Tra vintage e buona musica

Al Goisis si torna agli Anni ’50 E si parte con un grande chitarrista

Al Goisis si torna agli Anni ’50 E si parte con un grande chitarrista
Viva Bèrghem 07 Luglio 2018 ore 05:30

Il vintage sarà pure tornato di moda, ma il confine con il “vecchiume” è sottile. Lo sanno bene al Goisis, dove da stasera, 6 luglio, fino a domenica 8 andrà in scena la seconda edizione del festival Dirty Old Town. Ci hanno lavorato con attenzione certosina, i ragazzi di Nutopia e Tassino. Ci hanno lavorato scegliendo i ritmi giusti, le atmosfere azzeccate. Hanno fatto in modo che chi ci vada si senta davvero immerso in un’atmosfera magica, dai sapori antichi. Vintage, per l’appunto, e non vecchi.

 

 

Si parte alla grandissima: Marco Di Maggio. E allora scaldiamo i motori e scopriamo un po’ il ricco programma di questo festival. Si parte, come detto, stasera 6 luglio, per la precisione alle 18.30, con un aperitivo musicale molto Anni ’50 niente male: in console, Tom Adar da Mantova e Vinnie Barbarino, che gioca invece in casa. Entrambi proporranno una ricchissima selezione di vinili e musica rock’n’roll. Il piatto forte, però, arriverà alle 21.30, quando nel bellissimo spazio verde in Monterosso si esibirà il Marco Di Maggio Trio. Da Firenze arriva un artista di caratura internazionale, riconosciuto come uno dei migliori chitarristi rock’n’roll e che vanta esibizioni in Stati Uniti, Canada, Cina, Gran Bretagna, Russia, Finlandia, Francia, Spagna, Olanda e chi più ne ha, più ne metta. Un suo brano fu addirittura scelto come colonna sonora di una puntata dell’iconica serie tv Friends. È proprio con lui che Franz Barcella ha fatto quattro chiacchiere in attesa di poterlo sentire al Goisis.

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Da dove nasce la tua passione per gli Anni ‘50 e il tuo talento smisurato di chitarrista?

«Comincio prestissimo da ragazzino ascoltando, come tanti della mia età, i Beatles e i Led Zeppelin. Poi una vicina di casa di New York mi fa ascoltare Elvis Presley. Da quel momento la mia vita non è stata più la stessa, ho approfondito numerosi artisti del periodo che ancora oggi mi sono di continua ispirazione. La mia prima chitarra, invece, è stata un dono di mio fratello, Massimo, a sei anni. Anche lì la crescita è stata costante, pensa che a 12 anni ero un mostro del fingerpicking» (ride, ndr).

Hai suonato con i più grandi musicisti del genere, hai calcato i palchi dei maggiori festival mondiali, inciso decine di album, registrato corsi didattici di chitarra, collaborato con i tuoi idoli di gioventù e viaggiato grazie alla tua passione e al tuo talento. Se dovessi dire ciò che più ti ha emozionato, da dove partiresti?

«Mi metti in crisi. Ho suonato su palchi enormi e collaborato con artisti immensi, ma gli eventi che più mi stanno a cuore e che mi emozionano ancora adesso mentre te lo sto raccontando sono la partecipazione al Montreux Jazz Festival nel 2009 con la Di Maggio Connection e nel 2001 a Nashville con DJ Fontana, mitico batterista di Elvis, scomparso purtroppo da pochi giorni. Però come faccio a non citare Robert Gordon, Linda Gail Lewis, Slim Jim Phantom, Brenda Lee, Dave Roe… Ora mi fai piangere».

Immagino tu sia al lavoro su nuovi progetti. Ce li puoi anticipare?

«Mi sposo! (Ride, ndr) Sto scherzando. A ottobre uscirà il nuovo disco della Di Maggio Connection con i miei compagni di viaggio di sempre, Matteo Giannetti e Marco Barsanti, che saranno con me stasera al Goisis. Il titolo dell’album sarà Rowdy, ma non voglio anticipare di più. Aggiungo solo che ci sarà anche un po’ di Bergamo nel video del singolo».

Due domande a bruciapelo prima di lasciarti: è più importante l’amore o il rock’n’roll?

«Il rock’n’roll è amore, vecchio mio. Ma la verità è che il rock’n’roll vince sempre. Ma non scriverlo, che se dovessi sposarmi…».

La collaborazione dei tuoi sogni per il futuro?

«Elvis Presley e Johnny Cash» (una risposta per molti, ma non per tutti, ndr).

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Il resto del programma. E allora, aspettando l’invito a nozze di Marco, continuiamo a scoprire il programma del Dirty Old Town. Sabato 7 si parte presto, con un pranzo decisamente interessante: dalle 13, il dj-chef Vinnie Barbarino delizierà i palati dei presenti con la sua trippa alla romana, mentre in console ci sarà ancora Tom Adar a pensare alla musica. Alle 18.30 aperitivo in compagnia della musica della livornese Sandra Dee e poi, dalle 21, l’unica data estiva nella sua Bergamo di Federico Falardi con il Love is an attitude Tour. A chiudere alla grande la serata, ecco a voi il Royal DjSet Rumble, la battaglia delle battaglie all’ultimo vinile con Lukino del mitico Ungawa e (di nuovo) Sandra Dee. Si chiude domenica 8 con una giornata pienissima: alle 12.30 nuovo appuntamento con la “rassegna” gastronomica del Goisis, Sunch-Sunday Lunch: il pranzo sarà preparato da Lostricheria e alla musica ci penserà il dj friulano Jack Le Roi. Alle 17 andrà in scena il Mercatino dei Bambini, il cui ricavato verrà devoluto alla Onlus Progetto Briciola per l’Etiopia. Alle 19 aperitivo in musica con il dj torinese Houserockin’ Chris. Alle 21 si va di Superwildblues, sempre da Torino, con Ball&Chains, a seguire djset di Vinnie Barbarino, Jack Le Roi e Tom Adar. Insomma, un pieno di musica veramente di livello, che sarà accompagnato tutte le sera dal Vinyl Market e dal Vintage Shops. Pronti a tornare agli Anni ’50?

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