Appuntamento al Polaresco

Ehi, amanti dell’informatica È il Linux Day anche a Bergamo

Ehi, amanti dell’informatica È il Linux Day anche a Bergamo
23 Ottobre 2015 ore 03:30

Sabato 24 ottobre presso lo Spazio Polaresco ha luogo il tredicesimo Linux Day, giornata italiana dedicata al sistema operativo e che si svolge contemporaneamente in diverse città. L’evento prende avvio alle 8.45 ed è a ingresso libero, con particolare attenzione ai ragazzi delle scuole. A organizzare la giornata per Bergamo è il BgLUG, Bergamo Linux User Group: nato nel 2000 da un gruppo di studenti appassionati al movimento del software libero, oggi è il punto di riferimento nostrano per tutte le questioni riguardanti questo open source.

Cos’è e come funziona Linux. Magari i meno esperti di informatica si stanno chiedendo cosa sia Linux. Semplice, è un sistema operativo, o meglio una base da cui partire per sviluppare sistemi operativi, come ad esempio Windows della Microsoft. Un sistema operativo è tutto ciò che si vede quando si accende un PC, quel sistema che organizza le informazioni in un calcolatore elettronico. Insomma, è l’anima dentro alla macchina. Ma Linux è speciale: oltre a essere totalmente gratuito, potete scaricarlo tranquillamente su internet.

 

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Ed è pure open source. Cioè i sistemi operativi sviluppati dalla base Linux si possono utilizzare liberamente, ma anche copiare, analizzare e modificare. Se ad esempio un’azienda volesse modificare il suo sistema operativo Windows dovrebbe chiedere alla Microsoft e pagare i codici sorgenti, per poi spendere altri soldi nell’assistenza tecnica. Mentre per Linux i codici sorgenti sono sempre disponibili; poi ovviamente il lavoro degli informatici che modificano il sistema va pagato. Linux fa quindi da base per lo sviluppo di vari sistemi operativi aperti alla condivisione, che con internet è diventata vastissima. Gli informatici dei quattro angoli del globo si inventano sempre nuove versioni dei sistemi operativi Linux e le mettono a disposizione di tutti. Mica male!

Sempre figli della mentalità e del modus operandi nato con Linux sono i formati di file con specifiche aperte. Ad esempio per i file di testo ci sono gli ODT, che possono essere letti da qualsiasi sistema e potranno esserlo sempre in futuro. I sostenitori del progetto OpenDocument vorrebbero far diventare questo il formato standard, così come i suoi omologhi per fogli di calcolo e altri programmi. In questo modo si scongiurerebbero tanti problemi di compatibilità dei documenti informatici e le conseguenti perdite di tempo ad esempio nelle istituzioni pubbliche che gestiscono grandi moli di dati.

 

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Il gruppo BgLUG. Linux è nato come tesi di laurea di Linus Torvalds; per portare avanti il progetto si sono poi formati via via sempre più gruppi per la due diffusione: i LUG. Il BgLUG è nato a Bergamo intorno al 1999; una volta formatosi ufficialmente, ha iniziato ad aderire ai Linux Day. Il primo è stato nel 2001 alla Biblioteca di Seriate, dal 2002 in poi per otto anni si è svolto alla Facoltà di Ingegneria di Dalmine (arrivando fino a 500 presenze). Dal 2010 si tiene al Polaresco, col patrocinio del Comune di Bergamo, e riscuote un bel successo. Per questo sabato ben duecento posti sono prenotati da classi di studenti di varie scuole.

Ad oggi, Antonio Milesi è il presidente e unico tra i membri fondatori ancora presente, mentre Irene Bravo è il vice. Il consiglio è composto da Fabio Fusili, Emiliano Vavassori, Giorgio Chiabrera, Antonio Pacchiani, Enrico Bacis, Alain Bravo. La volontà del presidente è quella di mantenere il gruppo giovane: gli universitari sono infatti i più aggiornati (e hanno anche più tempo a disposizione). Alcuni dei membri di BgLUG hanno viaggiato per diffondere il progetto OLPC, One Laptop Per Child, per distribuire ai bambini dei Paesi in via di sviluppo un computer che permetta loro di accedere alla conoscenza e alle moderne forme educative. Inoltre, il gruppo porta avanti un progetto su Linux e la scuola, volto a creare un laboratorio open source e tenere corsi su come lavorare nell’open source rimanendo nella legalità. «Ci sono ad esempio istituti che hanno Office e per usarlo devono piratarlo. Vorremmo facilitare le cose e permettere a studenti e docenti di usare sempre gli stessi software, sia a casa che a scuola», spiega Milesi.

 

 

Cosa non perdersi. L’elenco delle conferenze in programma è piuttosto lungo e forse non completamente trasparente per i meno esperti (qui il file completo). In generale gli eventi che si svolgono al Teatresco sono quelli più interessanti e anche di stampo più divulgativo: il presidente Milesi consiglia in particolare Software Libero e cittadinanza digitale (Italo Vignoli, LibreItalia) alle 11.30 – 12.30; ma anche Sincronizzare e condividere file e informazioni con OwnCloud  (Andrea Mangiatordi, BrigX) alle 9.30 – 10.30; il relatore ha inventato un farfalla project per chi non vede e non può quindi scrivere al PC. Il programma traduce dallo scritto al vocale e poi l’inverso per la risposta; Mangiatordi è stato premiato per quest’idea. Sempre all’auditorium, la giornata si chiude con Parliamo di Bitcoin (Davide Rossin); tale sistema di pagamento sta riscuotendo sempre maggiore successo.

Nella sala riunioni ci saranno invece gli incontri più tecnici: in Stampa 3D opensource (FabLab Bergamo) alle 10.30 – 11.30 si parlerà di queste celebri stampanti, mentre in Un pinguino piccolo piccolo (Luca Ceresoli) si tratterà di computer miniaturizzati, ad esempio di 4 o 5 cm, che svolgono particolari funzioni. Come per BergamoScienza, se domani proprio non ci siete, state tranquilli: tutto verrà registrato e pubblicato sul sito di BgLUG.

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