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L’inedito Corpus Domini di Gandino: niente processione, ma si accende la Raggiera del Triduo

L’emergenza coronavirus blocca la celebre ricorrenza, ma crea un inedito abbinamento: nei giorni dedicati al Corpo e Sangue di Cristo verrà accesa la maestosa opera dei maestri Caniana nella Basilica

L’inedito Corpus Domini di Gandino: niente processione, ma si accende la Raggiera del Triduo
Val Seriana, 10 Giugno 2020 ore 13:12

di Giambattista Gherardi

Una coincidenza unica e mai vista, che unisce nella preghiera i giorni cupi dell’emergenza e gli auspici per una nuova rinascita. La comunità parrocchiale di Gandino si appresta a vivere in maniera del tutto inedita e particolare la ricorrenza liturgica del Corpus Domini, di norma accompagnata da una processione nota per l’incredibile apparato esteriore di grande richiamo. La pandemia rende impossibile per quest’anno la processione, ma è causa diretta di una particolare coincidenza, poiché a causa del lockdown è tuttora presente nella monumentale Basilica di S.Maria Assunta la “macchina del Triduo”, di norma allestita nella seconda domenica di quaresima. Eccezionalmente quindi la Raggiera opera settecentesca dei maestri Caniana sarà accesa quest’anno in coincidenza con la festività del Corpus Domini, preceduto a partire da giovedì 11 giugno dalle Giornate Eucaristiche.

La “macchina del Triduo” allestita in Basilica a Gandino

Sabato 13 e domenica 14 giugno la predicazione sarà proposta del rettore del Seminario di Bergamo, don Gustavo Bergamelli che svilupperà il tema “Eucaristia, fonte e culmine della Chiesa, nel vivo ricordo dei nostri defunti”. Le celebrazioni (con necessario distanziamento di legge) sono in programma sabato alle 18 e domenica alle 8, 10.30 e 18. Nel pomeriggio alle 15 ci saranno rosario e benedizione.

La Raggiera domina l’interno della Basilica di Gandino

La grande Raggiera del Triduo visibile in Basilica si erge dietro l’altare maggiore. Fu realizzata dalla bottega Caniana fra il 1788 ed il 1791, dopo che quella creata nel 1777 a Donato Andrea Fantoni fu ritenuta poco consona dai committenti gandinesi. L’enorme incastellatura tocca i 12 metri di altezza e vede il Santissimo coronato da raggi con vetri policromi illuminati da lampadine elettriche (un tempo lumini) secondo un’iconografia che richiama la visione dantesca di Dio. Nel fine settimana, dalle 14.30 alle 18.30, sarà aperto ai visitatori anche il Museo della Basilica, che propone visite guidate ed un patrimonio di antiche sete, ori, argenti, merletti, tele e statue lignee ritenuto fra i maggiori in Europa e nel mondo (info al numero 348.5163905 e su www.lecinqueterredellavalgandino.it). Da segnalare infine che anche la comunità di Peia celebra sabato 13 giugno la festa patronale di S.Antonio da Padova. Annullato tutto il programma esterno (compresi gli attesi fuochi d’artificio), ma anche qui simulacro del Santo esposto in chiesa in presenza della Raggiera del Triduo.

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