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Se è artigianale è meglio Anche le birre vanno in fiera

Se è artigianale è meglio Anche le birre vanno in fiera
Viva Bèrghem 28 Ottobre 2017 ore 09:30

La Fiera Campionaria è arrivata quest’anno all’edizione numero 39, da sabato 28 ottobre a mercoledì 1° novembre. Si tratta di uno degli avvenimenti più importanti della Fiera di Bergamo e attira ogni anno un qualcosa come 80mila visitatori. Ma quello che a noi interessa è che questa è la seconda volta che all’interno dell’evento più noto e antico prenderà posto un piccolo evento nell’evento dedicato a un segmento di economia  che da qualche anno marcia con passo sicuro e sempre più spedito: la birra artigianale.  Si chiama FieramenteBirra e già il fatto che  sia stata ripetuta dopo la prova generale dello scorso anno significa che effettivamente è un argomento interessante. Sono 12 i birrifici che occuperanno il padiglione dedicato, selezionati tra alcune realtà bergamasche sia storiche, sia di primo pelo, e nomi non locali. I 12 stand si porteranno dietro ben 70 etichette in tutto che si potranno assaggiare acquistando gli appositi gettoni degustazione alla cassa centrale, mentre l’ingresso alla Campionaria sarà libero e gratuito.

Chi c’è. Tra i bergamaschi presenti spicca il granitico Birrificio Indipendente Elav di Comun Nuovo, conosciuto non solo in terra orobica ma anche su territorio nazionale e internazionale. Uno dei primi a impegnarsi e credere a queste latitudini alla produzione di qualità artigianale, e oggi uno dei punti di riferimento con molti aficionados. Nella sua attività decennale ha fatto incetta di premi e riconoscimenti e si presenterà con alcuni dei suoi superclassici come la Grunge Ipa, la Indie Ale, la Punks Do It Bitter e la Aeresis, che saranno affiancate da alcune novità come la Raskolnikov e la Free Jazz. Altro birrificio stimato presente è il Valcavallina di Renato Carro, milanese rifugiatosi a Endine, dove produce alcune delle migliori cotte della zona. Si porta dietro la sua rappresentanza: una batteria composta da Sunflower (da molti considerato il suo capolavoro), Albarossa, Darkside e la Vecchia Volpe. E, sempre tra i nomi più celebri, l’immancabile Birrificio Via Priula di San Pellegrino che si è fatto conoscere con alcune etichette che sono ormai molto note anche a chi frequenta le birre artigianali solo occasionalmente. Un esempio? La Loertis, una pils dai profumi fragranti e note erbacee, e la Rosa, aromatizzata al lampone, pensata per omaggiare il Giro d’Italia che è passato nel 2011 proprio nell’arcinota località termale. E in ultimo la Camoz.

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Sempre per le produzioni made in Bergamo saranno presenti il Birrificio A.R. Brewing di Andrea Ravviso di Nembro, l’Agribirrificio Asta di Ardesio, che lavora con materia prima prodotta direttamente in Val Seriana, il Birrificio Lemine di Luca Fumagalli, Double Bear di Emanuele Masellis e il nuovo Monangi Brew Pub, realtà che abbina l’attività brassicola all’attività ristorativa a Dalmine. Sarà presente con due etichette: la Schwarzer Martina e la Dubbel Angela.

Chi c’è dietro. Fondamentale per mettere in piedi questo piccolo ma importante evento è stato l’apporto di due collaboratori. Da una parte MoBi, il Movimento  Birraio Italiano, dall’altra la Compagnia del Luppolo, realtà bergamasca nata nel 2013 e rigorosamente senza fini di lucro. L’unico fine è quello di promuovere la cultura e la diffusione di birre con particolari caratteristiche di qualità, di provenienza, di tecnica di produzione e più in generale che condividano una specifica filosofia produttiva. Lo fa attraverso degustazioni guidate e incontri nei locali della bergamasche che dispongono della materia prima adatta. In questo modo e collaborando con L’Ente Fiera per fornire un supporto scientifico.

In programma. Oltre alla presenza dei birrai, il calendario della fiera prevede delle degustazioni pomeridiane in tutti i giorni dell’evento, dal 28 ottobre al 1° novembre. Gli incontri saranno guidati da biersommelier esperti o da mastri birrai e indirizzeranno il pubblico a scoprire/capire gli elementi caratterizzanti delle produzioni artigianali e i tratti peculiari di alcuni dei numerosissimi stili birrai che esistono nel mondo. In più, come nella scorsa edizione, il pubblico potrà indicare le birre preferite in un contest informale mentre una giuria di cinque esperti dell’associazione La Compagnia del Luppolo, composta da Andrea Crippa, Ales Marchini, Fabio Nisoli, GianRiccardo Corbo e Marco Seno, giudicherà la migliore fra le due etichette selezionate dai birrifici stessi. Il migliore sarà premiato alle 14 di domenica 29 ottobre. Per ora si tratta solo dell’inizio, ma si spera che a queste prime edizioni ne seguiranno molte altre, magari concedendo spazi e tempi maggiori, magari arrivando a costruire un evento ad hoc.

 

La presentazione di tutte le novità della Campionaria le trovate sul numero di Bergamopost cartaceo, in edicola fino al 2 novembre.