Da «A l'sopórte piö» a...

Dieci frasi in dialetto bergamasco sul ritorno del caldo nei giorni scorsi

Dieci frasi in dialetto bergamasco sul ritorno del caldo nei giorni scorsi
23 Settembre 2019 ore 06:00

Abbiamo sopportato stoicamente temperature tra le più calde del secolo, mettendo a dura prova la nostra proverbiale pazienza. Però quando la fine di agosto non ha portato con sé la tradizionale rinfrescata del bosco ci siamo trovati indifesi, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ecco quindi una serie di ragionevoli reazioni, tra le quali non sarà difficile scoprire anche la vostra.

 

1. A l’sopórte piö

Dopo aver accolto con sollievo il refrigerio delle prime piogge agostane, siamo stati colti di sorpresa dal ritorno del caldo. Da qui lo sfogo che ci accomuna nel disagio. [Trad: Non lo sopporto più]

 

2. I me pìa amò

La frase è naturalmente riferita alle odiose succhiasangue estive, ancora ben presenti e attive nelle nostre case. Un fenomeno che viviamo sulla nostra pelle. [Trad: Mi pungono ancora]

 

3. Gh’è ergót che l’và mia

La nostra profonda conoscenza della natura e il rispetto dei cicli meteorologici ci induce a pensare che il cosmo abbia subito un danneggiamento. Un’occhiata alle statistiche ci renderebbe meno critici. [Trad: C’è qualcosa che non va]

 

4. Setèmber cula piómb

È un proverbio che ci deve far riflettere, perché descrive esattamente quello che stiamo vivendo. Questo significa che la fine dell’estate ha sempre riservato calde sorprese. [Trad: A settembre cola il piombo]

 

5. A l’gh’à de piöv

Attendiamo la pioggia come il rimedio definitivo alla calura fuori stagione, ma in cuor nostro confineremmo il fenomeno atmosferico alle ore notturne, per evitare l’odiosa congestione delle strade. [Trad: Dovrebbe piovere]

 

6. A l’düra mia tat

Filosofi come siamo, sappiamo benissimo che questa situazione non può durare a lungo, e anzi ha i giorni contati. Quindi assistiamo senza scomporci alla salita della colonnina del termometro. Passerà, come tutto. [Trad: Non dura molto]

 

7. Per ol frècc gh’è sèmper tép

Avanzando nell’età, abbandoniamo parzialmente la nostra preferenza per il fresco, e rabbrividiamo nel pensare alle temperature sotto lo zero. Che, a dire il vero , non ci sono quasi più. [Trad: Per il freddo c’è sempre tempo]

 

8. A l’fà cóld infina ché

Spesso viviamo in luoghi che, per la loro altitudine o per la presenza di boschi e acque, ci proteggono dalle temperature eccessive. Se però soffriamo il caldo anche lì, c’è da allarmarsi. [Trad: Fa caldo perfino qui]

 

9. A mé l’me à bé

Esistono persino i bergamaschi che stanno bene al caldo, anche se questo sarebbe stato considerato in passato come un segno di un codice genetico imperfetto. [Trad: A me va bene così]

 

10. A tèche töt

Non è tanto il caldo che ci dà fastidio, ma l’umidità, il famoso stòfech che nessuno di noi tollera. Anche perché cinque minuti dopo la doccia la situazione torna quella di partenza. [Trad: Sono tutto appiccicoso]

 

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