

Chiunque abbia avuto un problema alla vista ha sicuramente invocato, almeno una volta nella vita, Santa Lucia. E se non l’ha avuto, ha comunque applicato la funzione preventiva della preghiera. [Trad: Recito qualche preghiera per gli occhi]

 

7. De s-cèt la nòcc la finìa piö

Che sia “la notte più lunga che ci sia” forse non è una questione di durata dell’oscurità, ma dell’attesa. E tutti noi l’abbiamo sperimentato, con la speranza sempre frustrata di un magico incontro mai avvenuto. [Trad: Da bambini la notte non finiva più]

 

8. Tri dé prima te tróet piö negót

L’atmosfera soprannaturale lascia spazio anche a considerazioni concrete, quando i genitori si sottopongono a un estenuante tour dei negozi, per poi scoprire che i giocattoli richiesti nella letterina sono esauriti ovunque. [Trad: Tre giorni prima non si trova più niente]

 

9. Só restàt mal a saì che l’éra la mé màder

Alcune delusioni ci segnano per sempre. Una di queste è scoprire che le consegne notturne di regali venivano effettuate dai nostri genitori. Informazione che di solito ci veniva fornita da un amico più grande di noi, rabbioso per aver perduto un incanto infantile. [Trad: Sono rimasto male quando ho saputo che era mia madre]

 

10. I s-cècc i fà finta de negót ma i sà töt

A volte i bambini sanno più di quanto si crede. E il loro prolungare l’illusione gli garantisce un altro anno di regali. Ma, soprattutto, un altro anno da bambini. [Trad: I bambini fanno finta di niente ma sanno tutto]

 

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