Dall'ex monastero di Astino a...

I dieci posti della nostra Bergamo perfetti per essere… instagrammati

I dieci posti della nostra Bergamo perfetti per essere… instagrammati
01 Luglio 2019 ore 06:00
Foto in apertura di @ilariaalbizzati

 

Anche tu abiti a Bergamo e usi Instagram? Oppure vivi in zone sperdute e sei anti-social? Nessun problema, questo articolo fa in ogni caso per te. La fama di una così storica città arriva in ogni dove ed è quindi interessante sapere quali sono i luoghi più belli, artistici, ma soprattutto “instagrammabili”. Utili per alimentare la tendenza di collezionare nella bacheca del nostro profilo pezzi di realtà che ci emozionano. Anche chi non naviga nel web può usare questa sorta di guida per immortalare paesaggi da conservare in privato. Niente lamentele se poi gli amici rubano gli scatti più originali per mostrarli ai followers senza taggare il fotografo. Ormai la normalità è questa, del resto: si osservano i “post” prima dei “posti”. E se siete stanchi di vedere il solito selfie, il solito cagnolino, la solita pizza, passeggiare per Bergamo è la soluzione. Da ogni angolo, dall’alba al tramonto, la città offre uno sfondo perfetto per le nostre stories. C’è l’imbarazzo della scelta nello stilare la lista delle dieci migliori viste di cui godere. Nessun dubbio però sui luoghi sicuramente imperdibili per turisti e più amati dai bergamaschi.

Una piccola nota, prima di iniziare il nostro mini tour: è facile e soddisfacente sentirsi i “re del mondo” sul castello più alto della città, quando si ha tutto sotto i propri occhi. È bene infatti di iniziare da li, osservando le cose da lontano, con il dovuto distacco. La sensazione di controllo e superiorità certamente viene resa anche nella fotografia, che rappresenta sia il suo oggetto che il soggetto che la scatta, adatta alla dinamica dei social per mostrarsi potenti e desiderabili. Scese tutte le Mura infine, consiglio di porsi nel punto basso e da lì sforzarsi di cliccare lo scatto più all’avanguardia. Perché è importante guardare le cose da vicino, per come sono realmente, consapevoli della propria posizione. Bisognerebbe avere sempre una foto di questa veduta su Instagram, per ricordare agli utenti che i loro post esistono solo grazie a una realtà sempre più bella, più grande e al di là dello schermo.

 

Ex Monastero di Astino

 

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Un post condiviso da Martina Cornaro ? (@martinaacornaro) in data:

Partendo dall’inizio di una lunga passeggiata verso Città Alta, si trova l’ex Monastero di Astino, un’oasi di pace e freschezza. Portato a nuova vita con il servizio bar, concerti ed eventi culturali per tutta estate, non resta che fermarsi in mezzo al giardino dei cortili in pietra e posizionare l’obiettivo nel punto preferito o improvvisarsi dei… food blogger.

 

L’Infinito di San Vigilio

 

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Corsetta mattutina con vista #bergamoalta #sanvigiliobergamoalta #panorama #skyline #corsa #running #runmycity

Un post condiviso da @ gigipascale in data:

Risalendo alcuni brevi tornanti in macchina si accede a uno dei punti più alti della città: San Vigilio. Un piccolo parcheggio in fondo a via Vetta è considerato il posto più romantico dalle giovani coppie. Sosta sempre qualche motorino con due innamorati seduti sulle mura a guardare le immense distese sotto di loro. Tra i ragazzi è noto come “L’Infinito”, una tappa fissa sia turistica che sentimentale. Un bel ricordo da instagrammare e riguardare con affetto.

 

Castello di San Vigilio

 

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Exploring Bergamo ??

Un post condiviso da Aarni Salomaa (@arnosal) in data:

Scendendo per qualche vicolo stretto, si accede al Castello di San Vigilio, un’altra certezza dei romantici che si erge sopra i tetti delle case color mattone che al tramonto risultano ancora più suggestivi e implorano di essere osservati. Ogni metro del perimetro dell’antica fortezza è degno di nota, quindi bisogna accendere il telefono e catturare l’attimo.

 

Rocca di Città Alta

 

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23 and feeling free in my favorite city ?

Un post condiviso da Nina McLernon (@nina.mclernon) in data:

Arrivati più giù, si incontra finalmente la simbolica Rocca di Città alta. È una meta insolitamente riflessiva, adatta a chi passeggia in cittadella e vuole prendersi un po’ di ombra e riparo dalla gente. In questo gioiello antico si trova una sorta di parco giochi e delle panchine nascoste dagli alberi affacciate sul prato sottostante che separa la Rocca dalla città bassa. Dona quindi un senso di intimità e isolamento. Angolo particolarmente apprezzato da chi cerca un angolo di bellezza per leggere, pensare, e già che c’è “fermare” il momento e instagrammare, magari con tanto di didascalia firmata Bukowski per sottolineare la meditazione precedente.

 

Porta San Giacomo

 

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Porta San Giacomo by night . #visitbergamo #travelitaly #bergamoalta #bergamo

Un post condiviso da Gianluca Usai (@djanlu.90) in data:

Percorrendo il perimetro delle Mura, tassativamente a piedi per scoprirle un passo alla volta, si passa per l’imponente Porta San Giacomo. Un punto d’accesso che pare stare a metà tra l’alto e il basso. Questa porta è dotata di un arco che fa da cornice a tutta la città sottostante, in una posizione che ci mette al centro del mondo. Avvicinandosi dal basso, è preceduta da una curva che costeggia le mura da un lato e gli edifici dall’altro, sopra archi spaziosi. Non si sa dove guardare, come catturare tanta bellezza in così pochi pixel.

 

Parco Sant’Agostino

Alla fine delle Mura, è la tappa fissa di ogni serata estiva: l’immancabile parco Sant’Agostino. Sebbene sia diventato un cliché, non annoia mai e il motivo lo si percepisce subito. Un parco che si estende su più livelli con due zone bar e ristoro, un piccolo palco per gli ospiti e una zona giochi per i bimbi. Qui c’è tutto il necessario per ogni tipo di foto, da quelle poetiche mentre si guarda l’orizzonte a quelle “ricatto” degli amici che si scatenano in pista, dai ricordi dei bambini sul tappeto elastico a quelle in stile red carpet sulla discesa illuminata dalle luci soffuse. Qui è d’obbligo una foto quando cala la sera e si riempie di vita.

 

Via della Fara

 

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Un post condiviso da Enrico (@enbar85) in data:

Proseguendo lungo il parcheggio che costeggia il parco di Sant’Agostino, si rimane sorpresi da un altro luogo meno famoso ma comunque memorabile. In fondo a via della Fara, che pochi conoscono, si trova “la collinetta”, nome per identificare quello spazio di prato cinto dalle Mura che si affaccia su un lato più nascosto del territorio. Lì si sale su di un piccolo rialzo che diventa un piedistallo per posizionare l’obiettivo in una prospettiva insolita. È facile poi scrivere una didascalia profonda adatta alla montagnetta, che suggerisce una meditazione solitaria.

 

Fontana del Delfino

 

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Agile

Un post condiviso da Federico Basso Zaffagno (@bizeta) in data:

Bisogna ammettere, però, che è facile fare foto belle quando si ha davanti un panorama vasto e ricco di natura e cultura. Alcuni luoghi più semplici e poveri di elementi richiedono un occhio curioso e appassionato per essere valorizzati come meritano. La piazzetta della Fontana del Delfino è uno di questi, dove molti passano ma pochi si fermano. Guardando l’Instagram di un intenditore, qualcuno potrebbe chiedersi come abbia fatto a non notarla prima. Una piccola fontana che fa da centro a quattro vie di case antiche, eleganti e dai colori caldi che mantengono l’atmosfera accogliente della città.

 

Scalette Santa Lucia

Un altro luogo di passaggio spesso sottovalutato sono le scalette di via Tre Armi. Non bisogna farsi spaventare dalla fatica: se guardate nel modo giusto le scale possono diventare la futura immagine del vostro profilo. Contengono tra due muri stretti i tratti caratteristici della città: pavimento in sassi, mura antiche, tanto verde. Una bella metafora per chi si sente in cammino verso una meta in salita.

 

Piscine Italcementi

 

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Allenamento doppio X tutti ?️‍♀️??

Un post condiviso da Gisella Zuccarotto (@gisellazuccarotto) in data:

L’ultima sosta del futuro bg-blogger è a bassa quota, spesso sottovalutata dai passanti. Si tratta di via dello Statuto, sulla panchina nel tratto alle spalle delle Piscine Italcementi, la cosiddetta “Conca d’Oro”. Nella sua umiltà, questa postazione consente foto bellissime che, al contrario delle precedenti, offrono una vista dal basso verso l’alto. Si percepisce la distanza dalla quota di inizio percorso. Invece dei giardini pensili vediamo i portoni delle case, circondate da coltivazioni, alberi e qualche vecchio monumento.

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