Video e foto del brindisi

Loda, Carraro, Cambi e Sirressi Tutto il carattere della nuova Zanetti

Loda, Carraro, Cambi e Sirressi Tutto il carattere della nuova Zanetti
Viva Bèrghem 19 Giugno 2018 ore 13:50

Quattro volti, una nuova squadra e una nutrita presenza tra giornalisti e tifosi ad accoglierle. La mattina di martedì 19 giugno, presso gli uffici dell’Industria Chimica Panzeri di Orio al Serio, la Zanetti Bergamo ha presentato quattro delle nuove giocatrici che andranno a formare la rosa a disposizione di coach Matteo Bertini nella stagione 2018/2019. Si tratta della schiacciatrice Sara Loda, del libero Imma Sirressi, della palleggiatrice Giulia Carraro e dell’altra palleggiatrice Carlotta Cambi. Dopo lo staff tecnico e Rossella Olivotto, dunque, si aggiunge un altro tassello alla ex Foppa, oggi Zanetti Bergamo, della prossima stagione.

 

[Da sinistra: Loda, Carraro, Cambi, Foppa Pedretti, Bonetti e Sirressi]

 

La location della presentazione non è stata casuale: la Chimica Panzeri, infatti, è uno degli sponsor che hanno deciso di supportare il nuovo progetto triennale che ha l’obiettivo di rilanciare la formazione di volley femminile cittadina, un vero e proprio emblema nazionale e internazionale di questo sport. A tenere le redini della società, però, è ancora il presidente Luciano Bonetti, che infatti siede al tavolo al fianco della giocatrici, di Enrica Foppa Pedretti e del direttore generale Giovanni Panzetti, oltre al padrone di casa Andrea Panzeri. Presente anche Chiara Paola Rusconi, rappresentante del Gruppo Habilita, altro grande sponsor di questa nuova Volley Bergamo.

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Tanti i sorrisi, aiutati anche dalla presenza della Nobiltà Rossoblù, a cui Bonetti ha chiesto scherzando se avessero già pronto il nuovo coro dopo venticinque anni targati Foppa. «Ci stiamo lavorando», hanno risposto i supporters con il sorriso. Molto felici anche le ragazze, inizialmente un po’ imbarazzate ma poi, con il passare dei minuti e forse aiutate dallo spirito di gruppo, si sono lasciate un po’ andare. Quella più a suo agio era sicuramente Sara Loda: bergamasca di nascita (di Sarnico, per la precisione), la classe ’90 è cresciuta nel settore giovanile rossoblù ed alla sua terza esperienza in città. «Per me sarebbe un orgoglio diventare la bandiera di questa squadra – ha detto durante la conferenza -. Le giocatrici che hanno scritto la storia di questo club sono delle icone ed essere anche solo accostata a loro mi emoziona. Farò del mio meglio, poi vedremo». Un altro ritorno, sebbene a distanza di anni, è quello di Giulia Carraro: la veneta classe ’94, infatti, nella stagione 2011/2012 ha militato con l’Under 18 della Foppa. «Non mi allenai mai con la prima squadra, ma fui convocata per due partite e quella per me fu un’emozione pazzesca – ricorda la ragazza -. L’esperienza che mi ha fatto maturare di più è sicuramente quella vissuta in Germania, con il Potsdam. Lì il gioco è più fisico, mi sono fatta le ossa». Sguardo fiero e passione meridionale per Imma Sirressi, invece. Nata nel 1990 a Santeramo in Colle, Puglia, è un libero di esperienza e talento, con diverse presenze anche in azzurro. «Nell’ultimo anno ho dato priorità ad altre cose della vita, ma ora sono pronta a ripartire – ha detto Sirressi -. Ho entusiasmo e umiltà e Bergamo è la piazza giusta per fare le cose per bene». Chi invece in azzurro è una protagonista del presente, è Carlotta Cambi. Occhi azzurri e accento toscano marcato (è di San Miniato, Pisa), è la più giovane delle quattro essendo nata nel 1996. Ma a sentirla parlare non sembra: «È una bella sfida essere qui. Ritrovo coach Bertini e sono certa che ci farà giocare come piace a lui e a me: veloce, dritti al punto. Ci divertiremo». Per lei c’è anche la possibilità di andare ai Mondiali questo autunno, «ma vedremo, per ora preferisco lavorare e basta».

 

[Brindisi rossoblù. Da sinistra: Foppa Pedretti, Panzeri, Bonetti, Cambi, Carraro, Loda e Sirressi]

 

Dopo le foto di rito e quattro chiacchiere informali con i presenti, un brindisi al futuro della Zanetti e la speranza che il nuovo ciclo rossoblù riparta dall’entusiasmo di queste ragazze. E da una certezza tecnica in più, sottolineata anche da Panzetti: «L’anno scorso il fondamentale del servizio è stato carente. Quando abbiamo scelto le nuove giocatrici, quindi, ci abbiamo fatto particolare attenzione. Ma la tecnica non è tutto: serve anche il carattere. E qui avete davanti quattro ragazze forti, sicure, testarde. C’è una donna passionale del Sud come Imma, una ragazza con la montagna nel sangue come Sara, una pisana tutto pepe come Carlotta e una veneta di quelle toste come Giulia. Anche da queste cose si inizia a costruire una squadra».

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