la sagra in questi giorni

La cicoria un piatto povero? A Cazzano non la pensano così

La cicoria un piatto povero? A Cazzano non la pensano così
Viva Bèrghem 21 Aprile 2018 ore 09:30

Un borgo giovane e dinamico, che in Bergamasca è in cima alle classifiche di incremento demografico. Cazzano Sant’Andrea è il paese più piccolo della Val Gandino, ma unisce a statistiche di crescita una vitalità non comune, legata anche e soprattutto alle attività ricreative.

Storia ed eventi. A restare ammaliata dal contesto di questo borgo della Val Seriana fu in epoca remota anche una zingara danzante, che si trovò a vagare fra le vie del paese e che oggi caratterizza lo stemma comunale, nel quale è anche raffigurata l’antica Torre, una fortezza del 1200 sede del Municipio. La chiesa parrocchiale di Sant’Andrea è invece del Settecento. La torre campanaria domina l’abitato ed è stata restaurata nel 2010, seguita subito dopo dal nuovo Oratorio. Cazzano conta alcuni edifici storici, fra i quali numerosi fabbricati rurali del Settecento, come la Ca’ Manì, recentemente ristrutturata e destinata a ospitare la Biblioteca.

 

 

Si trova al centro del frequentato Parco Comunale, dove fioriscono le attività ricreative dell’associazione Cazzano in Festa, sintesi efficace e concreta del volontariato impegnato localmente in tante associazioni. Il biglietto da visita di questa cordialità diffusa è, da quasi vent’anni, la rassegna Cazzano in Festa della seconda metà di giugno, ma a crescere, non solo nei prati, da qualche anno è anche la cicoria, rigorosamente selvatica.

La sagra della cicoria. La cicoria è la star delle serate (ma domenica la si può gustare anche a pranzo) sino al 22 aprile presso Casa Alpini di via Tacchini con annessa tensostruttura. L’erba selvatica dal gusto inconfondibile cresce rigogliosa nei prati della Val Gandino. Qui se ne infischiano del fatto che secondo alcuni sia sinonimo di piatto povero (Rutelli ne fece anni fa uno slogan celeberrimo. È particolarmente adatta per accompagnare pietanze grasse, grazie al sapore rustico e amarognolo. La tradizione, ma anche trattati scientifici, ritengono possieda proprietà particolari, regolando le funzioni di fegato, intestino e reni, con effetti depurativi e disintossicanti. La sagra è un evento semplice, quasi familiare, che per questo esalta i sapori tipici (siamo nel pieno dell’area coltiva del pregiato Mais Spinato di Gandino) e valorizza la cucina familiare di un tempo, nella quale la semplicità dei preparati si abbina alla genuinità degli ingredienti.

 

 

Un menu a base di cicoria. Un classico senza tempo è senza dubbio Cicoria con uova sode, anche se quest’ultime strizzano l’occhio, in questa stagione, anche agli asparagi. A Cazzano la proposta si allarga a un vero e proprio menu: ecco allora le scaloppine con cicoria, lo gnocco fritto con l’immancabile erba selvatica, per non parlare dei dolci che prevedono l’utilizzo del miele di tarassaco, manco a dirlo il fiore della cicoria selvatica.

La musica country. A fare da colonna sonora alla Sagra saranno anche quest’anno (come avviene sin dalla prima edizione del 2010) i Missmountain boys. È un gruppo bergamasco che deve il proprio nome alla traduzione inglese de I ragazzi del Monte Misma. Propone musica country coinvolgente e vanta addirittura la prestigiosa collaborazione con Bobby Solo. Ne fanno parte Isabella Saradini (voce), Remo Ceriotti (banjo), Fabio Bestetti (contrabbasso) e Roberto Braiato (chitarra, mandolino e armonica). Fra la Valseriana e il West, c’è la cicoria di Cazzano.

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