La festa all'indoor

L’anno d’oro dell’Atletica Bergamo

L’anno d’oro dell’Atletica Bergamo
03 Dicembre 2015 ore 07:30

Ci sono momenti che vorresti durassero per l’eternità, emozioni che farai fatica a dimenticare, ricordi che ti porterai dietro per tutta la vita. Si parla già di cenone di Natale e festa di capodanno, ma a Bergamo nessuno vorrebbe che questo 2015 finisse. In particolare, il gruppo sportivo dell’Atletica Bergamo ’59, il quale ha raccolto, uno dopo l’altro, nell’arco di tempo che va da gennaio a novembre, tutta una serie di successi.

Tutti i successi del 2015. Il 2015 è stato prospero per la Bergamo ’59. Sarà ricordato come l’anno dei sei scudetti, per cui l’atletica giovanile ha saputo dare prova di tutte le sue capacità. La squadra ha infatti conquistato, da parte delle Allieve, il titolo italiano Indoor ad Ancona, il titolo italiano di Cross a Fiuggi, lo scudetto Outdoor a Orvieto, il titolo di miglior squadra di marcia a Grottammare e infine i CDS per la specialità del mezzofondo, sia al maschile sia al femminile. Chissà, se l’anno sportivo avesse avuto un mese di più, forse sarebbe arrivato anche il settimo titolo italiano. Comunque sia, le Allieve già si stanno preparando per intraprendere quella che sarà per loro la sfida più grande: nel 2016 la Coppa Europa U20, a Castellòn, Spagna, trasferta dei cui costi si farà carico  Oriocenter, cosi come ha annunciato all’annuale festa il direttore Ruggero Pizzagalli, da alcuni anni molto vicino alla nostra società.

 

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Sempre per i CDS di specialità, le Allieve dei gruppi Velocità e Salti hanno portato a casa l’argento e quelle del gruppo Lanci il terzo posto. Gli Allievi dei gruppi Salti e Lanci, dal canto loro, si sono meritati la seconda piazza sul podio tricolore. Come squadra, in occasione della finale nazionale dei CDS a Orvieto, gli Allievi sono stati capaci di arrivare terzi in Italia. Questo evidenzia quanto il team giovanile dell’Atletica Bergamo ’59 non vanti solo una forte componente femminile, ma anche una maschile, che si è dimostrata all’altezza delle competizioni di livello nazionale.

Per la squadra degli Assoluti, l’8° posto femminile alla finale oro  dei CDS di Jesolo e il 9° maschile alla finale argento di Matera.

Oltre alle conquiste di squadra, sul piano individuale l’Atletica Bergamo ’59 ha lanciato in pista atleti di calibro nazionale e mondiale. Basti pensare alle 10 medaglie d’oro, d’argento e di bronzo vinte dagli atleti giallorossi agli italiani indoor di Ancona, e alle 14 ottenute nelle diverse fasi degli italiani outdoor.

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Le punte di diamante. Quando, in diretta televisiva, durante gli italiani assoluti di Torino, il presidente Achille Ventura ha abbracciato la giovanissima neocampionessa italiana degli 800, Marta Zenoni, è arrivato chiaro il messaggio che la Bergamo ’59 è un modello di eccellente preparazione atletica. Non un semplice vivaio che aspetta l’esplosione di tanto in tanto di qualche talento, ma una fucina inesauribile che produce a getto continuo nuove giovani promesse. Tra queste, appunto, l’allieva Marta Zenoni, che in occasione del Golden Gala di Roma ha osato abbattere la MPI della leggendaria Gabriella Dorio sugli 800. Sempre sul doppio giro di pista, la giovane atleta a luglio ha vinto la medaglia di bronzo ai mondiali di categoria in Colombia.

Anche Federica Putti, secondo anno junior, ha avuto l’onore di indossare la maglia azzurra in occasione degli europei di Eskilstuna, Svezia. Quarto posto agli italiani di categoria sui 400 piani, Federica è stata una pedina fondamentale per la gloriosa staffetta 4×400, che ha impreziosito il medagliere italiano con un argento conquistato con un abile lavoro di squadra.

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L’incoraggiamento di Stefano Baldini. La sola presenza di Stefano Baldini, medaglia d’oro nella maratona delle Olimpiadi di Atene 2004, alla festa sociale tenutasi all’indoor di Bergamo il 29 Novembre, testimonia quanto l’Atletica Bergamo ’59 svolga un ruolo cardine nella scena nazionale. Le sue parole suonano d’incoraggiamento alle giovani promesse:  «Quando ero un giovane atleta guardavo la TV e rimanevo incantato dagli idoli di allora, Alberto Cova e Gelindo Bordin, e i miei sogni erano vincere i campionati italiani, indossare una maglia azzurra. Come si suol dire, l’appetito vien mangiando, e io non sono mai stato sazio». Poi, riferendosi ai giovani della squadra, continua: «Siamo abituati a definire pigri i nostri ragazzi, ma dentro di loro è nascosto un motore che gli adulti hanno il compito di stimolare. Noi veterani dobbiamo stare vicino ai giovani atleti per spronarli a dare il meglio di sé».

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Oriocenter, uno sponsor affezionato. Il microfono passa poi nelle mani di Ruggero Pizzagalli, il direttore di Oriocenter. Ricordando le vittorie della società in due edizioni consecutive del concorso KINDER+SPORT+1CLICK – nel 2013 e 2014 -, ha scherzosamente espresso il suo rammarico per non aver visto anche quest’anno gli atleti giallorossi invadere con il loro entusiasmo le vie di Oriocenter, a caccia di clic. Un chiaro segno della fiducia che lo sponsor Oriocenter ha nei confronti della squadra. Inoltre, facendo riferimento alla trasferta in Spagna delle allieve nel 2016, Pizzagalli ha ammesso che la società si è spinta al di là dell’orizzonte. «Come può da sola sostenere le ingenti spese per andare in Spagna?». A gradita sorpresa ha annunciato così che Oriocenter si farà carico delle spese di trasferta, in qualità di sponsor ufficiale. Una notizia tanto sensazionale da suscitare l’esultanza del pubblico e le lacrime del Presidente Ventura. Questo è solo il primo passo per la realizzazione di un sogno grande quanto l’Europa.

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