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È la prima volta

La Madonna di Altino in viaggio da Albino a tutta la Val Seriana

La Madonna di Altino in viaggio da Albino a tutta la Val Seriana
Viva Bèrghem 07 Maggio 2019 ore 09:15

Una peregrinazione inedita e memorabile, per preparare l’importante anniversario dell’Incoronazione, avvenuta esattamente un secolo fa, il 23 luglio 1919. Il gruppo statuario della Madonna di Altino è pronto a lasciare l’incantevole contesto del Santuario posto a monte di Vall’Alta di Albino, per percorrere le strade della Valle Seriana e della Val Cavallina, sostando per alcuni giorni in diverse chiese parrocchiali. Un’idea che ha preso forma negli ultimi mesi, attraverso un percorso che al di là degli aspetti logistici ha coinvolto sacerdoti e fedeli in una profonda riflessione sul senso e sull’attualità della fede e della devozione mariana.

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Il Santuario. Lo scorso novembre è salito a Vall’Alta anche don Doriano Locatelli, responsabile dell’Ufficio Liturgico Diocesano. «Quell’incontro – ricorda il parroco don Daniele Belotti nel numero pasquale del notiziario parrocchiale – aveva lo scopo di ridirci l’importanza di un santuario sul territorio parrocchiale, e la necessità di una frequenza allo stesso che fosse, permettetemi di esprimermi così, più nella dimensione “del quotidiano”. Perché penso che le celebrazioni e le occasioni come quella dei cento anni dell’incoronazione, che non sono da trascurare ovviamente, siano importanti ma non devono diventare come un momento fine a se stesso». Il Santuario è stato riaperto (come ogni anno) lo scorso 22 aprile, Lunedì dell’Angelo. Una tradizione salutata con un pic-nic organizzato per le famiglie. Sul tavolo ci sono anche progetti utili a rivitalizzare l’intero complesso, che si affaccia sulla Val Seriana con un panorama mozzafiato. «Stiamo cercando – spiega don Daniele – di ridare vita all’aspetto strutturale: ristorante, tetti, sentieri. Alcuni progetti sono depositati in attesa di finanziamenti o approvazioni. L’aspetto ricettivo e di accoglienza non è secondario, come importante è trovare percorsi di preghiera e di ristoro spirituale. Ringrazio tutti coloro che ci daranno una mano e rilancio l’invito a pensare a qualcuno che ci aiuti nella custodia del Santuario». Fra le priorità c’è la ristrutturazione della “Casa del Pellegrino”, con appartamenti distribuiti su più piani, ma anche la messa a disposizione del “Salù” con apertura continuata di una zona “servita” e una libera.

 

 

La storia del miracolo. Le origini del Santuario di Altino risalgono a un fatto prodigioso avvenuto in una torrida giornata del 23 Luglio 1496. Un abitante di Vall’Alta, di nome Quinto Foglia, si trovava in compagnia dei suoi due figli sulle pendici del Monte Altino (da cui il Santuario prende il nome) intento a lavorare nei boschi. La giornata era afosa, la terra riarsa per la prolungata siccità di quell’anno; frustrato per le fatiche e il caldo torrido, Quinto Foglia e i suoi due figlioletti furono presi da grandissima sete. Non sapendo che fare, con i figli che rischiavano di morire su quei boschi, Quinto Foglia si rivolse con grandissima fiducia alla Madonna perché…

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo a pagina 50 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 maggio. In versione digitale, qui.