Che panorama!

Al Monte Magnodeno, sui laghi

Al Monte Magnodeno, sui laghi
Viva Bèrghem 02 Maggio 2018 ore 08:15
Foto di Angelo Corna

 

I balconi panoramici sulle Orobie non mancano. Il bello sta nel trovare quelli poco conosciuti, relegati a un semplice puntino sulla mappa. Allora la soddisfazione si mischia al sapore della scoperta, e una piccola montagna può riservare grandi sorprese, grandi panorami e grandissime soddisfazioni. Anche con sforzi ridotti.

Il Monte Magnodeno. La cima di questa montagna si trova in posizione panoramica su Lecco e il lago omonimo. La bassa quota la rende accessibile a tutti, mentre per i più esperti un bellissimo giro ad anello renderà l’escursione ancora più interessante. La partenza per questa gita è il paese di Erve, facilmente raggiungibile da Bergamo in tre quarti d’ora di auto. Il monte Magnodeno viene spesso dimenticato per il vicino Resegone, vetta manzoniana conosciuta e amata da bergamaschi e lecchesi. Parcheggiata l’auto nei pressi della funivia dei piani d’Erna si segue inizialmente il segnavia numero 1, transitando alle spalle della seggiovia. Dopo pochi minuti un cartello con indicazione “Campo dei Buoi” ci invita ad abbandonare la carrabile e a proseguire lungo il sentiero. Superiamo un antico ponte sul torrente Bione fino a un vecchio nucleo di case. Il sentiero, sempre ben segnalato, sale lungo il fianco della montagna, regalando bellissimi panorami su tutta la valle sottostante. Un tratto di cresta, attrezzato con catene, ci permetterà di raggiungere il Bivacco Magnodeno e la vicina Croce di di Vetta.

8 foto Sfoglia la gallery

Affacciati sul lago. Arrivati al bivacco ci attende un panorama bellissimo sui laghi di Lecco, Como, Annone e Pusiano. Lo sguardo spazia, nelle giornate serene, fino al massiccio del Monte Rosa. Davanti ai nostri occhi il Monte Barro, che spicca tra i laghi, le Grigne, ancora coperte di neve, e alle nostre spalle il Resegone, collegato al monte Magnodeno della bella “Cresta della Giumenta”, percorso attrezzato che i più ardimentosi possono percorrere per compiere un giro ad anello lungo la montagna. Nei pressi del bivacco, aperto per gli escursionisti, troviamo delle panche con dei tavoli, perfette per i picnic. Pochi passi e si raggiunge la grande croce di vetta, posta a metri 1235. Siamo 800 metri più in basso rispetto al grande Resegone, ma il panorama che offre è quasi lo stesso, con uno sforzo più ridotto. Per raggiungere la cima del monte Magnodeno serve circa un’ora e mezza di cammino, lungo un percorso di circa 4 chilometri (solo andata) e 600 metri di dislivello. L’escursione è facile e accessibile a tutti.

L’anello sulle creste. Il nostro ritorno prevede svariate possibilità. Possiamo ripercorre il tracciato comune all’andata, o sfruttare la “Cresta della Giumenta”, bellissima via per escursionisti esperti, da percorrere con attrezzatura adeguata e kit da ferrata. Per percorrere questo sentiero dobbiamo tornare sui nostri passi per un centinaio di metri, dove svariati segnavia indicano i possibili percorsi. Tra questi troviamo la “Giumenta”, o in alternativa il percorso segnalato che conduce alla capanna Alpinisti Monzesi e che prosegue a bassa costa, meno esposto e consigliato a chi non volesse percorrere la cresta, riservata a esperti. Entrambi i percorsi convergono in prossimità della Capanna Alpinisti Monzesi, raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino e punto perfetto per concedersi qualche minuto di riposo.

4 foto Sfoglia la gallery

La Capanna Manzoniana. Conosciuta anche come Capanna Monza e posta a metri 1170, sotto le pendici del Resegone e dispone di quasi cento posti per il pranzo, esterni e interni, e di 40 posti letto. La cucina rispetta la tradizione dei nostri rifugi, dai risotti, ai casoncelli, ai pizzoccheri passando dai piatti importanti di carne con l’immancabile polenta e i formaggi tipici. La Capanna Alpinisti Monzesi è anche punto di partenza per numerose escursioni, tra queste vie ferrate di notevole difficoltà. Nel corso della sua storia centenaria ha visto il passaggio dei migliori alpinisti, locali e no, e anche di moltissimi appassionati. I gestori sono Angelo e Valentina. Per aperture e informazioni si può contattare il numero: 0341604595.

Il ritorno. La giornata non è ancora finita. Per chiudere il percorso ad anello dobbiamo toccare il vicino Passo del Fo (m.1248), punto di arrivo della “Cresta della Giumenta”. Il tracciato prosegue, e seguendo le indicazioni per il Rifugio Stoppani transitiamo nel bosco di aceri e betulle seguendo il sentiero segnalato. Tra saliscendi superiamo un corso d’acqua, dove troviamo alcune catene poste sul percorso in caso di rocce bagnate e ghiaccio nella stagione invernale. Un’altra ora di cammino ci condurrà al Rifugio Stoppani (m.890) e successivamente alla bella frazione di Costa, dove i muri delle case in pietra riportano ai tempi passati. Sono gli ultimi sforzi. L’anello si chiude presso il sentiero 1 del Resegone e al percorso comune all’andata, tornando al posteggio della funivia dei Piani d’Erna, concludendo il giro ad anello dopo quasi 6 ore di cammino, 20 chilometri e 1170 metri di dislivello positivo.

8 foto Sfoglia la gallery

Conclusioni. Il Monte Magnodeno è la prova che non servono montagne mastodontiche per regalare belle emozioni. La sua vetta può essere raggiunta da tutti, esperti e non, in poco meno di due ore di cammino, prestando solo un poco di attenzione alla parte finale della salita. Riservato invece agli escursionisti esperti il percorso ad anello e il sentiero delle “Creste della Giumenta”, che va percorso con casco, imbrago e kit da ferrata. In alternativa alla cresta si può sempre percorrere il sentiero basso, più facile e alla portata di tutti. Non ci resta che caricare lo zaino e riscoprire questa montagna posta tra fiori, laghi, creste e panorami mozzafiato, seguendo il percorso più adatto e alla nostra portata.

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli