Viva Bèrghem
Gli schermidori di Montello

La sala d'arme Orobii Laminis Combattere come nel Medioevo

La sala d'arme Orobii Laminis Combattere come nel Medioevo
Viva Bèrghem 17 Ottobre 2015 ore 11:11

Due atleti, completamente vestiti di bianco, duellano lungo una pedana brandendo una delle tre armi olimpiche, ossia la spada, la sciabola o il fioretto. È questa l’immagine a cui subito pensiamo quando parliamo di scherma.

Combattere come nel Medioevo. Tuttavia, se vi capitasse di osservare gli schermidori bergamaschi della Orobii Laminis di Montello, notereste immediatamente qualcosa di strano. E non tanto per l’abbigliamento indossato, che a prima vista appare poco differente da quello degli atleti olimpici, quanto per il metodo e le armi utilizzate. Questo gruppo, infatti, studia questa disciplina nella sua veste più antica, riprendendo quel tempo in cui le spade erano utilizzate realmente sul campo di battaglia, per la difesa personale o nei duelli tra nobili. E non confondete tale nobile pratica con quanto mostrano, spesso in maniera errata o incompleta, i film o le rievocazioni storiche. Questo tipo di scherma è qualcosa di molto più complesso e articolato.

Un percorso articolato. Seguendo i precetti della FISAS (Federazione Italiana Scherma Antica e Storica), codificati dal Maestro Andrea Lupo Sinclair, gli Orobii Laminis studiano infatti le caratteristiche di questa disciplina nella sua evoluzione dalla fine del Trecento fino ai primi del Novecento, abbracciando così più di cinque secoli di storia. All’interno di questo percorso, gli allievi si cimentano nello studio di quattro tipi di spade: due di queste (la Spada a due Mani e la Spada da Lato) appartengono agli stili più antichi, mentre le rimanenti (ossia la Striscia e la Sciabola da Terreno) si sono sviluppate dal Seicento in avanti. Oltre a tutto questo, è possibile svolgere studi integrativi che possono riguardare altri tipi di armi o sistemi di difesa personale antichi e moderni, comprese alcune tecniche di lotta a mani nude.

 

Assalto libero Fausto VS MicheleI due istruttori ci danno breve dimostrazione durante un assalto libero con la spada a due mani

Posted by Orobii Laminis on Giovedì 29 gennaio 2015

 

Un'arte marziale vera e propria. Il programma di studi appare perciò molto vasto, ma c’è di più: il metodo che viene insegnato porta il praticante a capire immediatamente che non si tratta solo di una disciplina fisica (nonostante lo sforzo sia, in certi momenti, molto intenso) ma di una vera e propria arte marziale. Questo termine, spesso associato solo alle pratiche orientali, significa che, alle spalle dell’esercizio e della tecnica, vi può essere un vero e proprio percorso psicologico di perfezionamento. Per chi già pratica arti marziali, questo tipo di scherma offrirà perciò non poche piacevoli sorprese, grazie ai moltissimi punti in comune che possiede con discipline più famose e affermate come ad esempio il Karate.

Il lavoro di ricerca storica. Oltre all’esercizio tecnico e psicologico, vi è un altro aspetto estremamente interessante: se per le armi più moderne è relativamente facile risalire alle forme tradizionali, per quelle più antiche, come la Spada a due Mani, questo processo si connota di fatto come un'autentica sfida. Ecco perciò che, accanto alla valorizzazione della tradizione, vi è un profondo lavoro di ricerca storica volto a riportare in vita il più fedelmente possibile, e con le inevitabili approssimazioni, metodi di scherma sepolti dal tempo e che sono giunti a noi solo tramite antichi manoscritti, spesso di difficile comprensione.

 

codice_achille_marozzo spada

 

La stessa meticolosa attenzione dedicata allo studio della tecnica e della storia viene applicata poi anche alla ricerca dell’equipaggiamento adatto. Sia per quanto riguarda l’abbigliamento protettivo, sia per quanto riguarda le spade vere e proprie, la FISAS ha svolto un lavoro certosino nella ricerca dei materiali adatti a svolgere questa pratica nella più assoluta sicurezza, rimanendo al tempo stesso vicini alla realtà storica.

Che aspettate? Allenamento fisico, crescita personale e ricerca storica si fondono perciò in un percorso che richiede sì molto impegno, ma può portare a grandi soddisfazioni, che il praticante può vivere principalmente nel cosiddetto “assalto libero”, ossia un vero e proprio duello, in cui gli schermidori possono mettere alla prova le proprie abilità e dimostrare il loro valore, il tutto senza dimenticare rispetto e cortesia. Se siete perciò incuriositi da questa scherma dal sapore antico, potete visitare il sito della FISAS o la pagina Facebook degli Orobii Laminis in cui potete trovare, tra le altre cose, brevi video di veri e propri duelli. Se invece volete già gettarvi nella mischia, potete partecipare a una loro lezione presso la palestra delle scuole medie di Montello. Le gesta di antichi cavalieri e di nobili signori vi attendono in questo percorso ricco di storia, perciòimpugnate saldamente la spada e che il duello abbia inizio!

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