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Dalla puglia con amore

Il nuovo fiorista in via Tasso Una bomboniera dal cuore giovane

Il nuovo fiorista in via Tasso Una bomboniera dal cuore giovane
Viva Bèrghem 12 Febbraio 2015 ore 10:11

Madama-fotografie-Devid-Rotasperti (26)

 

Antonio Madama è un ragazzo di 27 anni, pugliese d’origine, pieno di grinta e intraprendenza. Si definisce impulsivo e testardo, «come solo quelli del segno dell’ariete sanno essere» e questo lo ha portato ad aprire il suo negozio di fiori nel giro di qualche mese. Tempra, ambizione, desiderio di mettersi in proprio sono le carte che hanno fatto la differenza per passare dunque da un lavoro da dipendente, ad un cambio di rotta a 360 gradi. A dare nome a questo luogo così poetico e singolare, in via Tasso, angolo Contrada dei Tre Passi 1 a Bergamo, è il cognome del ragazzo, Madama appunto, che con le sue lettere eleganti ben rappresenta uno spazio dedicato a fiori ed oggetti.

Lungo il marciapiede, davanti all’entrata, salutano i clienti bianchi cesti di vimini, con rose gialle, un’azalea bianca e tulipani rosa, bianchi e rossi. Un messaggio di bellezza etereo e profumato, in un angolo della città. «Il 20 dicembre ho deciso di aprire la mia attività e giovedì scorso l’ho inaugurata – racconta il ragazzo, pieno di entusiasmo -. Un mese e mezzo per sistemare, arredare, completare questo luogo, che vuol essere punto di riferimento per chi desidera fiori freschi, ogni settimana». L’importazione è infatti diretta dall’Olanda e questo permette ad Antonio di mantenere i prezzi competitivi. Un mazzo di tulipani, per esempio, costa 8 euro, e le rose partono da meno di 3 euro. Perché lui è proprio questo che vorrebbe: una città dove i fiori freschi non sono un lusso, ma una presenza quotidiana e delicata.

Mentre racconta il suo progetto, Antonio ha per scenografia la carta da parati nera, decorata con grandi gardenie bianche. L’ha scelta per dare un tocco chic a questo negozio che pare davvero una bomboniera: in vetrina c’è una raffinata poltrona antica in seta, legno e noce rivestita nei toni del verde salvia, mentre l’armadio di un convento è diventato un’imponente libreria, nella quale spiccano oggetti francesi e inglesi davvero insoliti. Sugli scaffali, fanno bella mostra di sé grandi ciliegie, ceramiche d’argilla ferrosa dipinte a mano con pigmenti naturali. Ci sono candele in eco-soia, con fragranze naturali, e diffusori per ambienti. E poi ancora, ceramiche giapponesi e pigne pugliesi in terracotta.

I fiori, veri protagonisti, sono invece al centro del negozio e spiccano in grandi vasi, colorando l’atmosfera: dalle orchidee ibride alle piante tropicali, dalle classiche rose agli Iris, dai tulipani ai giacinti. «Ho imparato l’arte floreale da corsi all’estero – racconta Antonio – che ho frequentato una volta terminato lo IULM. I fiori mi hanno sempre affascinato, tanto quanto l’antiquariato. Sono le mie passioni e a loro dedico molto tempo. D’altronde era inevitabile per me lasciarmi affascinare dal verde. Vengo da Cisternino, un piccolo paese pugliese circondato da campi e distese in fiore».

Presto Antonio si specializzerà anche in composizioni sotto preziose campane di vetro soffiato, provenienti da Napoli. E per San Valentino, decorerà le vetrine con fiori e farfalle, e meravigliosi putti in ghisa. «Il 14 febbraio avrò in negozio una chaise longue in raso rosso del 1800. Un oggetto d’arredamento raffinato e prezioso, che ho sistemato personalmente», conclude il giovane fiorista. Un ragazzo concreto che ha scelto come simbolo il soffione. Un fiore etereo, ma molto forte, in grado di radicarsi ovunque, anche nei terreni più difficili.

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