Viva Bèrghem
Lo show del grande basket firmato Ubi

Il grazie di Gallinari a Bergamo «Un evento trasformatosi in festa»

Il grazie di Gallinari a Bergamo «Un evento trasformatosi in festa»
Viva Bèrghem 07 Settembre 2016 ore 04:00

A Milano se l'aspettava il bagno di folla, a Bergamo non proprio. Per questo Danilo Gallinari è parso piacevolmente sorpreso dall'entusiasmo con cui la nostra città lo ha accolto nel pomeriggio di lunedì 5 settembre. Lungo il Sentierone, il fuoriclasse della palla a spicchi protagonista in Nba con i Denver Nuggets ha firmato autografi, scattato selfie, abbracciato fan e dato dimostrazione di tutto il suo talento nel campetto improvvisato nell'area antistante il Donizetti. E ancora una volta Bergamo ha risposto presente, dimostrando che quando ci sono iniziative belle e coinvolgenti, anche il cuore di città bassa sa battere forte. Merito, in questo caso, di Ubi Banca, che pochi giorni fa ha siglato un accordo pluriennale di sponsorship con la lega di basket più famosa al mondo per portare in Italia numerosi eventi marchiati Nba. E questo mini tour del Gallo è soltanto l'inizio.

Gallinari a Bergamo foto Bedolis 2
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Gallinari a Bergamo foto Bedolis 3
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Gallinari a Bergamo foto Bedolis 4
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Gallinari a Bergamo foto Bedolis 5
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Dopo i due intensi giorni passati nella sua Milano, Gallinari è arrivato a Bergamo. «Non mi attendevo questo entusiasmo, potevo immaginarmelo a Milano che è la mia città, ma a Bergamo è stata una sorpresa. Grazie a tutti» ha detto sinceramente sorpreso davanti al mare di ragazzi, ragazze, uomini e donne che lo hanno accolto. Del resto Bergamo non è propriamente nota come città del basket. Eppure gli appassionati ci sono, eccome. E l'ala della Nazionale e dei Nuggets ha voluto prima di tutto incontrare loro, piazzandosi nel centro del campetto lungo il Sentierone e rispondendo alle domande dei fan. Soltanto dopo i giornalisti, a cui ha ammesso di conoscere poco Bergamo: «Sono venuto qui per 4 mesi quando avevo 17 anni per la riabilitazione da un infortunio. All’epoca ero in A2 a Pavia. Ricordo che spesso cenavo in Città Alta». Quel che sa di Bergamo lo deve a un amico e compagno, Diego Flaccadori: «Lui è di qui, è un ragazzo super ed un gran lavoratore». Un bergamasco insomma. E poi, ancora, la prossima stagione in Nba, il futuro e la scottante delusione per la mancata qualificazione alle Olimpiadi di Rio: «Speriamo che per Denver sia la stagione giusta, siamo al completo e credo che stavolta avremo la possibilità di centrare i playoff. Dopo le supersquadre, Cleveland, Golden State e Sant’Antonio, possiamo starci anche noi. In Nba vorrei restarci fino a 35 anni, sempre che le gambe reggano, e poi sì, mi piacerebbe tornare a giocare in Italia, ma bisognerà vedere quale squadra avrà Milano e quali saranno le mie condizioni. L’Olimpiade? Mi brucia moltissimo la mancata qualificazione dell’Italia, anche perché - a esclusione degli Stati Uniti, che hanno vinto a mani basse - avremmo potuto giocarcela con tutti».

 

 

Alla fine è stato proprio Gallinari a ringraziare tutti i presenti e la città con un video pubblicato su Twitter di lui che si esibisce davanti a una numerosissima folla. Un evento unico, che ha lanciato ala grande il Mese dello Sport firmato dal Comune di Bergamo.

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