Da «Stàe bé 'ndó sére» a...

10 frasi dei bergamaschi sul rientro

10 frasi dei bergamaschi sul rientro
Viva Bèrghem 01 Settembre 2017 ore 08:30

Ormai non ci sono più giornate da bollino rosso o nero, siamo quasi tutti tornati dalle ferie e ricominciamo a riempire città e provincia. E già si sentono commenti sul rientro, ovviamente divisi tra il rammarico di chi avrebbe voluto almeno una proroga e la gioia di chi non riusciva più a stare lontano dal proprio lavoro. Come al solito, probabilmente la verità sta nel mezzo.

 

1) Stàe bé 'ndó sére

Tra le esclamazioni più diffuse al primo incontro, alla macchinetta del caffè della fabbrica o dell'ufficio. L'intonazione è tanto più nostalgica quanto più la vacanza è  stata soddisfacente. [Trad. Stavo bene dov'ero]

 

 

2) Só zamò stöf

Sembra incredibile ma a qualcuno basta davvero poco per tornare allo stress di un mese fa. In questo caso, l'unico rimedio è sopravvivere fino all'età della pensione. [Trad. Sono già stanco]

 

 

3) A n'n'ó zamò pié i bale

Sfumatura negativa leggermente diversa, questa espressione non lamenta una stanchezza fisica, ma depreca le dinamiche negative che appesantiscono il lavoro quotidiano, e non solo. [Trad. Ne ho già piene le palle]

 

 

4) Ndó a setèmber

Finora compatiti, i vacanzieri di settembre oggi sono guardati con malcelata invidia, perché quello che di bello abbiamo passato adesso è nel loro futuro. [Trad. Vado a settembre]

 

 

5) Sére stöf de stà a cà

C'è chi proprio non sopporta l'inattività. O forse, il dominio incontrastato della moglie in casa. Quando invece si lavora in due, si sperimenta una convivenza non sempre idilliaca. [Trad. Ero stufo di stare a casa]

 

 

6) Ghe ülìa amò ü misèt

Molti ritengono insufficiente il periodo di astensione dal lavoro. L'ipotesi di un prolungamento di almeno quattro settimane raccoglie spesso entusiastici consensi. [Trad. Ci voleva ancora un mesetto]

 

 

7) Ó mai desmetìt

L'irriducibile del lavoro esiste sempre, qualche volta per volontà propria, altre per imposizione altrui. Nel primo caso, almeno, c'è la soddisfazione della scelta personale. [Trad. Non ho mai smesso]

 

 

8) L'è cambiàt negót

Quando ci si presenta riposati e ricaricati, viene da pensare che i problemi e le seccature consuete possano essere superate d'impulso. Questa amara constatazione riporta rapidamente alla realtà. [Trad. Non è cambiato niente]

 

 

9) Adèss quando m'istà a cà?

Naturalmente c'è chi pensa già alla prossima vacanza, cercando freneticamente sul calendario almeno un ponte. Per tornare alla tristezza iniziale quando scopre che occorre aspettare almeno il giorno d'Ognissanti. [Trad. Adesso quando stiamo a casa?]

 

 

10) Mai saìt cóssa i è i férie

Di solito appartengono a generazioni passate, ma sono ancora in grado di commentare con una punta di disprezzo queste novità che inducono le nuove generazione all'accidia e alla fragilità d'animo. [Trad. Mai saputo cosa siano le ferie]