Viva Bèrghem
Dóma laùr ch’i ocór

10 frasi in bergamasco sui regali di Natale

Corsa all'acquisto? Sì, ma ci sono anche gli estremisti dei «Dóvre chi de l’an passàt»

10 frasi in bergamasco sui regali di Natale
Viva Bèrghem 16 Dicembre 2021 ore 00:34

di Vecchio Daino

Manca ormai una manciata di giorni alla data fatidica, e anche noi stiamo pensando alla serie di regali che la mattina di Natale andranno ad arricchire la base dell’albero. In realtà non è proprio così, perché ci sono anche gli oltranzisti della rinuncia, che attribuiscono alla ricorrenza un valore spirituale e non materiale. C’è chi malignamente osserva che non di ascetismo si tratta ma di taccagneria, dimostrando una preoccupante carenza di spirito natalizio.

1. Mè töe töt sö Amazon


C’è chi non rinuncia alla comodità della consegna a domicilio, specialmente se abita in località remote o nutre un odio viscerale per il traffico. La sua unica preoccupazione è la mancata consegna prima di Natale. [Trad.: Io compro tutto su Amazon]

2. ‘Ndó di nòs-cc bütighér


L’atteggiamento diametralmente opposto è quello di chi sceglie l’acquisto di prossimità, anche per aiutare i commercianti estenuati dal tira e molla delle chiusure. Anche questo è un modo per dimostrare affetto verso la nostra città. [Trad.: Vado dai nostri negozianti]

3. St’an fó negót


È un’affermazione spesso perentoria, che si ripete ciclicamente ogni anno. Ma il timore di presentarsi a mani vuote la maggior parte delle volte ha il sopravvento. E si corre ai ripari all’ultimo minuto. [Trad.: Quest'anno non faccio niente]

4. Dóma laùr ch’i ocór


Come consiglia la nostra ancestrale parsimonia, se regalo dev’essere tanto vale che sia utile. E via di maglie, calzini e biancheria varia, naturalmente previa telefonata per non sbagliare taglia. [Trad.: Solo cose che occorrono]

5. Regale dóma lìber


C’è chi se la cava con qualche ora passata in libreria. La cura nella scelta del titolo o dell’autore è un segno d’attenzione che va molto oltre il valore monetario del presente. Ovviamente, per chi lo sa capire. [Trad.: Regalo solo libri]

6. Ghe n’ó gna ü


Dichiarazione d’indigenza che quasi mai corrisponde alla reale condizione di chi la comunica a parenti, amici e congiunti. C’è da dire che la sua reiterazione nel tempo la rende priva di credibilità ed efficacia. [Trad.: Non ho un soldo]

7. Me se fó regalà ‘l flessìbel


Se volete far felice un orobico vero, regalategli un utensile. La sua gioia nel vedere uscire dal pacco una troncatrice, una levigatrice orbitale o un compressorino non ha prezzo. E non c’è modo di sbagliare, perché accetta volentieri anche i doppioni. [Trad.: Mi faccio regalare il flessibile]

8. Mai fàcc regài


Esiste una categoria di persone che rifiuta per principio la deplorevole abitudine di sborsare denaro faticosamente guadagnato per acquistare doni dal dubbio effetto su chi li riceve. Una loro virtù è senza dubbio la coerenza. [Trad.: Mai fatto regali]

9. Me se rösperó a l’öltem


Malgrado la nostra indole notoriamente metodica e organizzata, a volte siamo costretti dai molteplici impegni a risolvere tutto nel congestionato pomeriggio della vigilia. A giudicare dal traffico e dai negozi pieni, non si tratta di una percentuale così esigua della popolazione. [Trad.: Mi ridurrò all'ultimo]

10. Dóvre chi de l’an passàt


Alcuni dichiarano cinicamente, in un ristretto circolo di amici, di essere dediti all’abominevole arte del riciclo. La condiscendenza con la quale viene accolta la loro colpevole confessione fa pensare a una diffusione della malsana abitudine superiore a quella che sarebbe lecito pensare. [Trad.: Utilizzo quelli dell'anno scorso]