Tre in città e tre nei paesi

Cose belle da visitare a Bergamo oggi che è domenica e piove

Cose belle da visitare a Bergamo oggi che è domenica e piove
07 Febbraio 2016 ore 09:00

Piove, fa freddo, e l’unica possibilità per questo weekend pare quella di starsene in casa al calduccio, tra una cioccolata e lo sport in tv, o di andare avanti e indietro in un cento commerciale con l’intera famiglia, anche se la spesa settimanale è già stata diligentemente fatta. Al limite si potrebbe optare anche per un bel film, nelle sale di riproduzione del paese o nel classico multisala in attesa dei prossimi Oscar! Null’altro? Davvero non abbiamo spunti per un weekend alternativo, magari improntato alla cultura o dedicati ai luoghi in cui si esibiscono mute le maschere di Bergamo e in cui portare i bimbi con i loro costumini colorati, già pieni nelle pieghe di stelle filanti e coriandoli per la gioia di mamma e papà? Ma sì, ecco qualche bella alternativa ad una grigia domenica invernale!

 

– A BERGAMO –

 

Io sono il sarto, percorso itinerante

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Febbraio è l’ultimo mese per poter visitare la mostra “diffusa”, allestita tra Palazzo Moroni in Via Porta Dipinta in Bergamo Alta, il Museo Adriano Bernareggi in Via Pignolo 76 e l’Accademia Carrara. Vi consigliamo di seguire questo itinerario, facile facile, in discesa, (dato che piove, occhio a non scivolare). A Palazzo Moroni, oltre ai tre dipinti, accesi dei colori della moda dell’epoca tra dame e cavalieri, si possono visitare tre sale interamente affrescate di uno dei palazzi storici più belli del nostro territorio. Lo stesso per il contenitore che ospita il Museo Diocesano (biglietto a parte), in cui sono allestiti i dipinti moroniani restaurati negli ultimi anni, dai colori sgargianti. Concludendo in Carrara, si può ammortizzare il biglietto non solo per godere della vista del Sarto della National, ma anche per una bella carrellata tra gli oltre 600 dipinti esposti e realizzati tra il Quattrocento e l’Ottocento.

 

Sezione etnografica del museo di Scienze Naturali

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Non solo il Mammut, non solo gli animali imbalsamati nelle teca o la collezione dei lepidotteri. Appena varcato l’ingresso del Museo di Piazza Cittadella e superate le due rampe dello scalone monumentale, non andate per la solita strada, diretta all’antico pachiderma, imboccate invece la porticina a destra della biglietteria e correte intramuro la struttura fortificata della Cittadella (divertimento assicurato per i bimbi!), fin dentro la torre di Cittadella o più comunemente della Campanella, e vedrete che giungerete in una bella e vasta sala ricca di reperti africani ed asiatici, con maschere e tamburi, suppellettili e monili, fino all’ultima sezione dedicata alla tribù di indiani d’America, con cui entrò in contatto il nostro Costantino Beltrami durante il suo viaggi alla ricerca delle sorgenti del Mississipi: canoe, soprabiti, abiti, e scarpe e molto altro ancora (tanto per restare in tema di maschere e travestimenti!).

 

Alla scoperta dei locali e dei negozi storici 

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E se proprio proprio non resistete ad una bella cioccolata fumante, allora perché non assaporarla comodamente seduti non in un locale qualsiasi, ma tra quelli inseriti nell’elenco de I Locali storici italiani o dei Negozi Storici italiani. Sono tantissimi. In Città Alta ricordiamo la deliziosa Pasticceria Cavour sulla Corsarola e il Caffé del Tasso in Piazza Vecchia. A voi scoprire gli altri!

 

– IN PROVINCIA –

 

Museo del falegname Tino Sana, Almenno San Bartolomeo

Ci siete mai stati? È davvero interessante e molto educativo. Due piani interamente allestiti per potervici trascorrere un intero pomeriggio, con particolare attenzione ai più piccoli al secondo piano, nella sala Vita e Mestieri nel paese, dove si racconta la quotidianità di alcune attività tanto scontate ma in parte dimenticate (l’oste, la lavandaia, il calzolaio e il barbiere, il sarto e il ricamatore, i maestri ambulanti), e dove vi è una bellissima rassegna dei burattini amici di Gioppino: sono tutti lì in fila uno per uno e sono uno spasso e una gioia per la vista, anche senza la presenza del mastro burattinaio!

 

La torre del Sole, Brembate di Sopra

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Tanti gli appuntamenti proposti per il weekend: il sabato, dal Laboratorio ludico/pratico I Vulcani: le spaventose forze del nostro pianeta (per bambini dai 7 ai 12 anni) allo spettacolo Favole e costellazioni dello zodiaco (consigliato a partire da 4 anni). Domenica, dalle visite guidate agli spettacoli Favole e animali del cielo e I Buchi neri con proiezione commentata. Tra stelle filanti, brillantini e coriandoli, ben ci sta!

 

La casa di Arlecchino, Oneta (su prenotazione)

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E, restando in tema di maschere, perché non fare visita almeno una volta l’anno a colui che contribuisce a renderci famosi nel mondo, Arlecchino! Una bella casa rustica, il cui aspetto sta tra la baita di montagna e le pareti di un edificio all’epoca occupato da una famiglia benestante, presso cui pare Arlecchino fosse al servizio, edifici tutt’attorno che respirano ancora di tempi lontani, una taverna calda con piatti delle tradizione brembana dedicata al beniamino dei bimbi e affreschi variopinti posti dentro e fuori l’abitato sui muri di chiese e sotto i porticati. [Orari: 10-12 e 15-18, su prenotazione. Telefono: 0345 43262]

Insomma di idee ce ne sono, basta usare un poco la fantasia … ma se sapeste quanto altro ci sarebbe da fare in città  e provincia e per tutte le età! Per questa volta abbiamo pensato a loro, ai bimbi, e alla gioia che provano nel travestirsi una volta l’anno!

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