Un'idea al buio

A Palazzo Frizzoni, senza vederlo Una visita tra tatto, udito e olfatto

A Palazzo Frizzoni, senza vederlo Una visita tra tatto, udito e olfatto
09 Gennaio 2018 ore 06:00

L’idea è stata già sperimentata, con successo, nella mostra itinerante Dialogo nel buio: far vivere ai vedenti ciò che capita ai ciechi, cioè conoscere e capire senza usare gli occhi, ma altri sensi. La limitazione diventa fonte di fascino inedito. E sabato 13 gennaio, alle ore 14.30 e alle ore 16.30, Palazzo Frizzoni apre le sue porte per un’esperienza di visita guidata di questo genere: la Presidenza del Consiglio Comunale, in collaborazione con il Liceo Linguistico Statale Giovanni Falcone e il Liceo Artistico Statale Giacomo e Pio Manzù, e con l’Unione italiana Ciechi e Ipovedenti della sezione di Bergamo, propone il percorso Un’idea al Buio.

 

 

Percorso plurisensoriale. Superando il tradizionale approccio visivo, Un’idea al Buio offre l’opportunità di conoscere la neoclassica sede del Comune di Bergamo attraverso stimoli tattili ed acustici per chiunque voglia fare esperienza di un bene storico-artistico attraverso i sensi e la messinscena storica. Infatti, dopo un’introduzione che indaga lo sviluppo urbano nei secoli dell’area in cui sorge il Palazzo, il percorso proietta il visitatore in una piovosa mattina del 25 giugno 1856. Inizia allora la visita guidata teatralizzata: da Celerina giunge in visita ad Antonio Frizzoni il cugino Guglielmo, arrivato in città in occasione dell’annuale fiera dei bachi da seta; lo accolgono le donne di casa che, fra l’italiano forbito della famiglia e il dialetto della servitù, conducono l’ospite a conoscere le stanze della ricca dimora cittadina. Un altro salto temporale coinvolge il pubblico: quando entra nell’Aula Consiliare si trova qui proiettato nel 1956, cento anni dopo; la grande sala è stata da poco ultimata grazie al prezioso intervento artistico del maestro Achille Funi e dei suoi allievi e, soprattutto, grazie al generoso contributo in denaro di molti cittadini bergamaschi, segno tangibile di una rinnovata e corale partecipazione alla vita pubblica. Plastici urbani in scala, calchi delle pregiate tappezzerie, tessuti e suoni evocativi sono i supporti preziosi a tutto il percorso.

Numero chiuso. Il numero massimo di partecipanti per turno è di 20 persone e la durata dell’esperienza è di circa 2 ore. I visitatori di ciascun turno verranno divisi in due sottogruppi, in modo da poterli far partecipare, adeguatamente accompagnati, alla visita guidata teatralizzata a Palazzo Frizzoni e al laboratorio multisensoriale (attività ludiche previste di tre tipi: tattile, acustico e olfattivo) che si svolgerà in Sala Cutuli. La visita guidata e il laboratorio si svolgono contemporaneamente e durano circa un’ora; al termine dell’ora, i due sottogruppi si scambiano: chi ha seguito prima la visita, effettua il laboratorio e, viceversa, chi ha fatto prima il laboratorio, partecipa alla visita. Poiché il numero massimo di partecipanti per turno è di 20 persone, è obbligatoria la prenotazione (tel. 035/399.580) entro le ore 16.00 di giovedì 11 gennaio, indicando il numero esatto di partecipanti; questo è necessario anche perché ciascun visitatore riceverà in uso una mascherina per coprire gli occhi e un bastone per non vedenti, affinché possa «spegnere la luce e accendere i sensi».

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