Viva Bèrghem
Dallo scudetto del '99 a oggi

Le 5 vittorie più belle della Foppa

Le 5 vittorie più belle della Foppa
Viva Bèrghem 27 Luglio 2015 ore 18:38
[Immagine in copertina: Foto Rubin/LVF]

 

Vincere è difficile, superare i propri successi ancor di più. Eppure, a Bergamo c'è una società che in poco più di vent'anni di storia ha riempito la propria bacheca con numerosi e prestigiosi trofei. Stiamo ovviamente parlando della Foppapedretti, che dal 1991/1992 ad oggi ha conquistato prima la doppia promozione dalla B1 alla A1 (vincendo anche due Coppe di Lega in B1), poi qualcosa come sette edizioni della Champions League, otto scudetti, una Coppa Cev, cinque Coppe Italia, sei Supercoppe Italiane, cui va aggiunto anche un terzo posto all'edizione del Mondiale per Club del 2010/2011. Ma fra tutte queste vittorie ce ne sono almeno cinque che, per motivi diversi, sono ancor oggi le più entusiasmanti.

 

1) Il tricolore a Reggio Calabria nel 1999

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[Foto per gentile concessione Volley Bergamo]

Chi visse in diretta la conquista dello scudetto del 1999, lo ricorda semplicemente come un momento unico. In finale, la Foppapedretti si trovò di fronte la fortissima Medinex Reggio Calabria allenata da Giuseppe Cuccarini - che due anni più tardi sarebbe stato il nuovo coach della Foppa - e composta da atlete provenienti praticamente da ogni angolo del mondo: tra le altre, Yumilka Ruiz, Cristina Pirv, una giovane Simona Gioli e Yong Mei Cui. La compagine calabrese aveva chiuso in prima posizione la regular season, ma il club rossoblù, allora allenato dall'attuale commissario tecnico azzurro Marco Bonitta, seppe trascinare a gara-5 la Medinex. Era il 30 maggio e il match si disputò al Pentimele di Reggio Calabria davanti a 9200 spettatori (anche se la leggenda narra che i presenti fossero oltre 11mila) e, ovviamente, tutti sostenitori della formazione ospitante. Ma, nonostante tutto, la grande Foppa di Bonitta, con in organico giocatrici del calibro di Kirillova, Bragaglia, Mifkova e le fuoriclasse cubane Mireya, Costa e Fernandez, ribaltò completamente il fattore campo e andò a conquistare il quarto tricolore consecutivo, l'ultimo con il cambio palla e con i set a 15.]

 

2) La rimonta scudetto del 2004 contro Novara

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[Foto Rubin/LVF]

Un'altra grande prova rimasta per molto tempo nel cuore di atleti, dirigenti e sostenitori della Foppapedretti è senza dubbio il titolo nazionale vinto nel 2004. In quel campionato l'allenatore era Gianni Caprara che, dopo aver portato la squadra al trionfo nella Coppa Cev, riuscì a conquistare anche la finale scudetto contro l'Asystel Novara. La serie decisiva, in realtà, iniziò nel peggiore dei modi: Bergamo perse le prime due gare e in gara tre rischiò di capitolare addirittura in due occasioni. Ma il cuore, la classe delle atlete e il sostegno di un gremito PalaNorda consentirono a Kilic e compagne di invertire la tendenza e riaprire il discorso scudetto, che si stava chiudendo a favore delle piemontesi. Gara-4 fu la fotocopia della precedente con Novara vicinissima al tricolore, ma con Bergamo capace ancora una volta di reagire e a trascinare le rivali a gara-5. E proprio nella sfida decisiva la Foppa mostrò tutta la propria supremazia imponendosi in maniera netta (3-0) in meno di un'ora e mezza, grazie alla grande serata di Liouba Kilic, Maja Poljak e Francesca Piccinini.

 

3) La Champions League del 2007 contro la Dinamo Mosca

La Foppapedretti non è stata vincente soltanto in Italia, ma anche in Europa, e nel 2007, a Zurigo, inserì nella propria bacheca la quinta Champions League superando la Dinamo Mosca al termine di una gara combattutissima e decisa soltanto al tie-break. E pensare che quel match sembrava essersi messo in discesa sin dalle prime battute. Il team allenato da Fenoglio si portò in vantaggio (25-18), ma si fece recuperare immediatamente nel secondo (19-25). Un nuovo colpo d'orgoglio a tinte rossoblù permise a Gruen e compagne di riportarsi avanti (25-14), ma le russe pareggiarono nuovamente (22-25). Al tie-break, allora, l'ardua sentenza, con Bergamo che, per la prima volta, si ritrovò costretta ad inseguire. Ma le eccellenti prove di una strepitosa Angelina Gruen e di una Francesca Piccinini - sempre più simbolo della squadra - unite ai contributi dati da Croce, Secolo, Paggi, Lo Bianco e Poljak permisero alla Foppa di imporsi 15-11 nel parziale decisivo.

 

4) La settima Champions League a Cannes

Nel 2010 la Foppapedretti lasciò il suo ultimo timbro in Europa, vincendo, a sorpresa, la settima Champions League, e superando in finale la corazzata turca del Fenerbahce. Dopo aver battuto 3-1 Novara in semifinale, la squadra, quell'anno allenata da Lorenzo Micelli, mostrò tutta la propria personalità nella finalissima contro la formazione di Istanbul, guidata da De Brandt, con in rosa Gamova, Osmokrovic, Tokatlioglu, Dirickx, Rasna e Erdem e indicata dagli addetti ai lavori come la grande favorita. Ma, nonostante i tanti nomi presenti nel team turco e i favori del pronostico, la competizione andò a Bergamo, che si impose 3-2 grazie ad un'eccellente prestazione di Eleonora Lo Bianco, capace di alternare al meglio i momenti positivi dei principali terminali offensivi rossoblù, ovvero Ortolani, Piccinini, Del Core e Furst. Ovviamente anche quel giorno non fu una passeggiata. La Foppa fu caparbia e si portò sul 2-0 (25-22; 25-21), prima di subire la rimonta turca (22-25; 20-25). L'incubo sorpasso sembrava ormai dietro l'angolo, ma, ancora una volta fu determinante Francesca Piccinini, mvp del match, che prima trascinò la Foppa sull'8-3 al cambiocampo, e poi al 15-9 finale.

 

5) L'ultimo scudetto contro Villa Cortese

Il tricolore del 2011 è il giusto riconoscimento per una stagione che più travagliata di così non poteva essere. All'inizio nessuno avrebbe mai scommesso un euro sull'ottavo scudetto rossoblù. Primo anno di ridimensionamento, alcuni pezzi grossi come Del Core e Furst che avevano cambiato lidi, il debutto da primo allenatore Davide Mazzanti dopo Micelli: l'obiettivo era semplicemente quello di disputare una buona stagione. Ma, ancora una volta, la Foppa sorprese tutti. Nonostante un avvio sottotono (due sconfitte) e il lungo stop di Lo Bianco a causa di un tumore, la squadra seppe riprendersi in maniera eccellente, tanto da riuscire a navigare sempre nelle posizioni più nobili della classifica e arrivare alla finalissima contro Villa Cortese. Bergamo guidò la serie 2-1, ma al PalaNorda la Foppa incassò un pesante 0-3 che portò le squadre a gara-5. Sembrava una stagione stregata: la finale persa di Coppa Italia e la prematura eliminazione dalla Champions lasciavano pensare all'ennesimo ko. Ma al Forum di Assago, davanti a quasi 9mila spettatori, la Foppapedretti ribaltò ancora una volta il pronostico: la regia di Lo Bianco, l'incisività di Nucu, la concretezza di Vasileva, Ortolani e Piccinini e le difese di Merlo stesero lo squadrone di Abbondanza, Aguero, Berg, Anzanello, Calloni, Cruz, Cardullo e Hodge.

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