Festa del patrono

Note d’allegrezza, per S. Alessandro la città invasa dai campanari

Concerti sui campanili di tutta Bergamo, si ricordano i defunti del coronavirus. Verranno eseguiti i repertori d'allegrezza appartenenti alla tradizione dell'intera Bergamasca.

Note d’allegrezza, per S. Alessandro la città invasa dai campanari
Bergamo, 23 Agosto 2020 ore 19:09

di Giambattista Gherardi

Campane a festa per il patrono, per non dimenticare. Martedì 25 agosto 2020, si terrà a Bergamo l’undicesima edizione del Concerto Cittadino di Campane in occasione della solennità di S.Alessandro Martire. Un’edizione particolare, decisamente più raccolta rispetto a quella degli scorsi anni, e segnata, come tutti gli eventi del 2020, dalle necessità di contenimento. Come nelle scorse edizioni, verrà mantenuto integralmente il suono manuale sui campanili, che vedrà però una completa esecuzione del suono d’allegrezza, con esclusione del suono a distesa in quanto implicherebbe l’assembramento di piú suonatori. L’XI Concerto di Campane sarà occasione per ricordare tutti coloro che ci hanno lasciato in questi mesi, i sacerdoti defunti tra marzo e aprile e alcuni campanari che hanno svolto un ruolo determinante nello sviluppo e nel mantenimento della tradizione nel mondo orobico. Il richiamo al ricordo di chi non è più tra noi è fra i tratti portanti del suono delle campane. Proprio per questo motivo dai distinti campanili verranno prodotti repertori diversi legati alla tradizione dell’allegrezza.


Il “Campanone” della Torre Civica di Bergamo, fuso da Bartolomeo Pisenti nel 1655

“Il termine di origine medievale – spiega Luca Fiocchi della Federazione Campanari Berhamaschi – stava a indicare un tempo la gioia per la nascita di Gesù, ma con il tempo è passato a indicare il repertorio del suono a carillon per 3, 5, 8, 9 e 10 campane diffuso sul nostro territorio. A Santa Maria Maggiore si ascolterà il repertorio di Albino mentre a San Lorenzo verrà eseguito il repertorio di Grumello de’ Zanchi (tramandato dal maestro Giulio Donadoni) e dell’Alta Valle Brembana (San Giovanni Bianco e frazioni, Lenna e Moio de’ Calvi). A San Rocco in Castagneta verrà proposto il repertorio della Valle Seriana – in particolare di Albino – mentre a San Vigilio verranno eseguiti brani di tradizione mariana e della zona di Scanzo e Villa di Serio. Brani di diverse aree della bergamasca a San Martino alla Pigrizia mentre a ridosso di Piazza Vecchia, presso il Monastero di Santa Grata, repertorio di Nembro e di Leffe, uno dei più ricchi che la tradizione bergamasca abbia conservato unitamente a quello di Zogno e delle sue frazioni”. “Ancora repertorio della Bassa Valle Seriana nella zona di Santa Lucia – aggiunge Fiocchi –  e, a chiudere, repertorio di Casnigo e di Sorisole sul campanile di San Tomaso de’ Calvi”.
La Federazione Campanari Bergamaschi si propone di tutelare la tradizione delle campane, di catalogare, proteggere e salvare gli impianti manuali ancora esistenti, di divulgare l’interesse verso la musica campanaria e di collaborare con enti interessati al recupero della tradizione. Promuove attraverso i propri membri e le proprie scuole concerti di campane nei campanili e concerti di campanine nelle chiese, nei chiostri, nei teatri, nelle piazze e in tutti gli spazi in cui si rendono le campane e la musica argomento di cultura.
L’appuntamento è per martedì 25 agosto 2020 dalle ore 10 alle ore 12:15. “Ringraziamo – conclude Fiocchi – il Comune di Bergamo e la Curia Vescovile per la costante collaborazione a questo evento, nato nel 2010 e che ha visto da parte della Regione Lombardia l’iscrizione della tradizione campanaria bergamasca nel registro dei Patrimoni Immateriali delle Regioni Alpine”. Programma completo su www.campanaribergamaschi.net.

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