Quarto festival del pastoralismo

Mura, la carica delle 300 pecore E domenica una mandria in centro

Mura, la carica delle 300 pecore E domenica una mandria in centro
Viva Bèrghem 28 Ottobre 2017 ore 07:00

Prendono gli agnellini e li posano in una tasca cucita sulla sella dell’asino perché non facciano fatica. Portano mantelle pesanti, hanno cani neri e ubbidienti, si muovono con bastoni intagliati, i pastori. Scenario bucolico, poesia d’altri tempi, per l’apertura del quarto Festival del Pastoralismo, domani (sabato 28) alle 9.30. Ad accompagnare Marco Cominelli di Parre e il suo gregge, la consueta colonna sonora del duo Bremgaghèt (cornamuse bergamasche) da Porta San Lorenzo a Porta Sant’Alessandro, lungo le mura, e da qui all’ex monastero di Valmarina attraverso via Beltrami, via Roccolino e la ciclabile del Morla. Conclusione con la merenda del pastore. Alle 18.30, nella sala di Porta Sant’Agostino, l’inaugurazione di tre mostre (aperte al sabato e nei festivi con orario continuato 10-19 sino al 19 novembre): Veramente figli della nostra terra… I bergamini di Scheuermeier, sorprendente documentazione fotografica sul tema della transumanza bovina lombarda a cura dell’etnografo svizzero negli anni Venti del Novecento; Sguardi all’est, scatti del fotografo rumeno Dorin Mihai sulla realtà rurale della Romania tra tradizione e brusche trasformazioni; Campanacci d’Italia, esposizione di pezzi storici dal I sec. d.C. con supporti didattici di un’antologia di campani da pascolo delle diverse regioni italiane.

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La novità è bovina. Domenica, una delle novità di quest’anno: la transumanza dei bergamini in Città Bassa, dalle 10 alle 15. Una rievocazione, con una piccola mandria di bovine da latte (azienda Ignazio Carrara, di Serina) e con i tipici carretti telonati trainati da cavalli, del percorso dei bergamì diretti nelle pianure del Milanese. Partenza dai prati all’inizio della ciclabile del Morla, imbocco di via Sporchia (traversa di Via Baioni), prosecuzione lungo la direttrice delle antiche mura esterne sino a Piazza Pontida. All’arrivo dimostrazione di caseificazione, mercatino dei prodotti caseari tradizionali artigianali di aziende e cooperative delle valli Brembana e Taleggio che rappresentano la continuità della tradizione produttiva dei bergamini (con i vari stracchini ma non solo). Ai partecipanti sarà distribuita la merenda del bergamino (polenta e latte e schissöl, cioè sempre polenta ma alla brace e con un cuore di formaggio).

La gastrocamminata. Sabato 4 varie attività a Porta Sant’Agostino: laboratorio per la costruzione del corno da segnale (14.30), presentazione sulla storia e l’uso del corno (16.30), documentario Bodenlos (Svizzera) sugli allevatori di montagna in anteprima nazionale. Il giorno successivo, dalle 10 alle 12 da Piazzetta San Tomaso a Piazza Mascheroni, l’altra novità: camminata gastronomica Stracchinando sulle mura venete. Non solo assaggi di stracchini in tutte le loro varietà ma anche assaggi musicali. A seguire, fino alle 14 nel punto d’arrivo, La merenda del bergamino: taglieri di stracchini di ogni tipo, polenta taragna, sorprese. Degli altri eventi, tra cui Romania tra presente e futuro, convegno di cooperazione italo-romena sui temi della ruralità, avremo modo di parlarvi nelle prossime settimane. Per maggiori informazioni: festivalpastoralismo.org.

La riscoperta. È una manifestazione che si potrebbe anche definire «olistica, dal punto di vista culturale, perché indaga il concetto di pastoralismo a 360 gradi. La riscoperta della carne di pecora è anche una chiave di integrazione, dato che è molto usata nella dieta araba». Parola di Roberto Amaddeo, delegato del Comune di Bergamo per Città Alta, in fase di presentazione del Festival del Pastoralismo, che «da quattro anni - va avanti Amaddeo - è l’occasione di osservare da vicino il mestiere del pastore, un tempo caratteristico delle nostre valli e che oggi, seppur con tutte le difficoltà, permane. Il programma di quest’anno è diversificato e interessante: attraverso esposizioni di strumenti del mestiere, mostre fotografiche, degustazioni di prodotti caseari si avrà la possibilità di toccare con mano quel che la vita pastorizia significhi. Ringrazio dunque gli organizzatori perché, con il loro impegno, contribuiscono a ad animare, e dunque a valorizzare, la nostra città». «Bergamo è crocevia delle transumanze: - racconta il presidente dell’Associazione Festival del Pastoralismo (che ha promosso anche diversi eventi in alta Val Camonica, Val Taleggio e Valle Imagna, nonché a Brescia), il ruralista Michele Corti, docente Università degli Studi di Milano - questa manifestazione non è una rievocazione storica, ma la sottolineatura di una delle caratteristiche attuali del nostro territorio». Celebrarne il passaggio sulle mura venete, contestualmente alla candidatura all’Unesco, fa fare alla pecora la parte del leone.