Sabato 27 alle 21

A Casnigo c’è il teatro d’autore e lo firma il Teatro Fratellanza

A Casnigo c’è il teatro d’autore e lo firma il Teatro Fratellanza
Viva Bèrghem 27 Ottobre 2018 ore 09:59

Cinque serate con il teatro d’autore, ma anche un’esperienza di confronto e riflessione in un contesto che trasuda arte e storia. Prende il via oggi, sabato 27 ottobre, alle 21 a Casnigo la decima edizione della rassegna “Il Tralcio”, organizzata dall’Associazione Teatro Fratellanza. Nella serata di apertura, la compagnia casnighese proporrà Il Dubbio, soggetto di cui è autore l’americano John Patrick Shanley, e da cui nel 2008 è stato tratto un film con Meryl Streep e Philip Seymour Hoffman. Il regista Marco Amico guiderà sul palco gli attori Nives Bonandrini, Paola Lanfranchi, Norberto Marchi e Awa Cherif.

 

[Il Teatro del Circolo Fratellanza di Casnigo – © Valerio Rota Nodari]

 

Il teatro. A rendere assolutamente originale la proposta del gruppo della Val Gandino è innanzitutto il contesto, considerato che gli spettacoli vengono messi in scena nel teatro del Circolo Fratellanza. Si tratta di un gioiellino liberty creato negli Anni ’20 in quelle che un tempo erano le stalle del Circolo Fratellanza, laica società di Mutuo Soccorso nata nell’aprile del 1904. Una realtà sociale ancor oggi attiva, che vide nel teatro il mezzo ideale per «insegnare divertendo», come recita il motto “Ludendo Docet” che domina il palcoscenico. In realtà gli spazi del Fratellanza furono casa, sin dal ‘600, della famiglia Bonandrini, fra le più in vista del paese, attiva nel commercio della lana e di merci preziose provenienti dall’Oriente a Venezia e Ancona. Fra i discendenti dell’importante casato, visse fra queste mura anche il dottor Giuseppe Bonandrini, che fu, a cavallo fra ‘800 e ‘900, uomo di cultura, letterato e medico condotto in Alta Valle Brembana. Fu autore di poesie e nominato secondo Duca di Piazza Pontida, sodalizio bergamasco dedito alla salvaguardia di folklore e tradizione bergamaschi. Si diede il nome di “Pichetù I” in ricordo dell’amico uccellatore di Casnigo, con cui divideva la passione fra i pascoli attorno al Santuario della Madonna d’Erbia. Giuseppe Bonandrini compose musiche per pianoforte così come il padre Bernardino; quest’ultimo trascrisse anche un brano per baghèt, la tipica cornamusa bergamasca di cui Casnigo è patria indiscussa.

Recitare per dialogare. In un contesto tanto permeato da arte e storia, ma anche da un’intensa rete di relazioni sociali e culturali, è nata nel 2009 l’Associazione Teatro Fratellanza, con il preciso intento di avvicinare al palcoscenico e alle discipline teatrali quanti mostrano interesse per la recitazione. Inizialmente, a ispirare un impegno convinto che oggi consente di proporre spettacoli di propria produzione, ma anche rassegne ed eventi di alto profilo, è stato Piero Marcellini, istrionico regista e attore. «Siamo partiti con testi brillanti di Achille Campanile e Pirandello – ricordano Lucia Gualdi e Loretta Bonandrini, attrici della compagnia insieme a Gigi Capitanio – ma anche cimentandoci in spettacoli profondamente legati all’attualità e alla storia del ‘900. A unirci non sono soltanto corsi di recitazione e prove ripetute in vista degli spettacoli, ma anche un comune sentire che fa sì che maturi in tutti un forte senso di analisi, di critica costruttiva e, perché no, di dibattito». Nel nutrito palmares dell’Associazione, presieduta da Romano Pezzani e composta da una quarantina di attori, ci sono anche commedie dialettali e brillanti: attualmente sono in “tournée” con Mèl regordèrò fin che campe, tre atti brillanti di Enrico Martinelli in dialetto della Media Valle Seriana. Non mancano, come detto, le rappresentazioni forti legate per esempio alla Resistenza e all’Olocausto, un tema destinato a tornare a breve ne La voce del Silenzio è la forza delle donne, un racconto della Shoah al femminile curato da Nives Bonandrini. Dopo gli inizi con Marcellini, la scuola di teatro e alcune rappresentazioni casnighesi sono state guidate da Antonio Russo e Bianca Bertocchi.

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La rassegna. Da alcuni anni, il direttore artistico dell’Associazione Fratellanza è Marco Amico, che coordina anche la rassegna autunnale “Il Tralcio”, che propone cinque serate sino al prossimo 24 novembre. «Il nome della rassegna – spiega – deriva dal rampicante che ancor oggi offre grappoli gustosi nel cortile interno del Circolo Fratellanza. Un modo come un altro per segnalare come la nostra proposta si innesti sì in un’importante tradizione, ma abbia l’intento di affrontare temi e riflessioni di assoluta attualità. Lo spirito dell’Associazione è quello di accogliere forme espressive diverse in un impegno comune, una sorta di “portale” in cui ciascuno possa allestire al meglio il proprio “sito”».

Il Dubbio. La serata inaugurale della rassegna 2018 ripropone, come detto, Il Dubbio di John Patrick Shanley. A dominare la scena la storia ambientata nella parrocchia di St.Nicholas, con il parroco padre Flynn, le sue attenzioni per lo studente di colore Donald Muller, le premure della mamma di questi, le innocenti osservazioni di Suor James ed il “dubbio” (che dà il titolo alla rappresentazione) della conservatrice Suor Aloysia Beauvier. Nel corso della rassegna, la compagnia casnighese proporrà anche Cena tra Amici il 17 novembre; in cartellone ci sono poi L’eredità fantasma di Tanto di Cappello Teatro, La famiglia dell’antiquario proposta da La Gilda delle Arti e Il Padre della Sposa dell’Associazione teatrale di Besana Brianza. Venerdì 9 novembre, a ingresso gratuito, anche la lettura drammatizzata di Rolandina a sei voci, la storia documentata del processo a un ermafrodita veneziano nel 1353. L’ingresso agli spettacoli della rassegna costa 8 euro (ridotto per ragazzi fino a 12 anni 4 euro). Programma completo e acquisto online dei biglietti su www.rassegnailtralcio.com e info al 3282179577.

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