Originali souvenir made in Bergamo

Evelyne Aymon in Città Alta Un mondo di incredibili cerchietti

Evelyne Aymon in Città Alta Un mondo di incredibili cerchietti
13 Novembre 2014 ore 12:52

E pensare che c’era chi non avrebbe scommesso un euro sulla sua idea! Fulvia Galbusera è una giovane donna intraprendente e vitale. Ama viaggiare, cercare, scoprire tutto ciò che può trasformarsi in ispirazione. Non le piace stare ferma, e gira per il mondo con un palloncino che fotografa in ogni città, per poi postarlo sui social. Non un palloncino qualsiasi, intendiamoci, ma dipinto con una bocca a cuore, due grandi occhi e un insolito cerchietto posato in testa.

Perchè Fulvia è così poliedrica da essere sì buyer per la Rinascente di Milano, ma anche titolare di Evelyne Aymon, un negozio in Città Alta che contiene più di 4500 cerchietti, tutti realizzati a mano. Modelli che partono dai 6 euro, decorati da nastrini, cuori in lana, cartoline di Bergamo, carte da gioco, teneri orsetti in feltro, divertenti peluches e romantici fiori rossi di tessuto. Ogni cerchietto ha una propria identità e i più ricercati stanno appesi sotto la scritta luminosa  “Limited Edition”, realizzata con lettere di legno. Tra i cerchietti più originali, tanto per dirne uno, c’è quello decorato da un camaleonte di peluches che lascia cadere la sua coda morbida lungo le ciocche dei capelli biondi, rossi o bruni, di bambine ma anche di donne alla ricerca di un look personalizzato.

In realtà il negozio originario non era quello di oggi, sito in via Colleoni 5, ma un piccolo spazio quattro passi più in là, di proprietà della mamma della titolare. «Aprire l’attività dei cerchietti è stata un po’ una scommessa con mia madre – racconta Fulvia, con voce grintosa e l’energia di chi ama fare le valigie -. Lei possedeva un piccolo negozio in Città Alta ed io le chiesi di prestarmelo, per trasformarlo in qualcosa di nuovo e di diverso. Avevo in testa di realizzare un punto vendita solo di cerchietti, ma lei non credeva nell’idea e così, a sua insaputa, mi sono data da fare per realizzare la mia intuizione. In poco tempo ho pitturato le pareti, sistemato gli arredi e comprato le assi di legno per sistemare il negozio. Dopo cinque giorni, esattamente il giorno del mio compleanno, ho ridato le chiavi a mia mamma»: Fulvia lega al mazzo un bigliettino con la scritta «Grazie». Ma la mamma della giovane ha una reazione inaspettata: invece di tenere le chiavi, le ridà alla figlia, invitandola a sostenere da sé l’attività iniziata. Così, ogni sera dopo il lavoro a Milano, Fulvia si ritrova a comporre i cerchietti per il piccolo negozio, per continuare l’avventura imprenditoriale.

Contrariamente alle previsioni, gli affari vanno alla grande e presto la ragazza decide di trasferirsi poco più in là, in uno spazio più largo e luminoso, oggi abitato da maschere di coniglio con indosso cerchietti piumati. Un negozio accogliente dove il cliente è avvolto dalla luce calda di una lampada, accompagnata da una poltrona rossa e da un tenero orsetto. Fulvia l’ha chiamato “l’angolo del nonno”, perché appesa alla parete c’è anche un’antica fotografia in bianco e nero, che ritrae il nonno della ragazza quando era solo un bambino. Accanto all’immagine, lunghi pali di legno sostengono una fila di cerchietti declinati in differenti fantasie e colori. Ci sono quelli più sottili con fragoline di tessuto a pois, quelli decorati da uccellini arancioni con divertenti piume colorate. Completa l’arredamento un grande tavolo allestito come un giardino, dove spiccano un nano, qualche funghetto e bizzarre mucche colorate che pascolano tra gusci di noce.

I clienti del negozio sono italiani, ma soprattutto stranieri, che acquistano con la certezza di stupire. Cercano cerchietti per le figlie o le nipotine, che potranno così indossare un souvenir, davvero unico, della città. E il successo di Evelyne Aymon è tale che non solo la titolare ha aperto un secondo punto vendita in via Sant’Alessandro, ma la Rinascente ospiterà a breve un corner dedicato ai preziosi e divertenti cerchietti made in Bergamo!

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