Tra i primi in Italia

Bergamo capitale della bicicletta

Bergamo capitale della bicicletta
Viva Bèrghem 18 Maggio 2017 ore 06:15

Sarà una domenica destinata a consacrare Bergamo come città o capitale della bici. Arriva il Giro con la 15esima tappa, facendo un tour spettacolare che, entrando da Torre Boldone passerà per Città Alta, sino alla volata a precipizio giù verso corso XX Settembre. Città in fibrillazione, naturalmente. Strade in gran parte bloccate: ormai l’appuntamento con Bergamo è diventato un passaggio obbligato per il Giro, che ha fatto tappa qui nelle ultime tre edizioni.

La ragione sta nella passione ciclistica che ha una lunga storia anche di campioni. Ma negli ultimi tempi si è aggiunta un’altra ragione: Bergamo è diventata una delle città che fa più uso della bicicletta in Italia. È quanto emerge dal rapporto che ogni anno Legambiente pubblica e che è dedicato proprio a verificare come cresce lo spazio e l’uso delle due ruote nei centri urbani. Sino a poco tempo fa infatti le città bike friendly erano solo oltre confine, con Copenaghen e Amsterdam in pole position. Oggi le cose sono diverse e anche in Italia, specie al Nord e nei capoluoghi medio piccoli, le cose stanno cambiando in fretta. E in meglio.

 

 

In l’A Bi Ci (questo il fantasioso titolo assegnato al rapporto di Legambiente), Bergamo fa decisamente un figurone, nonostante debba fare i conti su una conformazione poco favorevole alle due ruote, come invece accade in città tutte “piatte” e senza salite, tipo Modena, Reggio o Cremona. Ovviamente il fenomeno che ha fatto decollare l’uso delle due ruote in città è stato soprattutto il bike sharing: e a questo proposito Bergamo è tra le 11 città italiane che superano l’asticella delle 150 biciclette nelle rastrelliere. Con Milano è in testa alla classifica, superando il rapporto di disponibilità di oltre due biciclette ogni mille abitanti; Bergamo è esattamente a quota 2,40 e distanzia città dalla lunga tradizione come Ferrara o Cremona.

 

La mappa del bike sharing a Bergamo

 

Il bike sharing è uno strumento moderno perché aiuta a coprire il cosiddetto ultimo miglio: non si fa tutto il tragitto in bici perché le distanze non lo permettono, ma solo il tratto dal parcheggio o dalla fermata del mezzo pubblico. Ottimo anche gli utilizzatori del servizio BiGi: Bergamo è al terzo posto per numero di abbonati in rapporto agli abitanti, superata solo da Brescia e da Pisa, ma in questo caso sopra Milano. Dove invece la città deve fare strada è sulle ciclabili: in questo caso la classifica la vede parecchio indietro rispetto a casi di riferimento come Reggio o Mantova, dove si si arriva a 41 metri per abitante. Bergamo è appena sotto i dieci. Ma anche qui si scontano le difficoltà altimetriche.

 

 

Per una città come Bergamo una soluzione potrebbe essere l’introduzione delle biciclette con pedalata assistita elettrica già sperimentata a Milano. È un modello che sta crescendo a tassi molto alti nelle città del nord Europa, che peraltro sono piatte, ma che fatica ad attecchire in Italia. La stessa sperimentazione di Milano ha incontrato molti problemi, a cominciare dai costi che, se fossero scaricati tutti sugli utenti, renderebbero le bici davvero poco economiche.

Intanto Bergamo si godrà il suo favoloso weekend su due ruote. Per una domenica le macchine sono davvero da dimenticare.