Una bottega artigianale

Creatò in via Tasso 64 Gioielli che sono pezzi unici

Creatò in via Tasso 64 Gioielli che sono pezzi unici
29 Ottobre 2014 ore 14:05

Creato-Fotografo-Devid-Rotasperti (27)

 

Un microcosmo fatto di gioielli, pezzi unici lavorati rigorosamente a mano, secondo le regole dell’artigianalità. Il mondo di Creatò è un luogo dove la bellezza è racchiusa in piccoli oggetti che rievocano fiabe, raccontano l’Estremo Oriente, compongono una danza dove perle di fiume si intrecciano a cammei preziosi per formare collane e braccialetti davvero singolari.

A progettare e realizzare i preziosi accessori è la giovane Stefania Antonov, titolare del negozio Creatò, in via Tasso 64 a Bergamo. Capelli scuri e uno sguardo sereno, Stefania ama girare per i mercatini dell’artigianato sparsi per il Nord Italia, alla ricerca di minuscoli oggetti, destinati a gioielli su misura. Tra centinaia di bancarelle scova monete portafortuna cinesi da trasformare in orecchini, ceramiche giapponesi con fantasie turchesi da abbinare a perle di fiume, carte particolari per donare un tocco di classe a ciondoli inusuali da esporre in negozio. Nelle sue mani argento, pietre dure, sete e resine diventano il marchio di un Made in Italy ricercato, mai banale, di gusto raffinato ma a prezzi assolutamente ragionevoli.

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«Amo moltissimo lavorare le resine, in cui inglobo diversi materiali, come i minuscoli ingranaggi di orologi vintage per farne anelli ed orecchini – racconta Stefania, mentre ci mostra i suoi piccoli gioielli –. Mi diletto a giocare con le forme, ironizzare sui dettagli inserendo in un ciondolo anche una statuina in miniatura, che stia lì seduta a guardarsi il mondo». Compra i cammei e li monta con argento rosé, pietre dure e perle di fiume. Crea collane in seta rigida, a cui aggiunge il dettaglio di un cuore in onice bianco. Per la linea Misaki – che in giapponese significa “bellezza che sboccia” – ha inglobato in orecchini di resina della preziosa carta giapponese, che alla luce riflette i colori vivaci di un disegno stilizzato.

Ricerca continuamente qualcosa che le dia l’ispirazione, che la aiuti a convogliare la bellezza nel mondo in piccoli oggetti femminili. «Io garantisco che ogni singolo gioiello esposto è stato realizzato interamente a mano, da me o da maestri e artisti italiani – continua Stefania – ecco perché le mie clienti sono persone che curano il dettaglio e apprezzano l’originalità dei pezzi unici. Per loro lavoro molto anche su ordinazione, e rendo personalizzabile qualsiasi oggetto».

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Nelle vetrine del negozietto, dove due importanti cassettoni fanno bella mostra di sé, accanto a piccoli Pinocchi di legno, sfilano così gioielli in argento e pietre dure, anelli in ottone e collane con dettagli in ceramica raku. Non manca neppure il vetro, in bolle di Murano soffiate interamente a bocca, oppure trasformato in delicati orecchini lavorati secondo l’antica tecnica della perla a lume. Un vero e proprio inno alla creatività, alla bellezza, al desiderio di creare qualcosa di unico e prezioso per ogni donna. D’altronde Stefania è una sognatrice. A dimostrarlo, la scritta sulla piccola vetrina del negozio, che recita: «Il sognatore è un’anima ribelle e quando tutti camminano sul sentiero, lui sale sull’arcobaleno» (D.Capelli).

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