Da «Mé i ciapàe e i dàe» a...

10 frasi orobiche sull’educazione

10 frasi orobiche sull’educazione
Viva Bèrghem 14 Maggio 2018 ore 03:30

Episodi di bullismo, genitori che schiaffeggiano i professori, bambini che si comportano da adulti. Per molti di noi, che non hanno ricevuto un’educazione esattamente montessoriana, è un’intollerabile involuzione sociale, nata dall’eccessivo permissivismo. Altri fanno qualche riflessione in più, e considerano l’inclemenza dei tempi. I corsi e i ricorsi della storia e le statistiche. Vediamo in chi vi riconoscete.

 

1) Mé i ciapàe e i dàe

Gli attuali episodi di bullismo richiamano alla memoria un uso disinvolto delle mani che un tempo era più diffuso. Ma forse, anzi senz’altro, poco fotografato e tanto meno filmato. [Trad. Io le prendevo e le davo]

 

 

2) I böli i gh’è sèmper istàcc

Altra verità che si mantiene costante nel tempo. Dal prepotente che aggrediva i compagni più deboli in classe, a certe deprecabili variazioni del “nonnismo”, un certo comportamento non è, purtroppo, una novità. [Trad. I bulli ci sono sempre stati]

 

 

3) Ol mé pàder a l’me pituràa söl mür

Il ruolo paterno un tempo era indubbiamente diverso e, anche se il ricorso alla maniere forti era più minacciato che messo in atto, contribuiva notevolmente a calmare gli spiriti più bollenti. [Trad. Mio padre mi attaccava al muro]

 

 

4) I ghe lassa fà de töt

C’è chi incolpa l’odierno lassismo, e i più informati ne individuano l’origine addirittura nei famosi libri del dottor Spock. Non crediamo che da noi abbiano avuto però un’enorme diffusione, vista la nostra scarsa propensione a farci insegnare qualcosa dagli altri. [Trad. Gli lasciano fare di tutto]

 

 

5) Gh’è piö rispèt per nissü

Concetto che esce dal mondo della scuola e dell’educazione per invadere quelli del lavoro, della famiglia e della convivenza civile in genere. Ultimamente, trova numerosi sostenitori. [Trad. Non c’è più rispetto per nessuno]

 

 

6) L’è mia cólpa di s-cècc

Alcuni, con un paragone botanico, osservano che la pianta cresce secondo la cura di chi la coltiva. A volte, proprio come con la vite, servono gli appoggi giusti per uno sviluppo che dia buoni frutti. [Trad. Non è colpa dei ragazzi]

 

 

7) Gh’éra gna bisògn de parlà

Non abbiamo mai amato le lunghe discussioni, ma nei confronti dei genitori erano completamente inutili. Bastava un’occhiata giusta, e il comportamento educato era immediatamente ripristinato. [Trad. Non c’era nemmeno bisogno di parlare]

 

 

8) A sich agn i comanda lur

Considerazione forse ispirata dai piccoli tiranni che dettano legge ovunque, dai ristoranti alle corsie dei supermercati. Di fronte a certe scene, anche l’animo più conciliante pensa a soluzioni che non gli fanno onore. [Trad. A cinque anni comandano loro]

 

 

9) I è mia töcc issé

Una tendenza della società contemporanea è quella di generalizzare. Per fortuna, qualcuno tende a sottolineare che il bene raramente fa notizia. E ce n’è ancora. A ogni età. [Trad. Non sono tutti uguali]

 

 

10) Incö l’è piö malfà a èss zùegn

Un po’ di comprensione anche da parte dei più tenaci conservatori. Persino loro ammettono che oggi la realtà è forse un po’ più complessa. Ma non è altro che un pretesto per tornare a parlare dei bei tempi andati. [Trad. Oggi è proprio dura essere giovani]

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