Viva Bèrghem
L’idea

Bergamosay, il dialetto fa più ridere se spiegato con un po’ di inglese

La pagina Instagram che spiega alcuni tipici modi di dire conta ora più di 44mila followers e uno shop online

Bergamosay, il dialetto fa più ridere se spiegato con un po’ di inglese
Viva Bèrghem Dalmine, 17 Settembre 2021 ore 03:19

Di Marta Belotti

Ghe n’è mìa de bàle, non si è bergamaschi veri se almeno una volta non si è ricondiviso un post di Bergamosay; perdonati solo coloro che non hanno Instagram. La pagina Instagram, aperta nell’estate del 2019 da due fratelli di Dalmine, Stefano e Alberto Cornali, conta ora più di 44mila followers, ha uno shop online e grandi novità in vista, ma è nata da un’idea semplice: raccogliere e postare frasi in dialetto bergamasco, modi di dire ed espressioni colloquiali, tradotte e spiegate in un inglese sempre very british.

 

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Un post condiviso da Bergamo Say (@bergamosay)

«In realtà, non abbiamo scoperto nulla di sensazionale. Pagine simili, per altri dialetti, c’erano già e noi non abbiamo fatto altro che riproporre un format simile per Bergamo; naturalmente, a modo nostro», spiega Alberto. Un “a modo nostro” molto efficace, perché nel giro di poco la pagina di Bergamosay è cresciuta esponenzialmente in follower e condivisioni. «Abbiamo iniziato per gioco, ma evidentemente la nostra idea e il nostro modo di comunicarla ha funzionato subito, perché, senza fare giochini di follow, unfollow e senza farci pubblicità, abbiamo iniziato a vedere i like crescere. Non solo, sempre più persone hanno iniziato a condividere i nostri post nelle loro storie».

 

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Partendo da uno spunto semplice, Bergamosay riesce a tenere vivo il dialetto bergamasco, i modi di dire e con loro le tradizioni e lo spaccato di un mondo passato che traspare dagli usi della lingua; e lo riesce a fare rivolgendosi e incuriosendo i giovani come giovani - entrambi under 30 - sono i fondatori.

«Ho sempre sentito i miei nonni parlare in bergamasco e, lavorando in gioielleria, ho imparato che il dialetto spesso riesce a metterti in contatto diretto e creare maggiore empatia con i clienti», spiega Alberto, che poi ammette: «Spesso però queste conoscenze non bastano, anche perché, soprattutto la questione accenti, non sempre riesce a mettere d’accordo tutti. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio e anche se siamo stati talvolta criticati, abbiamo sempre cercato di spiegare che noi non vogliamo essere un dizionario di bergamasco. Vogliamo semplicemente tenere vivo questo dialetto, divertendoci e facendo ridere».