«I nòs-cc bósch i sömeàa ’ncantàcc»

Dieci frasi in bergamasco sull’eccezionale nevicata di lunedì

Dieci frasi in bergamasco sull’eccezionale nevicata di lunedì
Viva Bèrghem 30 Dicembre 2020 ore 10:06

di Vecchio Daino

Invocata da molti, da altrettanti è stata vituperata dopo il suo arrivo, ampiamente pronosticato. Complice un traffico non certo da zona arancione, le strade sono andate in tilt e la neve si è trasformata in un incubo per i pendolari e per chi doveva assolutamente usare l’auto. Però su Facebook sono apparse migliaia di pittoreschi paesaggi orobici imbiancati, e abbiamo recuperato un po’ di magia.

1. I a l’sìa ma i à fàcc negót


Tutti i servizi meteo avevano annunciato con largo anticipo l’evento, sbilanciandosi addirittura sui centimetri di neve previsti. Eppure la città è impazzita. Sarà che ne è arrivata troppa? [Trad.: Lo sapevano ma non hanno fatto niente]

2. Sperém che l’rìe ol remòl


Se le temperature permangono sotto lo zero, il magico manto nevoso dura più a lungo del sopportabile, oppure costringe a un lavoro di braccia che non ci fa certo paura, ma che per tradizione giudichiamo inutile, come abbacchiare le noci e ammazzare le persone. [Trad.: Speriamo che arrivi il disgelo]

3. Töt ol dé a laurà de pala


Chi aveva una strada d’accesso piuttosto lunga al box o all’abitazione ha dovuto dar fondo all’olio di gomito. E agli improperi, quando gli spazzaneve gli ostruivano di nuovo il passaggio. [Trad.: Tutto il giorno a lavorare di pala]

4. L’éra de l’85 che la egnìa mia zó issé


I commenti sull’epica e indimenticabile nevicata del 1985 si sono sprecati, per le strade e sui social. Anche se a conti fatti questa è stata, almeno per ora, una pallida epigona. [Trad.: Era dall’85 che non veniva così]

5. Sö i strade gh’éra ü rebelòt


Autostrade bloccate, tangenziali inaccessibili, centro città con auto e furgoni di traverso. Cronache quasi apocalittiche che hanno avuto l’unico pregio di distogliere l’attenzione da una pandemia che non accenna a estinguersi. [Trad.: Sulle strade era il caos]

6. Per fürtüna che sére a cà


Ferie o smart working, chi poteva restarsene a casa lo ha fatto ben volentieri, anche se in molti casi l’attività è stata anche più pesante di quella ordinaria. [Trad.: Per fortuna ero a casa]

7. I s-cècc i stàa piö ‘n de pèl


Gli unici a vivere ancora tutto l’incanto della bianca coltre sono stati i nostri figli e nipoti che se la sono goduta fino in fondo, come ben sanno le madri che li hanno accolti al ritorno dai giochi invernali. [Trad.: I ragazzi non stavano più nella pelle]

8. Avró metìt zó mès quintàl de sal


Pur consapevoli delle sue proprietà corrosive, molti di noi non hanno lesinato nell’aspergere di sale marciapiedi e cortili. All’asfalto ci penseremo in primavera. [Trad.: Avrò sparso mezzo quintale di sale]

9. I nòs-cc bósch i sömeàa ’ncantàcc


Innegabile lo spettacolo dei rami neri arabescati di bianco che hanno trasformato i nostri boschi in magnifiche litografie, con la colonna sonora di qualche cadenzato schianto prontamente attutito dall’atmosfera d’ovatta. [Trad.: I nostri boschi sembravano incantati]

10. La niv la me ansa töta


E poi naturalmente ci sono i malcontenti per definizione, che vorrebbero un mondo fatto su misura per i loro gusti e abitudini, senza sorprese e deviazioni dalla norma. Abbiamo il sospetto che sarebbe un gran brutto mondo. [Trad.: La neve mi avanza tutta]

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