Buona la prima

«Ah, le serenate sui pianerottoli Sarebbe bello se ritornassero»

«Ah, le serenate sui pianerottoli Sarebbe bello se ritornassero»
24 Ottobre 2019 ore 09:45

È finita che il pubblico della sala Piatti, in Città Alta, applaudiva, gridava “Bravi”, addirittura fischiava, neanche fossimo allo stadio. Perché il concerto di lunedì sera dell’orchestra Estudiantina è stato emozionante, in qualche punto in maniera anche profonda. Come quando il tenore Francesco Cortinovis accompagnato da mandolini e chitarre ha concesso come bis la serenata tratta dal Don Giovanni di Mozart. La bellezza di questa piccola sala da concerto, il senso di intimità, la leggerezza e fragranza dei mandolini, la voce potente hanno creato un insieme molto intenso. Il programma della serata era in effetti suggestivo: Respighi, Verdi con il Preludio alla Traviata, Mascagni con l’Intermezzo di Cavalleria Rusticana, Puccini con la Fantasia dalla Tosca e poi Mandonico, Donizetti, infine Vivaldi e Mozart…

Da dieci anni. Sono cominciati così, “I lunedì dell’Estudiantina”, ciclo di concerti che l’orchestra di strumenti a corda concede alla città ormai da dieci anni: si tratta di undici momenti musicali che proseguiranno fino al primo di luglio. Ha detto Pietro Ragni, direttore della formazione: «La nostra orchestra di mandolini e chitarre reduce dai successi del concorso internazionale di Ala (Trento), dell’esibizione nella sala Scarlatti del conservatorio di Napoli e della Donizetti Night, torna a proporre i suoi Lunedì avvalendosi della collaborazione di solisti di valore come Fabio Bussola alla chitarra, Davide Bortolai al liuto e Francesco Cortinovis per la voce». Poi il direttore ha ringraziato per il calore, per l’accoglienza del pubblico e ha confessato un suo piccolo sogno, fatto di mandolini e chitarre, ovvero di quegli strumenti che nell’Ottocento e nella prima metà del Novecento stavano in quasi tutte le case degli italiani. «Mi piacerebbe che questa popolarità tornasse a essere importante, sarebbe bello sentire per strada il suono del mandolino. Potremmo riportare le serenate, magari fatte sul pianerottolo, e sotto i terrazzi dei nostri condomini». L’Estudiantina era una formazione storica della nostra città che si sciolse verso gli Anni Cinquanta. Dieci anni fa un gruppo di musicisti ha deciso di fare rinascere l’Estudiantina Ensemble Bergamo, in maniera discreta: oggi è una delle orchestre di questo tipo più importanti d’Italia.

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