Festa dei Lavoratori

Anche Bergamo ha un concertone il Primo Maggio è in Piazza Vecchia

Anche Bergamo ha un concertone il Primo Maggio è in Piazza Vecchia
Viva Bèrghem 30 Aprile 2018 ore 11:45

Anche Bergamo ha il suo concertone per la Festa dei Lavoratori, organizzato dall’associazione di promozione sociale Maite in Città Alta per martedì 1° maggio, sotto il quadriportico di Palazzo della Ragione. Una giornata di festa, canzoni, inni e riflessioni dedicati ai diritti dei lavoratori e al diritto al lavoro. In scaletta tre gruppi che si esibiscono gratuitamente: alle 15 aprono la giornata C’esco e i Musicanti di Brahma, seguono alle 16 gli Arpioni, conclude Filippo Andreani alle 17. L’appuntamento è organizzato appunto da Maite con il sostegno di Fiom-Cgil Bergamo, il patrocino del Comune di Bergamo e il contributo di Arci «Rinascita» Dalmine. Le attività si svolgeranno anche in caso di pioggia. Sotto i portici sarà anche allestito uno spazio gioco per bambini curato dal gruppo di genitori del Kinder Bar di ExSA (associazione che gestice l’ex carcere di Sant’Agata).

4 foto Sfoglia la gallery

C’esco e i Musicanti di Brahma. Gruppo riccamente assortito che nasce dall’incontro tra Francesco Bertoletti e 6 musicisti dal background eterogeneo. Le loro canzoni affrontano spesso il tema della condizione attuale dell’essere umano, descritta con parole che inneggiano ad uno slancio verso il cambiamento, la loro musica è energica e dirompente, con un sound vario fatto di tanti strumenti: violini, chitarre, batterie ma anche didgeridoo, bouzouki e banjo. Nell’estate dell’anno scorso si sono esibiti in apertura dei concerti, tra gli altri, de Gli Statuto, Folkabbestia, Gazebo Penguins, España Circo Este.

Arpioni. Gruppo storico del panorama ska bergamasco, gli Arpioni nascono nel 1989 grazie alla passione comune dei membri della band per lo ska giamaicano delle origini. Nel loro curriculum vantano centinaia di concerti, dischi, tante collaborazioni prestigiose come con Tonino Carotone e Roy Paci. Nel 2008 decidono di fermarsi e sciogliere il gruppo, ma l’entusiasmo e l’affetto del pubblico restano invariati e gli Arpioni decidono di ritornare a calcare i palchi con un piccolo tour Una volta ancora, per riproporre un repertorio di storie di lotta e di vita Per ballare e cantare insieme, fino alla fine dello show.

Filippo Andreani. Cantautore comasco dai trascorsi hardcore punk, nasce in un anno significativo come il 1977, grazie alla produzione di 4 album e a una lunga peregrinazione live tra club e centri sociali si è fatto conoscere nel panorama musicale italiano. Oggi sta girando l’Italia con il tour di promozione del suo quarto album Il secondo tempo, anticipato da una produzione limitata in lp nello scorso dicembre e uscito in cd a marzo di quest’anno: «In questo disco racconto di altri per parlare di me stesso – dice -. Soprattutto di quello che mi rimane addosso del Filippo bambino, che correva dietro a palloni, calendari e desideri. Scrivendone, mi sono reso conto di essere ancora fatto così. E questa è senza dubbio la migliore scoperta dei miei primi quarant’anni». Prodotto insieme a Guido Guglielminetti, bassista, «capobanda» e produttore artistico di Francesco De Gregori, è opera sospesa nel tempo, rigoroso quanto leggero, nel senso più musicale dei termini, l’album è un superbo esempio di purissimo artigianato pop.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli