Viva Bèrghem
In via Madonna della Neve

In dispArte, un locale unico in città che definire ristorante o bar è poco

In dispArte, un locale unico in città che definire ristorante o bar è poco
Viva Bèrghem 20 Novembre 2015 ore 08:30

[Foto © Antonio Milesi]

 

Caffetteria, biblioteca, sala lettura, ristorante, teatro e centro culturale. Queste sono tutte le facce del progetto In dispArte, nato dalla mente di Cristian Sonzogni e Claudia Maestroni, due 38enni bergamaschi amici di vecchia data. Dopo anni passati a chiedersi «perché non aprire un locale che riesca a fondere arte e cultura, che sia luogo di aggregazione e che nutra corpo e mente?», hanno finalmente trovato lo scenario giusto per la concretizzazione della loro idea.

 

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[Cristian Sonzogni (a sin.) e Natale Malena (a des.), ideatore e progettista del locale]

 

Molto più di un locale. 600 metri quadri divisi su due piani in via Madonna della Neve 3, completamenti rimessi a nuovo dall'architetto Natale Malena. Il risultato è un ambiente accogliente, dal sapore Anni Cinquanta, con tavoli dotati di sottobanco, macchine da scrivere e sedie retro: «Ho vissuto un anno e mezzo circa in Olanda – racconta Sonzogni –. Lì, come in altri Paesi del Nord Europa, è normale fare contaminazione di genere, mentre in Italia c'è sempre la tendenza a separare le situazioni. Noi abbiamo voluto creare un ambiente il più inclusivo possibile, non un circolo con l'obbligo di tesserarsi, non un locale in cui consumare qualcosa e basta, ma un luogo che accolga tutti, adulti e bambini, per una cena, una mostra, un caffè o anche solo per leggere un romanzo». A breve, infatti, sarà possibile non solo la consultazione dei circa 2mila volumi selezionati ed esposti sugli scaffali ma, una volta ultimata la catalogazione, anche il prestito dei libri come in una biblioteca vera e propria.

 

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Un ricco calendario di eventi. È già attivo invece il calendario eventi, che prevede uno spettacolo ogni venerdì sera a cura della compagnia teatrale Erbamil di Ponteranica: «Abbiamo demandato a loro la gestione delle serate teatrali, l'invito degli attori, nonché la gestione dei corsi di recitazione – continua Cristian –. Quello per bambini è già cominciato». Saranno attivi da dicembre anche i corsi di fotografia, lingue (inglese, francese, spagnolo, tedesco e italiano per stranieri), informatica, cucina, degustazione vino e birra, improvvisazione e dizione, storia del cinema, storia della musica, taglio e cucito, feng shui, disegno e fumetti, più tante nuove proposte in divenire.

Il sabato sera è dedicato invece alla musica, con la presenza sul palco di artisti di grande spessore: «Il 21 novembre ospiteremo Max Manfredi, cantautore genovese definito da Fabrizio De André “il più grande che abbiamo” – spiega il titolare mentre presenta, con orgoglio, i nomi già segnati in agenda –. Il 5 dicembre sarà la volta di Patrizia Laquidara, paragonata a Mina dalla critica, per cui ho avuto una prenotazione addirittura dalla Svezia. Una persona mi ha telefonato per chiedermi conferma della sua presenza e, a biglietto acquistato, ha prenotato il volo per venire a Bergamo. Settimana dopo settimana, toccherà anche all'ex cantante dei CSI Ginevra Di Marco, a Philippe Petrucciani, agli Habaka per il gospel di Natale e a tanti altri ancora». La domenica, infine, il sipario si apre sugli incontri con gli autori, per chiacchierare con uno scrittore, assistere alla presentazione di un libro, parlare di intellettuali del presente e del passato, perché «amo i confronti costruttivi, da cui nascono sempre nuovi spunti e nuove idee», ci spiega Sonzogni.

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In dispArte per l'altra arte. Il nome In dispArte rispecchia bene la volontà di portare a galla ciò che sta un po' nascosto, ma che ha qualità importanti e nulla da invidiare a ciò che è più popolare. Musica, teatro, cinema, letteratura e qualsiasi altra forma di espressione che possa essere classificata come arte o cultura. Il tutto visto da angolazioni diverse, sentendo anche la voce, con interviste mirate, di chi solitamente non sta sotto la luce dei riflettori. La rivista gratuita omonima del locale è uno dei mezzi per far passare questo messaggio, ideati e gestiti dallo stesso Cristian Sonzogni. Edita da settembre 2015, è distribuita gratuitamente nelle biblioteche di città e provincia, oltre che in altri luoghi della bergamasca dove ci sia interesse verso questo settore, nonché in forma digitale tramite mailing list aperta a tutti.

 

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Dalla cucina all'arte (ed è solo l'inizio). Una filosofia che premia la nicchia delle eccellenze in tutti gli aspetti della vita, compresa la gola grazie a un'attenta ricerca di prodotti artigianali made in Italy, che spaziano dagli oli extravergine alle confetture fatte a mano scovate dai piccoli produttori locali sparsi in tutto lo Stivale. Queste prelibatezze lontane dalla grande distribuzione saranno acquistabili in loco, nella vetrina online, oppure potranno essere assaggiati nei piatti dello chef Stefano Asperti, che curerà personalmente il menù del ristorante. Per sedersi di fronte a una tavola imbandita bisognerà attendere l'inizio di dicembre, quando ci sarà l'inaugurazione ufficiale del locale. Per una colazione, un tè o un aperitivo, invece, il servizio bar è già attivo tutti i giorni, dalle 7 di mattina alle 2 di notte.

«Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'aiuto fondamentale che stiamo ricevendo dalla famiglia Patelli, proprietaria dell'immobile – dice Cristian mentre il sig. Patelli passa dal bar per un saluto –. Stiamo ancora definendo la collaborazione con l'Accademia Carrara di Bergamo e il Museo del Cinema di Torino, per organizzare mostre temporanee». Insomma tante idee frullano dietro il bancone. E questo non è che l'inizio.

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