Viva Bèrghem
In un palazzo settecentesco

Magus, tra arte e filosofia del cibo Un luogo magico in via Camozzi

Magus, tra arte e filosofia del cibo Un luogo magico in via Camozzi
Viva Bèrghem 30 Luglio 2016 ore 05:30

Tutto è nato da quattro amici. Uno dei quattro è Luca Viscardi, la nota voce di Radio Number One, il che non guasta quando si tratta di far decollare un’idea come questa. L’idea in questo caso si chiama Magus, e vive da poche settimane dentro uno spazio affascinante nel cuore della città di Bergamo. Un luogo d’incontro e un innovativo posto d’ispirazione olistica, dove si coltiva il benessere inteso come armonia tra corpo, mente e spirito. Il contesto è quello stupendo del settecentesco palazzo Camozzi. Come racconta Viscardi sul suo blog, «è un palazzo del Settecento, completamente abbandonato, di cui abbiamo recuperato il piano terra, con un giardino che è una perla per il posto in cui è collocato».

 

Ferrario Frères

 

L'arte e il cinema. Gli spazi sono diversi e dedicati a tante attività: c’è un’area dedicata alla ristorazione biologica, con un bar che servirà solo drink a base di erbe e spezie di produzione bio. C’è anche una piccola galleria d’arte, che parte con un allestimento curato da Ferrario Frères, un collettivo di artisti, autori tra l’altro della Via Crucis per la nuova Chiesa dell’ospedale di Bergamo, dedicata a San Giovanni XXIII, realizzata accanto alle opere di Andrea Mastrovito e Stefano Arienti. La programmazione della galleria prevede una rotazione periodica degli artisti coinvolti.

Per Magus, Ferrario Frères ha realizzato un nuovo lavoro, di grandi dimensioni, sul tema della selva e il suo ruolo nell’immaginario collettivo. Si tratta di un assemblaggio digitale di reperti fotografici, tra i quali delle immagini scattate sulla catena dei Monti del Tauro, in Cappadocia. Le atmosfere evocate sono quelle della montagna che, abitata da popoli di pastori nomadi, con laghi e pianure di rara bellezza, domina la Cappadocia, culla di un’umanità dedita alla cura della terra, contendendo alle erbe il terreno per coltivare il grano, e delle greggi.

A Magus non manca anche una sala per le proiezioni, perché ogni martedì c’è un appuntamento con un film. Un’altra sala sarà invece dedicata a corsi di danza, yoga, pilates e anche alle conferenze sull’alimentazione salutare e il benessere personale in generale.

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Il ristorante e la filosofia del cibo. E poi c’è il cibo, naturalmente, con tanto di filosofia: «Il cibo», racconta Viscardi sul suo blog, «sarà una delle declinazioni delle forme di cultura abbracciate da Magus, perché crediamo che l’alimentazione sia alla base del benessere; ci piacerebbe coinvolgere i nostri associati nella scoperta di nuovi sapori, nella conoscenza di modi diversi di usare quelli che già si conoscono e magari anche nella ricerca di forme diverse di acquisto di ciò che consumiamo sulla nostra tavola». Poi Viscardi assicura: «Nessun estremismo, nessuna religione, perché mangiare sano non significa mangiare strano: una pasta al pomodoro nella giusta stagione, con il pomodoro fresco, con l’olio giusto e con la pasta del grano giusto è una scelta perfetta. Sono gli ingredienti che fanno la differenza». All’alimentazione sono dedicati anche incontri e cene a tema.

Le attività e diventare soci. Giovedì 28 (prenotazione obbligatoria), l’astrologa Manuela Simionato accompagnerà gli ospiti in un viaggio fatto di sapori, atmosfere e suggestioni attorno al segno zodiacale del Leone. Le attività di Magus sono riservati ai soci. Ma iscriversi è semplice e costa poco: prevede una quota associativa di 10 euro. L’indirizzo è via Camozzi 144. «Alla fine ci piacerebbe», conclude Viscardi «coinvolgere i nostri associati nella scoperta di nuovi sapori, nella conoscenza di modi diversi di usare quelli che già si conoscono e magari anche nella ricerca di forme diverse di acquisto di ciò che consumiamo sulla nostra tavola».

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