Adesso che 'l fa freschì

10 frasi dei bergamaschi sopravvissuti al grande caldo

10 frasi dei bergamaschi sopravvissuti al grande caldo
01 Agosto 2015 ore 09:00

Dopo gli incubi infernali delle temperature roventi, la pioggia sospirata e invocata è finalmente arrivata. Se pensiamo però che il refrigerio abbia accontentato tutti, siamo sulla strada sbagliata. C’è sempre qualcuno che ha da ridire, perché la situazione non è esattamente quella che si aspettava o per mille altri motivi, a volte piccoli come la puntura di un insetto.

 

1) I ciama aqua per ól negót

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Esclamazione accompagnata solitamente da una sbuffata, dopo l’ennesima serata trascorsa osservando il beffardo movimento delle nuvole. Il rimprovero era ovviamente rivolto ai meteorologi. [Trad: Chiamano acqua per niente]

 

2) L’à facc börasca ma al vólt

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Primo barlume di speranza, i temporali in alta quota. La frase veniva scambiata quando un inaspettato refolo di vento faceva intuire apocalissi mai avvenute. [Trad: Ha fatto burrasca, ma in alto]

 

3) Tat casòt per dò góte

Alluvione

L’arrivo della prima pioggia non ha suscitato l’entusiasmo che meritava, forse per l’esigua quantità delle precipitazioni. C’è da dire che c’è tutto il tempo per rifarsi. [Trad: Tanto rumore per due gocce]

 

4) L’è amò come prima

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C’è chi all’inizio non ha colto chissà quale giovamento. Forse per l’innalzarsi pomeridiano delle temperature, o forse per l’inveterata abitudine a non ammettere miglioramenti di sorta. [Trad: È ancora come prima]

 

5) Almeno de nòcc te dórmet

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Qualche primo, timido riconoscimento però c’è stato. Il primo beneficio avvertito è stata la possibilità di dormire un’intera notte, evento impensabile da qualche tempo. [Trad: Almeno di notte si dorme]

 

6) A la matina gh’è bèl freschì

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Sentita spesso al momento del primo caffè, l’ammissione esprime una moderata soddisfazione, circoscritta però nel tempo. Conoscendoci, già una gran cosa. [Trad: Al mattino c’è un bel frescolino]

 

7) Te ederét che in agóst a l’ fiòca

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Alla sofferenza per il caldo segue immediatamente la preoccupazione per il prossimo futuro, specialmente se si sta per andare in ferie. L’espressione nasconde una mania di persecuzione non troppo latente. [Trad: Vedrai che in agosto nevica]

 

8) Gh’è amò pié de zanzare

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Gli insetti mutanti ormai s’inebriano con i vapori degli zampironi, e degustano con piacere spray e pomate repellenti. Ci vuol altro che un acquazzone per spazzarle via. [Trad: Siamo ancora pieni di zanzare]

 

9) Tanto a mé i me pìa mia

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Risposta alla frase precedente, e scambiata con persone che condividono una cena all’aperto, è la conferma che certi individui, vuoi per il ph della pelle, vuoi per il gruppo sanguigno, hanno una fortuna sfacciata. [Trad: Tanto non mi pungono]

 

10) Ó facc mal a comprà ‘l ventiladùr

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Rammarico espresso già pochi minuti dopo l’abbassamento di tre gradi della temperatura. L’acquisto d’impulso è semplicemente intollerabile, e il pentimento inevitabile. [Trad: Ho fatto male a comprare il ventilatore]

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