Un progetto condiviso

Ecco come accoglieranno Christo i 16 Comuni del Lago d’Iseo

Ecco come accoglieranno Christo i 16 Comuni del Lago d’Iseo
Viva Bèrghem 27 Febbraio 2016 ore 06:00

Di Christo e della sua imponente The Floating Piers si sta parlando tanto e – giustamente – a lungo. Le settimane passano e cresce la curiosità verso questa imponente opera che mostrerà il Lago d’Iseo agli occhi del mondo come mai prima d’ora. In molti si stanno occupando di come apparirà la zona quando sarà sotto i riflettori del mondo, altri stanno già lavorando affinché tutta l’attenzione mediatica non si esaurisca dopo i giorni dell’installazione. Un pensiero che interessa particolarmente i sedici comuni del Sebino, i quali hanno approvato un programma di iniziative in grado di valorizzare il territorio durante e dopo l’installazione dell’artista bulgaro.

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Protagonisti di un progetto condiviso. G16 è la sigla che è stata scelta dai comuni del territorio per riunirsi ed elaborare un piano teso alla valorizzazione del Lago d’Iseo. Il Comune di Lovere si è reso capofila di questa cordata che raccoglie i paesi della sponda bergamasca e bresciana affacciati sul lago. Sono: Costa Volpino, Castro, Riva di Solto, Solto Collina, Tavernola Bergamasca, Parzanica, Predore, Sarnico, Pisogne, Marone, Sale Marasino, Sulzano, Iseo, Paratico e Monte Isola, che, unitamente alle Province di Bergamo e Brescia, hanno condiviso la necessità di una promozione turistica coordinata di quest’area. Insieme hanno presentato un progetto di Valorizzazione e ad ottobre l’assessore regionale al Turismo, Mauro Parolini, ha firmato la lettera d’intenti con i Comuni assicurando un contributo di 300 mila euro da parte della Regione Lombardia.

 

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si tutti i percorsi possibili alla scoperta delSebino. Dal portale ufficiale.

 

Cosa prevede il progetto. Cosa farà concretamente il G16 è presto detto. Il piano presentato prevede la realizzazione e l’installazione, nei sedici Comuni, di totem informativi, di brochure bilingui di promozione turistica unitaria del lago d’Iseo e di un servizio sperimentale di e-bike sharing. C’è poi lo sviluppo di un impianto comunicativo che porti il web a focalizzarsi sul territorio: un blog emozionale, lo sviluppo dell’hashtag #lagodiseo, l’apertura e la gestione di profili social e photowalk, l’organizzazione di contest fotografici su Instagram e Blogtour, e l’implementazione di due portali (qui e qui), Inoltre sarà attivato un sistema di co-marketing IAT, percorsi di valorizzazione del patrimonio artistico del Sebino, il potenziamento della rete di informazione turistica del lago d’Iseo e corsi di formazione per il personale degli I.A.T., degli info point e degli uffici turistici del lago d’Iseo. Verranno installati touch screen con informazioni e contenuti multilingue e sarà promossa la Young Artists Factory.

L’importo totale del progetto si aggira sui 310mila euro, di cui la maggior parte è stata stanziata dalla Regione Lombardia, mentre 10mila euro sono a carico del Sistema camerale (CCIAA BS e CCIAA BG).

 

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Promuovere l’arte contemporanea attraverso gli spazi in disuso. La Young Artists Factory è una parte di questo progetto di valorizzazione e si concentra sulla creatività del territorio, mettendo a disposizione delle vetrine che sveleranno la realtà artistica del luogo. Per far sì che l’installazione di Christo apra le porte all’arte nel tessuto sociale del Sebino saranno offerti spazi, location naturali ed edifici in disuso, in cui saranno allestiti laboratori ed atelier d’arte temporanei per giovani artisti.

Il progetto è ancora in divenire, per cui è probabile che la scelta degli artisti e la definizione degli spazi sarà gestita dai singoli Comuni del G16 in maniera autonoma, mentre sarà condiviso il calendario degli eventi in collaborazione con il personale degli Uffici IAT dell’Alto e del Basso Sebino, dell’Agenzia di promozione turistica lago Iseo e Franciacorta (A.G.T.), degli infopoint e degli uffici turistici del territorio. Alla Young Artists Factory potrebbero inoltre essere riservate eventuali risorse aggiuntive derivanti dalla possibile adesione al progetto delle Camere di Commercio di Bergamo e di Brescia.

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