Menu
Cerca
Da «Gh'ó a cà chèl del Belòt» a...

Dieci frasi dei bergamaschi sui libri (ora che arriva la Fiera)

Dieci frasi dei bergamaschi sui libri (ora che arriva la Fiera)
Viva Bèrghem 19 Aprile 2019 ore 06:30

La Fiera dei Librai attira ogni anno migliaia di persone sul Sentierone, e le vendite di libri farebbero pensare a un nostro grande interesse verso la lettura. Un dato che pare strano, considerata la nostra attitudine concreta e la diffidenza innata verso chi ha studiato. Invece, indagando si scopre che non tutti hanno letto, oltre ai libri scolastici, solo i quiz della patente.

 

1. Gh’ó a cà chèl del Belòt

Da veri appassionati delle nostre tradizioni, non possiamo esimerci dal possedere il compendio più corposo sulle nostre vicende, la “Storia di Bergamo e dei Bergamaschi” del Belotti. Non quello che pensate voi. [Trad: Ho a casa quelli del Belotti (Bortolo)]

 

2. L’öltem l’è chèl de la patènte

Portati come siamo alle attività pratiche più che a quelle teoriche, a volte lasciamo trascorrere molto tempo tra una lettura e l’altra. In casi estremi, anni. [Trad: L’ultimo (che ho letto) è quello della patente]

 

3. Ó lesìt chi de scöla

Anche i lettori meno appassionati hanno dovuto sottoporsi alle inevitabili letture imposte dal percorso scolastico. Per alcuni è stata la causa dell’abbandono definitivo dei libri. [Trad: Ho letto quelli di scuola]

 

4. Chi tròp lóngh i me stöfa

Amanti della sintesi, non sopportiamo chi si dilunga in vuote chiacchiere, nemmeno sulle pagine di un’opera ponderosa. Insomma, “Guerra e pace” e “Alla ricerca del tempo perduto” non sono in testa alla lista dei nostri libri preferiti. [Trad: Quelli troppo lunghi mi stufano]

 

5. Gh’ó la cà piéna ma i dèrve mai

C’è anche chi è attratto dalla forma dei volumi, che ricorda un piccolo mattone, e li acquista per trasformarli in oggetti di arredo, utili al limite per pareggiare la gamba corta di un tavolo. [Trad: Ne ho la casa piena, ma non li apro mai]

 

6. Me piàs dóma i gialli

Una larga parte di noi dedica la propria attenzione e il proprio impegno mentale al lavoro, a volte in modo maniacale. Ecco perché poi, nel tempo libero, abbiamo solo voglia di relax. [Trad: Mi piacciono solo i gialli]

 

7. Lèse de töt

Non mancano però i lettori onnivori, quelli che leggono anche le etichette dei detersivi e acquistano in modo compulsivo dozzine di volumi che poi prendono spesso polvere sul comodino. [Trad: Leggo di tutto]

 

8. De s-cèt lesìe ‘nfina ol vocabolare

La passione per la lettura spesso nasce dopo la scoperta della parola scritta, che apre un mondo meraviglioso. E ci attira verso il libro che li contiene tutti. Basta sapere mettere in ordine quello che racchiude. [Trad: Da bambino leggevo perfino il vocabolario]

 

9. Chèi ‘n bergamàsch i capésse mia

La nostra lingua è per noi un valore assoluto, ma c’è un problema. Molto spesso non siamo in grado di riconoscere nei segni scritti i suoni che ci sono così familiari. E chiediamo aiuto anche per leggere una semplice poesia. [Trad: Quelli in bergamasco non riesco a capirli. Disegno di Emanuele Tomasi tratto da “Tra ‘l gnach e ‘l pitàch, divagazioni sul bergamasco” di Ezio Foresti]

 

10. Sèmper mèi la carta

L’avvento dei tablet e degli altri dispositivi per leggere non ci ha particolarmente emozionato. Alla fine, preferiamo ancora qualcosa che appaghi, oltre alla mente, anche il tatto e l’olfatto. Non c’è paragone tra l’odore dell’inchiostro e quello di uno schermo. [Trad: Sempre meglio la carta]