Tutto ebbe inizio nel 1934

Formaggi Chiari in via Locatelli Una bottega storica per buongustai

Formaggi Chiari in via Locatelli Una bottega storica per buongustai
20 Novembre 2015 ore 10:41

Una di quelle persone che conoscono a fondo la materia che trattano, fino all’ultima sfumatura; che sono in grado di raccontare vita, morte e miracoli dei prodotti che vendono; che li riconoscerebbero tra mille anche a occhi chiusi; che hanno studiato e continuano a studiare tanto, ma senza mai stancarsi; e che potrebbero raccontare aneddoti all’infinito legati alla storia e ai negozi della città di Bergamo: ecco il ritratto di Pierantonio Chiari. Titolare del negozio Formaggi Chiari, porta avanti una tradizione di famiglia che risale al 1934.

 

Pierantonio Chiari e sua figlia Daniela 2

 

Tutto ha origine con Emilio Chiari, suo padre, che negli anni Trenta lascia Parma per viaggiare da nord a sud, da est a ovest, alla scoperta dei formaggi di tutta Italia. Nel 1934 si iscrive alla Camera di Commercio di Parma e inizia a fare l’ambulante specializzato nella vendita esclusiva di formaggi nei mercati di tutta la Lombardia. Poco tempo dopo, la prima svolta. Decide di fermarsi stabilmente a Bergamo per due ragioni: s’innamora di Dina Mangialardo (che presto diventa sua moglie) e scopre che il popolo bergamasco è un gran mangiatore di formaggi. Precursore dei tempi, è il primo ad affiancare al suo banchetto una vetrina refrigerata per conservare il formaggio: gli affari vanno così bene che nel 1945, subito dopo la guerra, apre il primo negozio in via Colleoni 1 (che chiude qualche anno dopo) e nel 1946 in via Locatelli  (a cui dedica anima e corpo), dove si trova tuttora. «All’epoca era solo un corridoio di 20 metri quadrati: la bottega era tutta lì – precisa Pierantonio –. Negli anni Sessanta il negozio si è ampliato fino a raggiungere gli attuali 100 metri quadrati, con 70 metri quadrati di magazzino al piano inferiore».

[Qualche foto storica]
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Prima che ci fosse tutto questo spazio a disposizione, il signor Emilio, accompagnato a turno dai figli Pierantonio o Adelangiola, partiva la domenica mattina per andare in Emilia a prendere il Parmigiano e altri formaggi locali da fornitori di fiducia: «Approfittavamo di quell’occasione anche per andare a salutare gli zii e i cugini – ricorda il signor Chiari – ma il motivo principale era fare rifornimento per la settimana». Capitava di sovente che Emilio partisse addirittura alle 4 di mattina per andare in Val D’Aosta a prendere la fontina, a Novara per il gorgonzola, a Biella per il fontal, in Veneto per l’asiago e che facesse tanti altri giri alla ricerca di prodotti ancora sconosciuti a Bergamo. «Io sono nato e cresciuto in questo ambiente e mi è sempre piaciuto lavorare qui», dice l’attuale proprietario, senza tanti giri di parole. Dall’85 infatti, l’attività è passata nelle sue mani a pieno regime, mentre alla sorella è andata l’altra attività di famiglia, il ristorante San Michele di città, che era di proprietà dei nonni materni.

«Forte dell’esempio di mio padre, ho continuato la sua opera – continua Pierantonio – quindi ho sempre fatto ricerca. Prima non c’era internet, quindi io leggevo libri, viaggiavo e telefonavo: non c’era altro modo per informarsi». Formaggi francesi, svizzeri, la cultura della fonduta e della raclette: le abitudini alimentari dei bergamaschi si ampliano anche grazie alla sua continua proposta di novità. «Ci sono clienti che vengono da me a fare la spesa da oltre cinquant’anni – dice Chiari, che oggi di anni ne ha 67 – e magari vogliono sempre il taleggio, il branzi, l’emmenthal, più un formaggio nuovo, sempre diverso, da assaggiare ogni settimana». Per soddisfare anche i palati più esigenti, Chiari ha sempre avuto formaggi provenienti da tutto il mondo. E oggi, oltre ai suoi fedelissimi, fanno shopping da lui anche le seconde e le terze generazioni, che sono cresciute con i pezzettini ci Parmigiano che Emilio faceva assaggiare loro quando erano piccoli.

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«Circa 15 anni fa, ho invitato l’ONAF (l’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi) a tenere dei corsi di degustazione dei formaggi in città. Io stesso sono sempre aperto alla novità e mi piace assaggiare e sperimentare ciò che ancora non conosco». Un’indole curiosa e gentile, che lo ha portato sotto i riflettori del merito: riconosciuto come negozio storico dalla Regione Lombardia, Formaggi Chari è stato insignito anche del titolo di Locale del buon formaggio 2015 dall’associazione Cheese. Non solo! Pierantonio Chiari ha ricevuto la medaglia per i suoi 50 anni di carriera dalla Camera di Commercio di Bergamo e dall’Ascom e, attualmente, ricopre la carica di vicepresidente dei salumieri e gastronomi di Bergamo e provincia, nonché di presidente della Pia Unione San Lucio. «Per me, la più grande soddisfazione è vedere i clienti felici. Ci sono persone che vengono dalla Spagna, dalla Danimarca e anche dalla Norvegia per comprare i miei formaggi – dice Chiari, con una punta di orgoglio – per esempio, ci sono due ragazzi indiani che a Bruxelles hanno sentito parlare di noi. Loro cercavano solo Parmigiano stagionato da 36 mesi: sono partiti, sono arrivati qui e l’hanno trovato. Ormai sono anni che vengono da me per fare rifornimento».

Oltre 250 tipi di formaggi diversi, acquistati da circa 15 fornitori di fiducia, sono i veri protagonisti oltre il bancone. «Da circa dieci anni abbiamo inserito anche l’offerta dei salumi, selezionatissimi in tutta Italia, poi ci sono i vini, gli oli, le salse, le confetture, la pasta e i prodotti senza glutine e senza lattosio – conclude il proprietario dell’impero Chiari – mia figlia Daniela è celiaca e ha spinto lei affinché ampliassimo la nostra gamma di prodotti». Daniela infatti, insieme a suo marito Carlo Brambilla, alla mamma Alba e a un commesso, dà manforte a Pierantonio da circa vent’anni, mentre il fratello Paolo (che comunque ha fatto la gavetta da Formaggi Chiari accanto al padre) ha aperto la sua attività in città alta, il “Ristorante Lalimentari di via Tassis”. Lo spirito d’intraprendenza scorre nelle vene della famiglia Chiari, che da ottant’anni è un grande esempio, sotto gli occhi di tutti, di qualità e progresso costante. Perché la storia e l’esperienza sono da sempre il miglior trampolino di lancio.

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