Viva Bèrghem
Una bella storia di famiglia

Fabar Bomboniere a Curno Tutta l'eleganza dell'artigianalità

Fabar Bomboniere a Curno Tutta l'eleganza dell'artigianalità
Viva Bèrghem 05 Novembre 2015 ore 11:12

Può un improvviso cambio di marcia condizionare la vita di una famiglia intera? Pare di sì, soprattutto se a dettare la rotta è un'intuizione di successo. Al timone della storia c'è Mario Barcellini, storico titolare dell'azienda Fabar. Dopo aver rivelato l'azienda trent'anni fa mentre era sull'orlo del fallimento, ne ha ricostruito il volto pezzo dopo pezzo, affermandosi nell'olimpo imprenditoriale che l'ha resa un marchio noto in tutto il mondo. «Siamo specializzati nella riproduzione di fiori di porcellana. Tutto è cominciato così, ma col tempo ci siamo evoluti, fino a diventare un punto di riferimento per bomboniere e articoli da regalo personalizzati», mette subito le cose in chiaro il signor Barcellini.

 

PRODUZIONE

 

L’inizio e il successo mondiale. Con un passato da chimico per la Bayer, nell'85, all'età di 35 anni e con due figli piccoli, decise che era giunta l'ora di lanciarsi in una nuova avventura, salvando la Fabar dall'orlo del baratro. La sua profonda conoscenza dei colori lo portò a rivoluzionare lo stile Capodimonte, accendendo le tonalità e facendo appassionare frotte di estimatori del genere: «Producevamo ed esportavamo tutto, al 100 percento. I nostri prodotti erano richiestissimi dai collezionisti di tutto il mondo, soprattutto dagli americani, che immaginavano linee e idee da proporre a loro volta ai loro clienti, come “il fiore del mese” o “il fiore della stagione”.... - continua Mario, orgoglioso di aver avuto grandi soddisfazioni dalla sua azienda, così come di aver potuto girare il mondo grazie al successo firmato Fabar – per vent'anni abbiamo anche rifornito le basi militare americane della NATO, tutte dotate di grandi magazzini all'interno: i nostri fiori erano una presenza fissa».

Se il momento clou dell'attività viene registrato negli anni Novanta, quando l'azienda conta ben trenta dipendenti, il passaggio all'euro, la successiva non competitività nel cambio monetario e le proposte (non sempre di qualità) della concorrenza estera hanno dato dei grattacapi non da poco, da cui però tutta la famiglia Barcellini è riuscita a riemergere alla grande grazie a un innato spirito d'iniziativa.

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[Articoli regalo di Fabar]

 

La nuova sede a Curno e la vendita diretta. «Nel 2000 abbiamo chiuso i due capannoni di Brembate Sopra e Milano e ci siamo trasferiti in un'unica sede a Curno, in uno spazio di 1300 metri quadrati – racconta Ottavia Barcellini, la figlia di Mario –, di cui circa 130 sono dedicati alla vendita diretta: all'inizio quest'area doveva essere una semplice sala campionaria, senonché ci siamo resi conto che la gente entrava spesso per acquistare, per chiedere informazioni sugli oggetti, per prenderne uno o per ordinarne in grandi quantità come bomboniere di un evento particolare. Per soddisfare le richieste dei nuovi clienti, abbiamo aggiunto la vendita diretta alla produzione, diventando un vero e proprio negozio. Oggi non si esporta più, ma si vende direttamente in loco».

Non si tratta, però, di un rivenditore di bomboniere come tanti altri, «perché noi continuiamo a produrre le nostre porcellane e, in più, grazie alla manualità artigianale acquisita nel tempo, possiamo personalizzare ogni oggetto in base ai gusti e alle necessità del pubblico». Sugli scaffali e in vetrina, infatti, oltre ai fiori artigianali plasmati, cotti e dipinti nel retro da Matteo (il fratello di Ottavia), che ha appreso l'arte sul campo, al fianco dei maestri artigiani che in questi anni hanno dato il loro contributo a Fabar, sono esposti anche soprammobili, quadri, cornici, gioielli, oggetti di design, portachiavi, prodotti enogastronomici e tanto altro, che rientra comunemente nell'idea di articolo da regalo o bomboniera.

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[Bomboniere di Fabar]

 

I grandi brand  e la personalizzazione. Tra i nomi dei brand più noti spiccano Alessi, Sambonet e Opera Collection, «ma ogni anno facciamo un'accurata selezione dei fornitori. Per avere nuovi spunti e trovare soluzioni che magari nessun altro propone ancora in città, partecipiamo ogni anno a Vebo, la fiera internazionale della bomboniera, del regalo e della casa, organizzata a Napoli» e lo stesso discorso vale per i fornitori di confetti, scelti tra i migliori produttori del settore.

«La differenza sostanziale tra noi e la concorrenza è che abbiamo la possibilità di modificare ogni oggetto e di personalizzarlo in base ai gusti della persona che l'acquista e all'occasione festeggiata – prosegue Ottavia – e ogni giorno ci vengono nuove idee: adesso per esempio abbiamo avviato la produzione di candele e gessi profumati che si affiancherà a quella di porcellana. Per un matrimonio costruito intorno al tema Parigi, per esempio, abbiamo appena creato uno stampo della Tour Eiffel con cui decoreremo bomboniere, segnaposto: ogni evento è pensato e ragionato ad hoc». Proprio per gli sposi, Fabar ha in agenda un open day, organizzato per sabato 7 novembre dalle ore 9.30 alle 19.00, allo scopo di presentare in anteprima le nuove collezioni 2016.

 

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I clienti e gli eventi. Se Ottavia si occupa principalmente della vendita e del contatto col pubblico e Matteo della produzione, in azienda è fondamentale anche la presenza di Mario e di sua moglie Camilla, che si dividono tra uffici, laboratorio, amministrazione e negozio, perché «nelle attività a conduzione familiare, bisogna far così – spiega Mario – tutti facciamo tutto: bisogna rimboccarsi le maniche» e i risultati di questo stile di vita e di lavoro ci sono tutti.

«Tra clienti che passano di qui fisicamente, ordini online e telefonici, è impossibile quantificare il numero di eventi che seguiamo: se i battesimi si svolgono tutto l'anno, i matrimoni, le comunioni e le cresime hanno andamenti più stagionali – svela Ottavia -. Poi ci sono anche le bomboniere per la laurea e il lato (da non sottovalutare) degli articoli da regalo: un compleanno, un anniversario, una ricorrenza, un qualsiasi pretesto può essere l'occasione giusta per fare un gesto d'affetto al partner, a un amico o a un parente. È questo l'aspetto che mi piace di più del mio lavoro: essere coinvolta nei momenti felici della vita delle persone. Cosa potrei chiedere di meglio?».

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