Solo fino al 27 marzo

Le nuove opere della GAMeC (che presto finiranno in magazzino)

Le nuove opere della GAMeC (che presto finiranno in magazzino)
Viva Bèrghem 24 Febbraio 2016 ore 13:09
In copertina: Rees, Plasticine Paintings, 2013.

 

Si chiama Atlante delle Immagini e delle forme ed è l’esposizione che occupa attualmente il secondo piano di GAMeC e che raccoglie una ventina di opere recentemente entrate a far parte della collezione permanente del museo. Si tratta di opere donate dagli artisti stessi, dai loro familiari o da collezionisti, oppure lasciate in seguito alla vittoria di premi e acquisite durante le manifestazioni promosse dalla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea in questi anni.

L’Atlante delle Immagini e delle forme sarà esposto fino al 27 marzo, data in cui presumibilmente tornerà a rimpinguare – ahinoi – il patrimonio dei magazzini GAMeC. Non è un caso che lo stesso Presidente Alberto Barcella abbia più volte ricordato durante l’inaugurazione della mostra quanto sia urgente, ormai, ragionare su una nuova sede per il museo al quale occorrono, in maniera sempre più evidente, spazi più ampi e strutturati, non soltanto per le esposizioni permanenti e le collezioni, ma anche per incontri e dibattiti. A supportare questa pressante osservazione oggi c’è tutto un piano del museo che mostra con orgoglio le nuove acquisizioni, ricordando come questi lavori saranno presto orfani di un chiodo sulla parete.

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I nuovi artisti della collezione permanente. La maggior parte delle opere è stata donata dagli stessi artisti. Si tratta in particolare dei lavori di:

  • Cory Arcangel, protagonista della mostra This is all so crazy Everybody seems so famous, realizzata ad aprile a Palazzo della Ragione.
  • Mariella Bettineschi, che ha donato un’immagine legata alla serie L’era successiva.
  • Ferrario Frères che ha donato la stampa digitale Atelier, Scena III.
  • Corrado Levi, le cui scritte riecheggiano da tempo sui muri della GAMeC.
  • Giulio Paolini e Adrian Paci che hanno donato rispettivamente le opere Sala d’attesa e Giovani che guardano Giulio Paolini, in cui gli studenti dell’Accademia Carrara sono stati fotografati proprio mentre assistevano a una conferenza di Paolini.
  • Emilio Prini, col manifesto esposto durante la mostra Arte Povera in città del 2012.

 

Tonsfeldt, AEL ZNV LUCKY ADE VALE E GAMEC FLY NE TER HUSBAND WIFE VAC, 2014
Tonsfeldt, AEL ZNV LUCKY ADE VALE E GAMEC FLY NE TER HUSBAND WIFE VAC, 2014

 

Altre opere provengono dagli appuntamenti che la galleria d’arte Moderna e Contemporanea ha promosso in questi anni. È il caso dei lavori dei vincitori di Meru Art*Science Award (premio in collaborazione con Fondazione MERU/Medolago-Ruggeri per la ricerca biomedica e con Associazione BergamoScienza) e delle opere del premio Bonaldi dedicato ai curatori. Ad aggiungersi all’elenco anche i lavori di Luciano Fabro, Stefano Arienti, Gatulio Alvani e Dan Rees donati da collezionisti privati.

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